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Tomoscintigrafia (PET) globale corporea: cos'è?
La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sullo studio della distribuzione di un tracciante radioattivo nell’organismo attraverso l’uso di un apposito dispositivo medico, il tomografo PET-TC.
Viene eseguita da un Tecnico di Radiologia e le immagini prodotte vengono lette e interpretate da un medico specializzato in Medicina Nucleare. Il referto compilato viene poi consegnato dal paziente all’Oncologo, che ne trae informazioni utili per l’avvio o il prosieguo del trattamento.

Per quale motivo si fa la PET globale corporea e che malattie si vedono
La tomoscintigrafia (PET) globale corporea viene usata prevalentemente per la diagnosi e lo studio dei tumori: offre una visione completa del quadro clinico del paziente, in termini di tipologia della malattia e sul suo stadio di evoluzione.
L’esame sfrutta l’affinità del radiofarmaco somministrato per le cellule tumorali, che vengono così messe in evidenza. Viene effettuato a scopo di diagnosi e per monitorare l’andamento della malattia e verificare l’efficacia delle cure.
Permette di analizzare le diverse tipologie di cellule tumorali, le caratteristiche della neoplasia, le sedi in cui è distribuita e consente di effettuare confronti nello stesso paziente in tempi diversi.

Come si svolge la PET total body
Devi presentarti nella struttura dove viene eseguito l’esame con anticipo (almeno un’ora prima) per essere adeguatamente preparato. Nel complesso, tutta la procedura dura circa due ore e mezza.
All’arrivo ti verrà iniettato in una vena dell’avambraccio un farmaco debolmente radioattivo: allo scopo vengono usati radiofarmaci quali il fluorodesossiglucosio (18F-FDG), la colina (11C-Colina), il DOTATOC marcato con Gallio 68 (68Ga-DOTATOC), la Dopa (18F-DOPA). 
Devono quindi trascorrere circa 60 minuti prima dell’esecuzione dell’indagine. Durante questo intervallo, necessario alla distribuzione del marcatore nei tessuti di interesse, rimarrai nella sala d’attesa del reparto di Medicina Nucleare, a riposo.
Ti verrà chiesto di svestirti e di toglierti gioielli e orologio, per indossare un camice. Verrà quindi effettuato l’esame, che di per sé dura da 10 minuti a un’ora circa, a seconda del tipo di radiofarmaco usato.
Durante l’esecuzione, non sentirai dolore: ricordati di non muoverti, per non alterare la qualità delle immagini.

Cosa non fare prima della PET
Non devi sottoporti ad una preparazione specifica prima di sottoporsi all’esame, ma è richiesto il digiuno da almeno 4 ore. Se stai assumendo una terapia farmacologica, chiedi al tuo medico come comportarti per quanto riguarda l’eventuale sospensione di alcune cure.
Vestiti in maniera comoda.
Ricordati di portare con te tutta la documentazione relativa alla tua storia clinica.
Se sei in gravidanza o sospetti di esserlo o comunque non puoi escluderlo, segnalalo al medico prima dell’esame. Se allatti, parlane con il tuo medico: potrebbe essere necessario che tu sospenda temporaneamente l’allattamento.

Ci sono rischi?
Si tratta di una procedura non invasiva e non dolorosa.
Il radiofarmaco utilizzato non è un mezzo di contrasto, non causa reazioni allergiche e la quantità che ne viene iniettata è limitata. L’esame, pertanto, non è pericoloso e comporta un’esposizione a radiazioni ionizzanti analoga a quella di una TC. 
Dopo la tomoscintigrafia (PET) globale corporea potrai riprendere le normali attività quotidiane. Ricordati di evitare la stretta vicinanza con donne in gravidanza e bambini al di sotto dei 12 anni e la frequentazione di posti pubblici nelle 4 ore circa successive all’esame. 
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