Via Olgettina, 60 - 20132 Milano (MI) Mappa
Via Provinciale per Arnesano Km 4 - 73100 Lecce (LE) Mappa
Piazza Edmondo Malan - 20097 San Donato Milanese (MI) Mappa
Via Francesco Crispi, 8 - 80121 Napoli (NA) Mappa
Via Vittorio Emanuele Orlando, 75 - 00184 Roma (RM) Mappa
Piazza Albert, 8 - 10074 Lanzo Torinese (TO) Mappa
Via Emanuele Gianturco, 113 - 80143 Napoli (NA) Mappa
Via Guantai Nuovi, 13/15/17 - 80121 Napoli (NA) Mappa
Radioterapia stereotassica unica o prima seduta: cos’è?
La radioterapia stereotassica è una tecnica di radioterapia non invasiva che viene impiegata per il trattamento di alcune forme di tumore di piccole dimensioni.
La sua gestione è di competenza dello specialista in Radioterapia Oncologica, in collaborazione con il Fisico Sanitario. È l’Oncologo a inviare il paziente alla visita con il Radioterapista Oncologico, che raccoglie la sua storia clinica e valuta gli esami a cui è stato sottoposto. Nel corso della visita, il medico fornisce tutte le informazioni utili sull’esame e risponde ai dubbi del paziente.
Poiché richiede la disponibilità di un’attrezzatura particolarmente sofisticata, è disponibile solo in centri ad alto livello di specializzazione.
Il trattamento in sé è indolore e dura da pochi minuti a un’ora, a seconda dell’estensione dell’area da irradiare. Il paziente non ha bisogno di isolarsi dalla comunità perché non è radioattivo. In alcuni casi, però, avverte un senso di debolezza e affaticamento che può diventare intenso e imporre una sospensione o una interruzione del trattamento.
Come funziona
La radioterapia stereotassica è in grado di focalizzare le radiazioni emesse dall’apparecchiatura sul tumore in maniera precisa ed accurata, massimizzando le chance di successo del trattamento e riducendo al minimo le reazioni avverse.
Diventa così possibile somministrare dosi elevate di radiazioni selettivamente alle cellule tumorali, risparmiando gli organi sani che lo circondano.
Il requisito di base è, però, che il tumore sia circoscritto e di piccole dimensioni.
Le radiazioni vengono prodotte da un acceleratore lineare, che eroga raggi X ruotando attorno al lettino dove viene posizionato il paziente.
Quando si usa
Viene utilizzata per il trattamento di lesioni tumorali localizzate e di piccole dimensioni, come alcuni tumori inoperabili dei polmoni.
Oppure in combinazione con la chemioterapia e i farmaci oncologici innovativi per trattare metastasi cerebrali, epatiche, ossee, linfonodali o noduli polmonari secondari.
Come si effettua e quante sedute sono previste
La radioterapia stereotassica si svolge in una o poche sedute (dette anche frazioni), al massimo 8, distribuite nell’arco di 1 (radioterapia stereotassica iperfrazionata) o al massimo 3 settimane (radioterapia stereotassica ipofrazionata). Quando si svolge in una sola seduta viene anche detta radiochirurgia. I tempi sono ridotti perché, per le modalità con cui viene realizzata, è possibile somministrare dosi elevate di radiazioni ad ogni seduta.
Prima di cominciare la terapia, gli operatori rilevano le misure del paziente e realizzano supporti personalizzati di contenimento (maschere corporee) perché resti immobile durante le sedute. La radioterapia stereotassica effettuata per trattare tumori o metastasi cerebrali richiede la preparazione di un’apposita maschera (casco stereotassico) che previene possibili movimenti e permette di focalizzare le radiazioni esattamente in corrispondenza del tumore.
Viene poi eseguita una TC (TC di centraggio) che serve da riferimento per effettuare la terapia in maniera personalizzata.
In alcuni casi, vengono tatuati sulla pelle dei segnali puntiformi in corrispondenza dei quali orientare le radiazioni, per ottenere un corretto posizionamento.
Durante la seduta vera e propria, gli operatori, per proteggersi dalle radiazioni, escono dal bunker dove è posizionato il paziente, ma continuano a seguirlo attraverso sistemi audio e video.