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NephroCare di Casoria

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Emodiafiltrazione

Area specialistica Emodialisi

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Cos'è l'emodiafiltrazione?
L’emodiafiltrazione (HDF) è la tecnica più usata per la terapia sostitutiva renale extracorporea nei pazienti con insufficienza renale severa. In queste persone, è necessario sostituire la funzione filtrante dei reni, venuta a mancare a causa di una patologia, con un macchinario che svolga la stessa azione. 
Si tratta di una tecnica nota fin dagli anni ’60, ma poco utilizzata fino a tempi più recenti, a causa delle limitazioni tecnologiche. La messa a punto di software specializzati in grado di gestire il processo ne ha favorito l’introduzione e la diffusione nella pratica clinica.

In cosa consiste l'emodiafiltrazione?
L’emodiafiltrazione è una metodologia che combina le tecniche di emodialisi (HD) ed emofiltrazione (HF) attraverso l’impiego di emodializzatori ad alto flusso. 
Il fluido viene rimosso dalla circolazione sanguigna e fatto passare all’interno di una speciale apparecchiatura, dove viene sottoposto ad un procedimento di ultrafiltrazione che elimina le tossine uremiche presenti. 
Successivamente viene reinfuso nella circolazione del paziente. Nel compiere la procedura viene persa una parte del volume: per questo è necessario reintegrare la parte mancante con una reinfusione aggiuntiva, eseguita utilizzando una soluzione sterile e apirogena. Questa soluzione consente di mantenere costante il volume di sangue circolante. 
La reinfusione può essere effettuata prima della filtrazione (emodiafiltrazione pre-diluizione) oppure dopo (emodiafiltrazione post-diluizione).
Alcune apparecchiature permettono di infondere la soluzione non a partire da sacche preconfezionate, ma tramite un sistema che calibra ed infonde estemporaneamente il volume necessario (emodiafiltrazione on-line). 

Perché è più efficace della dialisi tradizionale?
Rispetto alle tecniche tradizionali, l’emodiafiltrazione permette una rimozione più efficiente delle tossine, soprattutto di quelle a più alto peso molecolare ed una maggiore probabilità di sopravvivenza nel tempo. 

L’utilizzo di questa metodica è associato a vantaggi importanti, fra cui:

  • Miglioramento significativo della tolleranza cardiovascolare;
  • Maggiore stabilità della pressione arteriosa;
  • Riduzione delle complicanze intradialitiche, come l’ipotensione intradialisi;
  • Più efficiente controllo dell’anemia con riduzione del consumo di eritropoietina;
  • Minore rischio di formazione di amiloidosi;
  • Valori più elevati del coefficiente di adeguatezza dialitica, un parametro usato per valutare la capacità della dialisi di rimuovere dal sangue le tossine uremiche.

Tipologie di emodiafiltrazione
Questa procedura può essere eseguita secondo diverse modalità.
L’emodiafiltrazione post-diluizione è il sistema più efficiente dal punto di vista della capacità di rimozione delle scorie. È quello attuato in prima istanza. 
All’emodiafiltrazione pre-diluizione, meno efficiente, si ricorre solo quando il paziente non tollera la prima o tale procedura risulta inefficace.

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