Cos’è una visita pneumologica
La visita pneumologica è una visita medica effettuata dallo specialista
Pneumologo allo scopo di diagnosticare o monitorare un disturbo dell’
apparato respiratorio a carico di trachea, bronchi o polmoni.
Non è richiesta una preparazione specifica, ma viene raccomandato di portare con sé tutta la
documentazione clinica e di
sospendere eventuali
terapie che possono mascherare i sintomi, per consentire al medico un’osservazione completa.
La visita pneumologica può, presso alcune strutture, essere erogata a
domicilio, se il paziente è anziano e non trasportabile.
Se il paziente è un
bambino, deve essere effettuata una
visita pneumologica pediatrica.
Quanto costa? Il costo della visita dipende dalla modalità con cui viene realizzata: se ci si rivolge ad una struttura pubblica o convenzionata si paga il
solo ticket previsto, mentre se viene effettuata presso una struttura privata il costo è variabile.
Quando è utile e a cosa serve
La visita pneumologica viene richiesta, dal
Medico di Medicina Generale o dal
paziente stesso, per:
- Comparsa di un sintomo: difficoltà a respirare, tosse persistente con (tosse produttiva) o senza catarro (tosse secca), dolore toracico (costante o che aumenta con la respirazione), apnee ostruttive del sonno, affanno a riposo (o svolgendo sforzi minimi), sibilo alla respirazione;
- Seguire nel tempo una patologia già diagnosticata: broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma, bronchite cronica, enfisema, bronchiectasie, pleurite, fibrosi cistica, fibrosi polmonare (idiopatica e non), tumore dei polmoni, malattie professionali (asbestosi, mesotelioma maligno della pleura, pneumoconiosi).
In cosa consiste: cosa si fa nella prima visita e nei controlli
Lo pneumologo ascolta la storia del paziente, facendosi
aggiornare sugli
sviluppi recenti se si tratta di un paziente già in cura o raccogliendo elementi ex novo se si tratta della prima visita (casi in famiglia di malattie respiratorie, sintomi e loro intensità e frequenza, abitudini, tipo di lavoro svolto,
stili di vita, assunzione di terapie farmacologiche, interventi chirurgici o malattie pregressi, valutazione di esami già effettuati in passato).
Poi esegue un
esame obiettivo, auscultando i polmoni mediante utilizzo dello stetoscopio. L’auscultazione permette di rilevare suoni e rumori, che possono fornire dati importanti per orientare la diagnosi.
In base alle informazioni rilevate, lo pneumologo stila una
diagnosi oppure
prescrive ulteriori esami al fine di individuare precisamente il disturbo di cui il paziente soffre (spirometria, emogasanalisi, RX torace, TC, esame colturale dell’espettorato).
Nel corso della visita pneumologica possono essere prescritte terapie di diverso tipo:
- Farmacologiche: lo pneumologo individua medicinali che possono risolvere la malattia o trattarne i sintomi (cortisonici, broncodilatatori,…);
- Mediche: ginnastica respiratoria, ossigenoterapia in caso di insufficienza respiratoria che non viene efficacemente gestita con i farmaci e la ginnastica respiratoria;
- Chirurgica: la chirurgia viene disposta quando sono presenti nell’apparato respiratorio lesioni che devono essere rimosse.
La
spirometria può essere effettuata durante la visita attraverso diverse modalità: spirometria semplice oppure spirometria globale (pletismografia o diluizione dei gas). La visita può comprendere anche la pulsossimetria per la misurazione della concentrazione di emoglobina satura di ossigeno, che fornisce informazioni utili per capire quanto il sangue è ossigenato e la qualità della funzione polmonare.
La visita pneumologica
dura circa 20-30 minuti.