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Adiuretina (ADH) o vasopressina: cosa si intende?
Il test per il dosaggio dell’adiuretina (ADH), anche nota come vasopressina, è un esame del sangue che permette di rilevare eventuali alterazioni nella sintesi ormonale.
Si tratta di un esame che non fornisce, da solo, informazioni esaustive in merito alle funzioni e alle patologie che lo coinvolgono, la cui diagnosi deve necessariamente passare attraverso la valutazione dell’intero quadro clinico del paziente.
Il suo costo varia in funzione della struttura in cui viene effettuato; se viene eseguito in regime di servizio sanitario nazionale, è richiesto il solo pagamento del ticket, laddove previsto.

Cos’è la vasopressina: cosa fa, chi lo produce e a cosa serve l’ADH
L’ormone antidiuretico (ADH) o arginina vasopressina (AVP) è un ormone che viene secreto dall’ipotalamo e rilasciato dall’ipofisi ed esercita un ruolo centrale nella regolazione dell’equilibrio idrico dell’organismo. L’ADH consente una serie di eventi che permettono il controllo della quantità del volume di acqua che viene riassorbito a livello dei tubuli renali. 
La liberazione di ADH a livello ipofisario si verifica in risposta alla rilevazione di specifici sensori che rilevano un aumento di osmolalità (ossia la concentrazione di sali) nel sangue: trattenendo più liquidi, la concentrazione si riduce e torna all’equilibrio. Al contrario, quando il sangue è più diluito, il rilascio di ormone antidiuretico viene limitato, in maniera da favorire l’aumento della concentrazione degli elettroliti.

In cosa consiste il test: come si misura l’ADH
Viene eseguito attraverso un semplice esame del sangue, che non richiede alcuna preparazione.
Numerosi farmaci interferiscono con i risultati di questo test. Se sei in terapia con farmaci o assumi integratori alimentari, parlane con il tuo medico prima di eseguirlo.

Quali malattie può mettere in luce
Il test per il dosaggio della vasopressina permette di rilevare patologie che interferiscono con la sintesi e il rilascio dell’ormone antidiuretico.
Fra queste:
  • Diabete insipido: malattia causata da un’alterazione nei meccanismi neuronali alla base della sintesi e del rilascio di ADH (diabete insipido centrale) oppure da una riduzione della sensibilità renale alla sua azione (diabete insipido nefrogenico);
  • Sindrome da inappropriata produzione dell’ormone antidiuretico (SIADH);
  • Alcune forme tumorali, come il microcitoma polmonare ADH secernente, alcuni tumori del pancreas, del cervello o del midollo osseo;
  • Patologie polmonari: polmoniti, asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • Patologie neurologiche: meningiti, encefaliti.
I valori normali di ADH sono compresi fra 0,5 e 7,6 pg/mL

Un valore di ADH basso può significare che la concentrazione di elettroliti nel sangue (sodio, potassio, cloro,…) è inferiore alla norma. In tal caso, di solito, sono presenti segni quali aumento della frequenza di minzione, tendenza ad avvertire la sete in maniera eccessiva rispetto al normale, stanchezza generalizzata e urine di colore molto chiaro. 
Un valore di ADH alto viene messo in relazione con la SIADH, una malattia provocata da eccessiva produzione dell’ormone da parte dell’ipofisi o anche in altre sedi (ad esempio, quella polmonare). La condizione è di solito associata a sintomi quali mal di testa, nausea, vomito, ipertensione arteriosa
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