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Cosa sono gli anticorpi anti transglutaminasi?
Gli anticorpi anti transglutaminasi sono anticorpi fabbricati per errore dal sistema immunitario, nel tentativo di attaccare una sostanza proteica normalmente innocua per l’organismo e presente in alcuni cereali (orzo, avena, grano, segale), il glutine. Erroneamente, viene invece aggredito un enzima presente nell’intestino, la transglutaminasi (tTG): ciò porta all’infiammazione cronica dei villi intestinali e alla loro atrofia (celiachia). Le cause di questa patologia sono di tipo genetico.
In generale, il nostro sistema di difesa produce diverse tipologie di anticorpi, detti anche immunoglobuline, che vengono indicate con una lettera dell’alfabeto. Le IgG sono anticorpi che vengono sintetizzati a distanza di una ventina di giorni dal momento del contatto con la sostanza che ha scatenato la reazione e che rimangono nel corpo come cellule della memoria, utili in caso di nuovi avvicinamenti dello stesso nemico. Le IgA sono anticorpi caratteristici della pelle e delle mucose, dove risiedono con il compito di proteggere i tessuti profondi dall’ingresso dei germi presenti in superficie. 
La ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi (IgG e IgA) viene effettuata nell’ambito dell’iter diagnostico di alcune malattie autoimmuni (come la dermatite erpetiforme), in particolare della celiachia, che viene definita come una patologia autoimmune glutine-correlata (enteropatia glutine-sensibile).
Il test viene effettuato attraverso un comune prelievo di sangue da una vena del braccio.

A cosa serve?
La ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi IgA rappresenta l’esame più sensibile e specifico per la diagnosi della celiachia, come raccomandato nelle Linee Guida internazionali. Si tratta, infatti, di una procedura caratterizzata da elevate sensibilità (87-100%) e specificità (93-100%).
Il test viene eseguito in associazione con il dosaggio degli anticorpi anti-gliadina, degli anticorpi anti-endomisio ed altre indagini. La conferma della celiachia richiede tuttavia l’esecuzione della biopsia intestinale. La ricerca delle IgA anti transglutaminasi viene ripetuta anche nell’ambito del monitoraggio della malattia per verificare che il paziente segua effettivamente una dieta priva di glutine.
Il dosaggio degli anticorpi anti transglutaminasi IgG viene effettuato nei pazienti con carenza di IgA identificata al test Reflex, che al dosaggio di questi anticorpi darebbero un risultato falso negativo.

Quando si fa?
L’esame viene prescritto in presenza di sintomi che suggeriscono una diagnosi di celiachia:

  • Dolori addominali persistenti e non spiegabili con altre cause;
  • Diarrea cronica;
  • Stitichezza;
  • Anemia per carenza di ferro;
  • Stati di stanchezza profonda e persistente;
  • Perdita di peso senza altre cause accertate (deficit di accrescimento nei bambini).


Come leggere il referto della transglutaminasi e quali sono i valori che indicano la celiachia
Come capire, dunque, se si è celiaci dagli esami del sangue? È importante sottolineare che il solo esame del sangue alterato non accerta la diagnosi della malattia: per raggiungere questo obiettivo, il medico deve valutare il paziente nel suo complesso e mettere insieme tutti i risultati degli esami a cui è stato sottoposto.
Per quanto riguarda le immunoglobuline di tipo G (IgG), i valori di riferimento sono:

  • Negativo: inferiore a 6,0 U/mL;
  • Dubbio: tra 6,0 e 9,0 U/mL;
  • Positivo: superiore a 9,0 U/mL.

Per le immunoglobuline di tipo A (IgA):

  • Negativo: inferiore a 4,0 U/mL;
  • Dubbio: tra 4,0 e 10,0 U/mL;
  • Positivo: superiore a 10,0 U/mL.


Preparazione
L’esame non richiede una preparazione specifica. 
Il fatto di avere seguito, nel periodo precedente l’esame, un regime alimentare privo di glutine può dare origine a falsi negativi. Occorre tenere conto di questo aspetto nell’analisi dei risultati. 

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