Qual è la differenza fra Dietologo e Nutrizionista e chi scegliere?
L’area di Dietologia e nutrizione clinica si occupa della diagnosi e cura delle patologie della nutrizione e agisce a supporto di altri ambiti clinici nel trattamento di malattie che richiedono interventi nutrizionali specifici.
Vi lavorano figure di diversa formazione accademica. Una équipe è formata di solito da: un medico Dietologo, Nutrizionisti clinici, Psicoterapeuti, Dietisti, Infermieri e Fisioterapisti.
All’interno dell’area può essere presente un Ambulatorio specifico dedicato alla Chirurgia Bariatrica, dedicato a pazienti con obesità grave (BMI > 40 kg/m²) e/o con complicanze e comorbidità tali per cui la sola dieta ipocalorica bilanciata e altri interventi terapeutici non sono sufficienti né indicati. I professionisti che lavorano in questo ambito si muovono a stretto contatto con gli specialisti che seguono il paziente (Gastroenterologo, Endocrinologo, Pneumologo, Cardiologo, Psicologo, Chirurgo generale).
La differenza tra Dietologo e Nutrizionista consta nella loro formazione, competenze e ambiti d'intervento. Mentre il Dietologo è un laureato in Medicina e chirurgia specializzato in Scienze dell’Alimentazione che si occupa di gestire dal punto di vista preventivo, diagnostico e terapeutico condizioni mediche, il Nutrizionista offre consulenze per la promozione di uno stile di vita sano attraverso la nutrizione.
Per quali malattie?
Le principali condizioni di cui la Dietologia e nutrizione clinica si occupa sono:
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Patologie legate ad eccessi alimentari e disfunzioni metabolico-ormonali (obesità - BMI >30 kg/m²), sovrappeso (BMI >27 kg/m²), dislipidemie, diabete, sindrome metabolica): si tratta di malattie spesso associate ad altri disturbi (apnee notturne, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, disturbi del comportamento alimentare) che possono avere ripercussioni importanti sulla salute generale del paziente;
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Disturbi del comportamento alimentare: anoressia nervosa, bulimia nervosa e sindrome Binge Eating richiedono un approccio multidisciplinare, caratterizzato da un significativo supporto psicologico;
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Malnutrizione per difetto conseguente a patologie mediche: ictus, tumori (nei pazienti il rischio è quello della cosiddetta cachessia neoplastica), malattie infiammatorie intestinali, allergie alimentari, insufficienza renale, sindromi ansioso- depressive, conseguenze chirurgiche (resezioni intestinali, fistole enteriche), pazienti anziani (spesso affetti da disfagia, ossia difficoltà ad ingoiare il cibo): in questi casi può essere necessario impostare, nei casi più seri, un protocollo di nutrizione artificiale di tipo parenterale ed enterale o infusioni endovenose. Nell’area questa attività può essere svolta da un Ambulatorio dedicato (Ambulatorio malnutrizione).
Cosa fanno il Nutrizionista clinico e il Dietologo?
L’area di Dietologia e nutrizione clinica offre prestazioni quali terapia nutrizionale integrata (diete speciali, diete fortificate e/o di consistenza modificata, integrazione alimentare con supplementi orali), educazione alimentare, educazione motoria (fisioterapia) e supporto psicologico.
Vi vengono eseguite
valutazioni diagnostiche (antropometriche e metaboliche), valutazione clinica medico-nutrizionale e gli screening necessari prima di istituire il trattamento vero e proprio per studiare il quadro clinico del paziente (
esami del sangue, ECG). Vengono fornite le indicazioni terapeutiche e programmato il follow up con opportuni controlli da effettuarsi nel tempo in base al percorso diagnostico-terapeutico personalizzato elaborato per il paziente.
L’area clinica può fare ricorso a
strumentazioni e tecnologie specifiche, fra cui calorimetri, bioimpedenziometri, plicometri, pompe infusionali, e apparecchiature per la riabilitazione fisica (cyclette, tapis roulant).
Di
grande importanza l
’approccio combinato nei casi di disturbi del comportamento alimentare, che permette di eseguire trattamenti integrati di tipo psico-nutrizionale che includono la riabilitazione psico-nutrizionale e comportamentale.