Emocromo completo con formula: cos’è, quali malattie si vedono e quanto costa
L’
emocromo (termine che risulta dall’abbreviazione di esame emocromocitometrico) con formula consiste in una serie di
esami del sangue che permettono di ottenere informazioni riguardanti le cellule presenti nel
sangue e le patologie che le coinvolgono.
L’espressione formula sottintende la
formula leucocitaria, ossia la determinazione percentuale dei vari tipi cellulari di globuli bianchi (leucociti) presenti nel sangue periferico.
Il
costo dell’esame varia a seconda che lo si esegua in una struttura del servizio sanitario (in questo caso equivale al ticket) oppure in un centro privato non convenzionato.
A cosa serve, cosa comprende e come leggerlo e quando è preoccupante
Il sangue è formato da una componente liquida (il siero) e da una componente cellulare (detta anche parte corpuscolata). L’emocromo con formula è utile allo scopo di studiare il numero, la morfologia e le caratteristiche delle cellule presenti nella parte corpuscolata, cioè globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
L’emocromo con formula può essere
prescritto come
controllo periodico, allo scopo di
diagnosticare o
monitorare patologie in atto oppure al fine di verificare la presenza di reazioni avverse legate all’uso di determinati farmaci.
Globuli rossi (GR, eritrociti): valori normali
Vengono
misurati il numero dei
globuli rossi (GR, valori normali: uomini 4,5 – 6 milioni/mm³; donne 4 - 5,5 milioni/mm³) e i seguenti parametri:
- Ematocrito: percentuale di globuli rossi nel volume totale di sangue (valori normali: 37 – 47%);
- Emoglobina: è la proteina che trasporta il ferro, e quindi l’ossigeno, nel sangue, il cui dosaggio è importante per valutare eventuali condizioni di anemia (valori normali: uomini 13,5 – 18 g/dL, donne 12 - 16 g/dL);
- Emoglobina corpuscolare media (MCH): è un indice che valuta la concentrazione media dell’emoglobina presente nei globuli rossi (valori normali: 26-32 pg);
- Concentrazione cellulare media di emoglobina (Mean Corpuscular Haemoglobin Concentration, MCHC): è un indice che misura la quantità media di emoglobina contenuta all’interno di un singolo globulo rosso in relazione alla sua dimensione e fornisce informazioni utili alla diagnosi di patologie quali anemia sideropenica (da carenza di ferro), talassemia, sferocitosi ereditaria e sferocitosi autoimmune (valori normali: 32 – 36%);
- Volume corpuscolare medio (MCV): indice che esprime il valore del volume medio dei globuli rossi (valori normali: 80 – 95 fl);
- Ampiezza della distribuzione eritrocitaria (Red Blood Cell Distribution Width, RDW): misura l’ampiezza di distribuzione dei globuli rossi e viene usato per la diagnosi di condizioni quali la talassemia, l’anemia falciforme, le malattie cardiovascolari, la sindrome mielodisplastica, la malattia epatica cronica, i disturbi della tiroide, gli stati infiammatori e i tumori (valori normali: 11,5 – 14,5%).
Globuli bianchi (leucociti): valori normali
Vengono valutate la conta generale dei
globuli bianchi (valori normali: 4.000 – 10.000/mm³) e la conta e le percentuali relative dei diversi tipi di globuli bianchi:
- Neutrofili (valori normali: 40 - 75%, 2.000 – 8.000/mm³);
- Linfociti (valori normali: 25 - 55%, 1.500 – 5.000/mm³);
- Monociti (valori normali: 2 - 10%, 100 – 900/mm³);
- Eosinofili (valori normali: 0,5 - 6%, 20 – 600/mm³);
- Basofili (valori normali: 0 - 2%, 2 – 150/mm³).
Piastrine (trombociti): valori normali
Viene misurata la
stima del numero totale di
piastrine (valori normali: 150.000 – 450.000/µL).
Quando è necessario
Viene eseguito quando compaiono sintomi o condizioni che possono essere correlati ad alterazioni nel numero, nella forma e nelle caratteristiche di una o più classi cellulari presenti nel sangue, come:
- Sanguinamenti anomali;
- Ritardo nella guarigione delle ferite;
- Stati di stanchezza e astenia generale;
- Infezioni o infiammazioni in atto.
Come si svolge e quale preparazione
Viene eseguito come un
normale esame del
sangue, anche in associazione alla valutazione di altri parametri (PCR, VES, AST, ALT…). Il prelievo viene effettuato dalla vena del braccio.
Non è richiesta una preparazione specifica: a meno che il medico non lo specifichi, non deve essere necessariamente eseguito a digiuno.