Che visita fare per la colonna vertebrale e qual è il medico che se ne occupa?
La visita ortopedica della colonna vertebrale ha lo scopo di indagare la presenza di eventuali patologie della spina dorsale e viene eseguita da un ortopedico specializzato, un medico con formazione specifica nel trattamento di queste patologie.
Rientra nell’area medica dell’Ortopedia.
Non è richiesta una preparazione particolare, ma è importante portare con sé la propra documentazione medica.
Cosa fa un ortopedico per la schiena?
La visita ortopedica alla colonna vertebrale viene prescritta nei pazienti con dolore alla colonna (sia in regione cervicale che toracica, lombare e sacrale) irradiato o meno alle gambe e associato o meno ad alterazioni della sensibilità (formicolio, intorpidimento) e della forza delle gambe e a limitazioni motorie (difficoltà nel muovere la schiena, riduzione della flessibilità del rachide).
Le principali cause sondate sono:
- Artrosi e patologie artrosiche: ernia del disco, discopatia degenerativa (patologia frequente anche in soggetti giovani, che costituisce una delle principali cause di mal di schiena globali e che può provocare la compressione delle radici nervose in uscita dal midollo spinale, causando la sciatalgia), stenosi del canale vertebrale (restringimento del canale vertebrale che causa la compressione dei nervi in uscita dal midollo spinale ed è prevalentemente dovuto alla degenerazione delle articolazioni della colonna vertebrale), spondilolistesi (istmica, displastica, traumatica) dell’età giovanile e dell’età adulta, instabilità segmentarie (movimento relativo anomalo tra le vertebre associato a irritazione o danno delle strutture nervose);
- Malformazioni: scoliosi (deviazione della colonna sul piano frontale); ipercifosi, imbalance e flat-back (deviazioni della colonna sul piano laterale);
- Esiti di traumi;
- Tumori: la colonna vertebrale può essere interessata da tumori primari o da metastasi di neoplasie che si sono sviluppate in distretti diversi (ad esempio, tumori della mammella o del polmone) e producono sintomi soprattutto quando comportano la compressione del midollo;
- Patologie infiammatorie;
- Patologie infettive: le infezioni vertebrali, anche dette spondilodisciti o osteomieliti vertebrali, sono processi infettivi della colonna che possono coinvolgere le singole vertebre (spondilite), i dischi (discite) o entrambi (spondilodiscite).
Come si svolge?
L’ortopedico raccoglie l’anamnesi del paziente, ascoltando il racconto dei sintomi, delle eventuali malattie pregresse e familiarità e degli stili di vita. Poi esegue l’esame obiettivo e i test fisici necessari alla valutazione della colonna vertebrale.
Se giunge ad una conclusione, formula la diagnosi e propone un piano terapeutico, che può essere di tipo conservativo (farmacologico, fisioterapico) o chirurgico (artrodesi, tecniche microchirurgiche e mininvasive).
Alcune patologie possono essere trattate con l’applicazione di busti ortopedici associati a programmi riabilitativi di ginnastica posturale e rinforzo muscolare e terapia del dolore. A seconda del tipo di diagnosi, il paziente può beneficiare di ulteriori visite con specialisti quali
fisiatra, radiologo, radiologo interventista,
fisioterapista, anestesista e terapista del dolore, traumatologo, neurochirurgo, reumatologo.
In caso contrario, prescrive
ulteriori esami di approfondimento (
risonanza magnetica della colonna lombare, risonanza magnetica della colonna cervicale, risonanza magnetica della colonna dorsale, radiografie statiche e/o dinamiche, TC, scintigrafia ossea, elettromiografia, studio de potenziali evocati).