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Visita ortopedica oncologica: cos’è?
La visita ortopedica oncologica si occupa di diagnosticare e trattare i tumori del sistema muscoloscheletrico, in ambito pediatrico o negli adulti.
Viene effettuata presso un Ambulatorio di una struttura operativa di Ortopedia Oncologica da un medico Ortopedico, che collabora a stretto contatto con il Medico di Medicina Generale e con l’Oncologo nell’attività di diagnosi, trattamento e follow-up del paziente.
Molte delle patologie oncologiche ortopediche sono rare: pertanto, solo nei centri specializzati è possibile trovare un’esperienza sufficientemente articolata per offrire una capacità di gestione ottimale della malattia.
Se devi sottoporti ad una visita ortopedica oncologica ricorda di portare con te tutta la tua documentazione sanitaria.

Quando farla, dove curare le metastasi ossee
Le patologie considerate in ambito di Ortopedia Oncologica sono:

  • Tumori maligni primitivi dell’osso (osteosarcoma, sarcoma di Ewing, fibrosarcoma dell’osso, istiocitoma fibroso maligno dell’osso, condrosarcoma) e delle parti molli (liposarcoma, fibrosarcoma, sarcoma sinoviale, sarcoma a cellule fusate, sarcoma pleiomorfo, istiocitoma fibroso maligno, angiosarcoma, leiomiosarcoma, sarcoma post-radiazioni, lipomi);
  • Tumori benigni dell’osso e dei tessuti molli (osteoma osteoide, osteoblastoma, condroblastoma epifisiario, tumore a cellule giganti);
  • Cordomi (lesioni tumorali localizzate a livello della colonna vertebrale);
  • Metastasi a carico del sistema muscoloscheletrico di tumori che interessano altri organi;
  • Lesioni pseudotumorali dell’osso (cisti aneurismatica, cisti ossea semplice, fibromatosi desmoide, tumore a cellule giganti tenosinoviale, condromatosi sinoviale).

Come si svolge
Il paziente viene esaminato dall’Ortopedico per la valutazione degli aspetti inerenti la malattia di cui è affetto e che è già stata diagnosticata nell’ambito della patologia tumorale o abbozzata nel corso di una visita ortopedica generica.

Lo specialista ricostruisce, attraverso il dialogo, la storia clinica del paziente e procede formulando una diagnosi precisa e stadiando la malattia. Se i dati disponibili non consentono la diagnosi, l’Ortopedico prescrive ulteriori accertamenti (TC o risonanza magnetica con mezzo di contrasto) o esegue una biopsia, cioè il prelievo di un campione del tessuto coinvolto per la caratterizzazione istologica. La biopsia può essere eseguita in collaborazione con il Radiologo se deve essere effettuata con metodica TC-guidata o eco-guidata.

Successivamente, viene effettuata la pianificazione dell’iter terapeutico, che segue un approccio multidisciplinare e che può includere chirurgia, chemioterapia, radioterapia e il successivo follow-up.

La chirurgia rappresenta il trattamento di prima linea per i tumori ortopedici e include interventi di:

  • Ricostruzione ossea con impianto di protesi (modulari, fisse nell’adulto, allungabili nel bambino, custom-made);
  • Ricostruzione con innesti ossei di banca;
  • Ricostruzione con innesti ossei autologhi vascolarizzati (ad esempio, di perone): sono interventi che richiedono il coinvolgimento di altri specialisti, fra cui il Chirurgo plastico, il Chirurgo toracico e generale e il Chirurgo vascolare;
  • Chirurgia degli arti superiori e inferiori, del bacino e della colonna vertebrale (quest’ultima particolarmente complessa ed effettuata in centri specializzati);
  • Elettrochemioterapia, sia di superficie (per i sarcomi dei tessuti molli) che di profondità (per i tumori e le metastasi dell’osso);
  • Trattamento delle complicanze del tumore. 

Nei Centri più specializzati sono in atto programmi di applicazione della tecnologia 3D-printing per la fabbricazione di protesi custom-made (su misura), il campo più innovativo in questo settore. 

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