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Cosa vuol dire blefaroplastica?
La blefaroplastica (anche nota come blefarocalasi) è un intervento che consente di eliminare la pelle in eccesso a livello delle palpebre e il tessuto adiposo che vi si è infiltrato al fine di restituire un miglior aspetto estetico al viso e/o di ripristinare una funzione palpebrale venuta meno.

Si tratta di un intervento di chirurgia mininvasiva che può essere praticato sulla palpebra inferiore (blefaroplastica inferiore), su quella superiore (blefaroplastica superiore) o su entrambe (blefaroplastica completa).

L’area medica di riferimento è quella della Chirurgia plastica estetica

Quanti anni ti toglie?
L’intervento viene più frequentemente richiesto da persone nella fascia di età compresa fra 40 e 60 anni, ma alcuni problemi congeniti dell’area perioculare possono portare anche in età più giovani a sottoporvisi.

Quanto costa in media?
In media, da 2.000 a 10.000 €, in funzione della complessità dell’intervento e della struttura selezionata.

Quali problemi risolve?
Il chirurgo plastico propone la blefaroplastica in caso di:

  • Borse sotto gli occhi: si tratta di inestetismi causati da un accumulo di tessuto adiposo nell’area che circonda l’orbita oculare;
  • Palpebre cadenti (ptosi palpebrale): l’eccesso di pelle congenito oppure legato ai fenomeni di invecchiamento cutaneo può essere tale da far cadere la palpebra superiore, coprendo in parte l’occhio e causando anche una riduzione del campo visivo;
  • Rughe della zona perioculare: la presenza delle cosiddette zampe di gallina può essere in parte corretta dall’intervento.
Cosa si può fare al posto della blefaroplastica per correggere questi problemi? Non vi sono alternative attualmente in grado di sostituirsi all’intervento per correggere gli inestetismi e i problemi funzionali sopra descritti.

Come si svolge?
L’intervento si svolge in anestesia locale, il più delle volte associata a sedazione endovenosa, e viene preceduto dall’esecuzione di un disegno preoperatorio che ha la funzione di guidare il chirurgo.

Nel caso della blefaroplastica superiore, l’incisione viene effettuata in corrispondenza della piega naturale della palpebra, in maniera da risultare invisibile. Nella blefaroplastica inferiore, a pochi millimetri dalla rima palpebrale inferiore. Nell’intervento completo, in entrambi i siti.

Dopo avere inciso la cute, il chirurgo plastico elimina le porzioni di tessuto cutaneo e muscolare in eccesso e rimuove/rimodella le borse di grasso (media e mediale nella blefaroplastica superiore; mediale, mediana e laterale nella blefaroplastica inferiore), per poi suturare la ferita chirurgica.

La durata della procedura varia fra 30 minuti e 2 ore, a seconda della complessità.

Quanto tempo ci vuole per guarire?
Di solito, dopo la chirurgia non compare dolore, ma tensione nell’area incisa, un gonfiore che in genere si risolve entro una settimana e qualche ecchimosi.

La rimozione dei punti avviene dopo circa 5-6 giorni, ma da subito è possibile tornare alle normali attività quotidiane. Per le attività professionali, è bene osservare qualche giorno di riposo. I risultati completi sono visibili dopo 3-4 mesi.

Dopo l’intervento, occorre seguire alcune norme igieniche:
  • Mantenere una corretta igiene dell’area oculare;
  • Applicare impacchi ghiacciati;
  • Instillare appositi colliri liquidi e/o formulati in gel e prescritti dal chirurgo, che hanno la funzione di attenuare il gonfiore e prevenire la secchezza oculare;
  • Non sforzare la vista;
  • Dormire su due cuscini per almeno una settimana, per favorire il riassorbimento del gonfiore;
  • Non bere alcolici;
  • Fino alla guarigione completa, e in ogni caso non prima dell’approvazione da parte del medico, non si devono indossare le lenti a contatto;
  • È possibile esporsi al sole, ma per i primi mesi si consiglia di farlo applicando un filtro protettivo 50+ e occhiali da sole scuri protettivi, al fine di evitare la comparsa di discromie.
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