In cosa consiste la visita gastroenterologia pediatrica?
La visita gastroenterologica pediatrica è una prestazione destinata a bambini ed adolescenti fino a 14 anni che ha lo scopo di diagnosticare, trattare e monitorare nel tempo i disturbi del sistema digerente (esofago, stomaco, intestino, fegato, pancreas).
Le problematiche considerate in questa area medica comprendono patologie molto comuni: si pensi che i disturbi del tratto gastrointestinale rappresentano il 40% circa di tutte le patologie pediatriche.
Quando portare un bambino dal gastroenterologo?
La visita gastroenterologica pediatrica viene effettuata in età neonatale per valutare problematiche quali:
- Disturbi digestivi;
- Alterazioni dell’assorbimento intestinale causati da allergie o intolleranze ai componenti del latte;
- Coliche gassose: sono eventi caratterizzati dalla comparsa improvvisa, in un lattante in condizioni buone di salute in senso generale, di crisi di pianto inconsolabile, forte e continuo, che durano più di 3 ore al giorno per 3 giorni o più la settimana e per 3 o più settimane consecutive. La causa precisa non è ad oggi nota con certezza, ma l’ipotesi più accreditata è che le crisi di pianto siano provocate dall’accumulo di gas prodotto dai batteri intestinali o ingerito durante la poppata;
- Stipsi;
- Reflusso gastroesofageo: si tratta di un riscontro piuttosto comune nei neonati, che vanno spesso incontro a rigurgito di liquidi subito dopo la poppata e talvolta quando fanno il ruttino. Di solito, questo disturbo regredisce spontaneamente dopo i 6-7 mesi di vita, ma talvolta permane perché legato a specifiche patologie.
Nei
bambini più grandi, invece, le
cause per le quali si ricorre più spesso alla visita gastroenterologica sono:
- Intolleranze ai carboidrati;
- Malattia celiaca: è una malattia dell’intestino di tipo infiammatorio cronico, in parte causata dalla presenza di anticorpi auto-immuni, che interessa tutto l’organismo e che è scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti;
- Gluten sensitivity: è la sensibilità al glutine non celiaca;
- Disturbi della motilità intestinale;
- Scarso accrescimento;
- Infezione da Helicobacter pylori: può essere causa di reflusso gastroesofageo;
- Patologie gastrointestinali dovuti ad allergie alimentari: proctocolite allergica, esofagite, gastroenteropatie eosinofile;
- Malattie infiammatorie croniche intestinali: morbo di Crohn, colite ulcerosa;
- Disturbi funzionali dell’apparato digerente;
- Dolori addominali recidivanti;
- Stipsi;
- Encopresi: è una condizione caratterizzata dall'emissione prevalentemente involontaria ed incontrollata di feci;
- Diarree croniche;
- Colon irritabile;
- Sindrome del vomito ciclico: è un disturbo caratterizzato da episodi ricorrenti di forte nausea e vomito, che in alcuni casi richiedono l’ospedalizzazione, che si alternano a periodi di benessere anche lunghi.
Come si svolge?
La visita gastroenterologica pediatrica si apre con la valutazione della storia clinica del bambino.
Il gastroenterologo pone al genitore domande sui sintomi che il piccolo presenta. Successivamente, valuta i suoi parametri di crescita, lo stato nutrizionale e gli eventuali esami già eseguiti.
In una
seconda fase della visita, viene eseguito l’esame obiettivo completo.
Sulla base delle informazioni raccolte complessivamente,
lo specialista pone una diagnosi e prescrive una terapia oppure prescrive eventuali ulteriori approfondimenti (
esami del sangue, indagini radiologiche come l’
ecografia addominale o endoscopiche, come la gastroscopia).
Nel
caso in cui il piccolo sia diagnosticato con una
patologia complessa, lo specialista indirizza il trattamento verso Centro di riferimento specialistico.