Via Porrettana, 170 - 40033 Casalecchio di Reno (BO) Mappa
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Via Giuseppe Mazzini, 129 - 25065 Lumezzane (BS) Mappa
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Via Olgettina, 60 - 20132 Milano (MI) Mappa
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Largo Don Guanella, 1 - 28073 Fara Novarese (NO) Mappa
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Corso Europa, 7 - 24040 Osio Sotto (BG) Mappa
Monitoraggio incruento della saturazione arteriosa (pulsossimetria): cos’è?
Il monitoraggio incruento della saturazione arteriosa (pulsossimetria) è un esame che permette di misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue arterioso.
L’esame è rapido, non invasivo, indolore e incruento e non ha controindicazioni.
La sua esecuzione rientra nell’ambito delle Unità Operative e degli Ambulatori di Pneumologia.
Cosa vuol dire saturazione arteriosa incruenta e come funziona il pulsossimetro?
Il sangue arterioso è ricco di ossigeno, che trasporta dai polmoni ai tessuti periferici per le loro necessità metaboliche. L’ossigeno non viaggia disciolto come tale nella circolazione, ma si lega ad una speciale proteina, l’emoglobina.
La pulsossimetria consente di valutare quanta emoglobina nel sangue è carica (satura) di ossigeno senza dover effettuare un prelievo arterioso (emogasanalisi). Il limite di questo esame è però rappresentato dal fatto che non permette di rilevare la saturazione di anidride carbonica, cioè la percentuale di emoglobina satura di questo gas.
Il monitoraggio incruento della saturazione arteriosa permette di rilevare anche alterazioni della saturazione che non producono sintomi evidenti quali la dispnea (difficoltà a respirare) e la cianosi (colorazione bluastra della cute).
A cosa serve e quanto dura?
La pulsossimetria serve a capire se il sangue è sufficientemente ossigenato e, quindi, a studiare eventuali malattie dell’apparato respiratorio che possono ridurre la saturazione di ossigeno.
Viene effettuato in caso di patologie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la polmonite, l’enfisema, la bronchite cronica e l’asma, per le quali viene spesso associato alla spirometria al fine di ottenere un quadro più completo della funzione respiratoria. Lo scopo può essere la valutazione istantanea, effettuata in caso di insorgenza di un episodio acuto (ad esempio, una crisi d’asma) oppure per il monitoraggio della malattia nel tempo.
Può essere effettuata con diverse modalità: