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L’asportazione di polipi endometriali o di miomi è una procedura isteroscopica che ha lo scopo di rimuovere la presenza di tumori benigni localizzati a livello uterino, spesso eseguita allo scopo di risolvere problemi di infertilità.

Nel caso in cui sia prevista l’anestesia generale, occorre portare con sé il giorno dell’intervento i risultati degli esami del sangue e dell’elettrocardiogramma prescritti dall’anestesista. 

Dopo la chirurgia devono essere evitati i rapporti sessuali fino a quando non si interrompono le perdite vaginali conseguenti.

Cosa sono i polipi endometriali?
Sono tumori benigni simili ad escrescenze, che possono svilupparsi a livello della cervice uterina (polipi cervicali, di minore rilevanza clinica) o dell’endometrio (polipi endometriali, che sporgono all’interno della cavità uterina e possono rendere difficoltoso il concepimento). Possono essere più o meno grandi e in numero diverso. 

La causa sembra essere da ricercare in un fenomeno di iperplasia della mucosa dovuta ad eccessivo stimolo ormonale, in particolare da un’eccessiva secrezione di estrogeno non adeguatamente bilanciata da secrezione di progesterone. 

Hanno incidenza maggiore nelle donne affette da sovrappeso e ipertensione arteriosa e possono causare perdite ematiche al di fuori del flusso mestruale e menorragie (flusso mestruale particolarmente abbondante). 

Cosa sono i miomi: che differenza c'è fra mioma e polipo?
I miomi sono fibromi uterini (anche detti fibromiomi o leiomiomi) presenti nel 20-30% circa delle donne in età riproduttiva, per l’azione di accrescimento esercitata dagli estrogeni. Si tratta dei tumori benigni più comuni in questa fascia di età. Possono essere presenti in numero variabile ed essere più o meno grandi. Spesso asintomatici, rappresentano riscontri diagnostici occasionali. 

Riconoscono fra i fattori di rischio alcun assetti ereditari predisponenti (familiarità), una particolare suscettibilità all’azione degli estrogeni, condizioni quali obesità e ipertensione arteriosa. Nella loro insorgenza assumono un ruolo anche l’etnia (le donne africane hanno maggiore probabilità di andare incontro alla formazione di miomi rispetto a quelle di razza caucasica) e gli stili di vita (un eccessivo consumo di carne rossa aumenta il rischio di sviluppare miomi).  

Vengono diagnosticati nel corso della visita ginecologica o dell’esecuzione di una ecografia trans-vaginale. Quando sintomatici sono associati a metrorragia (sanguinamento anomalo al di fuori del flusso mestruale), menorragie (flussi mestruali particolarmente abbondanti) e dolore nella regione pelvica, spesso causato da neoformazioni di grandi dimensioni che distendono la parete addominale.

Come si toglie un polipo dell’endometrio?
L’asportazione dei polipi endometriali viene spesso richiesta per risolvere problemi di infertilità.

Viene eseguita dopo la conferma della diagnosi, ottenuta con isteroscopia ambulatoriale ed ecografia trans-vaginale, tramite Isteroscopia operativa. La procedura deve essere programmata in modo tale che la paziente non sia in fase di flusso mestruale, condizione che riduce le possibilità del ginecologo di visualizzare il campo operatorio. Un’ulteriore controindicazione all’esecuzione è rappresentata dalla presenza di infezioni o infiammazioni locali.

L’isteroscopia operativa viene eseguita in anestesia generale o locoregionale

La paziente viene invitata a sdraiarsi sul lettino ginecologico. Si procede alla disinfezione della vagina e del collo dell’utero e, successivamente, all’inserimento in vagina dellisteroscopio, attraverso il quale è possibile instillare soluzione fisiologica, finalizzata alla dilatazione delle pareti uterine e quindi al miglioramento della visione da parte del ginecologo. 

Seguendo le diverse manovre grazie alla telecamera di cui è dotato lo strumento, il medico esegue la manovra di asportazione. 

Quanti giorni di riposo dopo una polipectomia? È bene osservare qualche giorno di riposo dall’attività professionale e dall’attività sessuale per almeno 7 giorni e in ogni caso quando il sanguinamento vaginale si è arrestato.

Come si operano i miomi all’utero?
I fibromi uterini vengono rimossi solo se sintomatici o se interferiscono con il concepimento secondo tre opzioni terapeutiche diverse.

Si può agire con la terapia farmacologica a base di progestinici e analoghi del GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine) o dell’ulipristal acetato (medicinale che interagisce con l’attività progestinica e determina una riduzione del volume dei fibromi).

Nelle pazienti in età fertile che programmano una gravidanza viene in genere eseguito l’intervento chirurgico di rimozione dei fibromi o, se la paziente è in post-menopausa, di rimozione parziale (isterectomia parziale) o totale (isterectomia totale) dell’utero. La chirurgia è di solito laparoscopica e in alcuni centri robotica. L’asportazione dei fibromi sottomucosi può essere eseguita tramite Isteroscopia operativa.

Un ultimo approccio prevede l’impiego di tecniche di embolizzazione delle arterie uterine, provocandone la riduzione delle dimensioni e il miglioramento della sintomatologia.

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