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Cos’è l’addominoplastica e quanto costa in media
L’addominoplastica è un intervento chirurgico di rimodellamento dell’addome mirato alla correzione di inestetismi e alterazioni.
Nel corso della procedura è possibile effettuare:

  • Eliminazione della cute in eccesso;
  • Riduzione del tessuto adiposo superficiale (liposuzione);
  • Riposizionamento dei muscoli addominali a ripristinare l’anatomia originaria nelle pazienti con diastasi dei muscoli retti addominali, una condizione che può subentrare ad esempio ad una gravidanza o ad un dimagrimento significativo. In questi casi, i muscoli addominali vengono riposizionati e uniti fissandoli con punti interni.

L’addominoplastica rientra nelle aree di competenza della Chirurgia estetica e ha un costo medio compreso fra 6.000 e 15.000 euro.

Quando si fa?
La motivazione principale per la quale si ricorre all’addominoplastica è di tipo estetico: gravidanze o dimagrimenti cospicui possono lasciare esiti deturpanti, modificabili grazie alla chirurgia estetica. 
Viene spesso richiesta in caso di diastasi dei muscoli addominali, una condizione che comporta lo spostamento laterale dei muscoli retti dell’addome, una maggiore prominenza addominale e una alterazione della funzionalità degli stessi, nonché una maggiore predisposizione alla formazione di ernie per la ridotta continenza. È importante ricordare che la diastasi non può essere risolta con l’esercizio fisico di rinforzo della parete addominale.
Inoltre, l’intervento permette di eliminare le fastidiose pieghe della cute rilasciata che possono essere sede di macerazioni e infezioni.

Come si svolge
La preparazione all’addominoplastica prevede la stabilizzazione del peso da almeno 6 mesi. I pazienti con notevole eccesso di peso devono raggiungere un determinato peso prima di potervisi sottoporre.
L’intervento si svolge secondo metodiche più (addominoplastica tradizionale) o meno invasive (mini-addominoplastica), a seconda delle caratteristiche di partenza del paziente e dei risultati che si desiderano raggiungere. Maggiore è l’invasività e maggiori saranno anche l’evidenza delle cicatrici e i tempi di recupero.

Il paziente viene operato in anestesia generale attraverso l’esecuzione di una incisione a livello del pube (la cui lunghezza dipende da caso a caso) e a livello dell’ombelico. La cute viene stirata ed eliminata la parte in eccesso, i muscoli vengono riposizionati e suturati internamente fra loro e il tessuto adiposo rimosso. Dopo avere riposizionato l’ombelico, vengono applicati i punti di sutura. 

L’intervento dura da una a 3 ore, comporta almeno una notte di degenza in clinica ed è seguita da una convalescenza di circa 7-10 giorni durante la quale è necessario seguire le indicazioni del chirurgo. È infatti necessario indossare per un mese una guaina elastica compressiva che promuove la guarigione dei tessuti e protegge la muscolatura ricostruita dalle sollecitazioni meccaniche legate ai movimenti. È anche importante proteggere la cicatrice dalle radiazioni solari per evitare la comparsa di discromie cutanee. 

Nei giorni successivi alla chirurgia può essere presente dolore, che tende a ridursi con il passare delle ore. 

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