Indice
Domande e risposte
Cos'è il raffreddore?
Il
raffreddore comune è un’
infezione virale che provoca l’
infiammazione della mucosa del
naso e della
gola e può essere causato da diversi tipi di
virus, che resistono fino a tre ore nell’ambiente esterno.
Il
rhinovirus è quello più comune, altri virus noti sono
coronavirus,
enterovirus,
adenovirus. Anche i virus influenzali e parainfluenzali possono provocare il raffreddore.
Il contagio avviene tramite
starnuti,
tosse e gocce di saliva, che favoriscono il passaggio dei virus, ma anche toccando oggetti contaminati. Per questo motivo bisogna sempre
lavarsi le mani dopo essere stati a contatto con persone o oggetti infettati. Inoltre, se si è affetti da raffreddore occorre
coprirsi la bocca con le mani quando si starnutisce per evitare di contagiare altre persone.
Il rischio di contagio è alto nei primi 2 o 3 giorni, ma si riduce molto già dopo una settimana. Di norma si guarisce dal raffreddore nell’arco di
7/10 giorni, anche se i sintomi possono durare
più a lungo nei soggetti
fumatori.
Sintomi del raffreddore
I
sintomi del raffreddore si verificano da uno a tre giorni dopo l’infezione e i più caratteristici sono:
A questi sintomi si possono aggiungere anche
mal di gola,
tosse,
catarro,
mal di testa,
dolori muscolari,
infiammazione dei
linfonodi nel collo e febbre. Gli
occhi si
arrossano e diventano lucidi, diminuisce il senso dell’olfatto temporaneamente e si tappano le orecchie.
Le secrezioni dal
naso nei primi giorni dell’infezione sono
acquose, chiare e abbondanti, in seguito diventano più consistenti,
opache e di colore giallo o verdastro. Sintomi a carico delle basse vie aeree sono
rari, anche se i raffreddori possono causare complicanze come l'
otite, la
sinusite, la
faringite e, a volte, la
bronchite. L’infezione da rinovirus può causare
attacchi di
asma nei soggetti che già ne soffrono.
Molte
patologie possono essere associate al raffreddore, tra cui:
Il raffreddore, con la congestione nasale e le difficoltà respiratorie, si risolve spontaneamente nell’arco di
7/10 giorni, anche se la tosse può continuare nella
seconda settimana.
I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono
ammalarsi di
raffreddore spesso e avere anche strascichi prolungati. A volte l’infezione virale che ha causato l’infiammazione nasale, risale verso i seni paranasali alla base del naso, sfociando in sinusite. I
seni paranasali si
riempiono di muco che non viene espulso e dove i batteri possono proliferare. Sintomi tipici della sinusite sono il
dolore alle
guance, alla
fronte e alla
radice del naso,
cefalea,
naso chiuso e produzione di
muco catarroso.
Raffreddore e Covid-19
Tra i sintomi del
Covid-19 ci sono anche quelli delle vie respiratorie, che possono essere
confusi con il
comune raffreddore. I risultati di alcuni studi recenti consentono però di differenziare i sintomi delle vie respiratorie superiori delle due patologie.
Naso chiuso, naso che cola, mal di gola e assenza di prurito al naso, per esempio, caratterizzano il raffreddore comune. Perdita dell’olfatto e del gusto, mancanza di fiato e tosse intensa, oltre ad assenza di prurito al naso e di sintomi agli occhi, sono
sintomi caratteristici del
Covid-19.
Raffreddore: trattamento e prevenzione
In molti casi il raffreddore si
risolve da solo in
pochi giorni. Per favorire la guarigione è importante bere molto e riposarsi. Si può ricorrere all’utilizzo di famaci da banco, che agiscono sui sintomi pur non
velocizzando il processo di guarigione.
Vengono utilizzati diversi tipi di
farmaci:
-
Decongestionanti (aiutano ad aprire le vie nasali ostruite);
-
Antistaminici (aiutano a ridurre la secrezione nasale);
-
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o paracetamolo (per alleviare i dolori e abbassare la febbre);
-
Sciroppi per la tosse espettoranti (per fluidificare le secrezioni e favorirne l’eliminazione) o sedativi (per calmare la tosse).
Il consumo di liquidi e la pratica dei suffumigi, anche tramite un vaporizzatore, possono aiutare a fluidificare le secrezioni facilitando l’espulsione e un buon equilibrio di minerali e vitamine sembra essere utile per rafforzare le difese del sistema immunitario.
Gli
antibiotici non devono essere usati per trattare un comune
raffreddore (anche in presenza di catarro e muco giallo). A livello di prevenzione è sempre consigliato il lavaggio frequente delle mani.
Bisogna
rivolgersi al
medico se i sintomi peggiorano oppure se
non si nota un miglioramento nell’arco di 7-10 giorni.
Raffreddore e gravidanza
Quando si prende il raffreddore durante la
gravidanza non è possibile assumere molti dei farmaci indicati per questa patologia, per cui per le gestanti i tempi di guarigione potrebbero allungarsi. Il raffreddore in gravidanza comunque non è normalmente un
disturbo grave.
Cause e fattori di rischio
Il raffreddore può essere causato da
molti virus diversi, come per esempio rinovirus e adenovirus. I raffreddori causati dai rinovirus insorgono più
frequentemente in
primavera e in
autunno.
Il raffreddore si diffonde quando i soggetti respirano l’aria contenente goccioline provenienti dalla tosse o dagli starnuti di un individuo infetto oppure quando si toccano con le mani le secrezioni di un soggetto infetto.
Fattori di rischio
Lo
stress abbassa le difese immunitarie e può quindi diminuire la resistenza alle infezioni. Il rischio di contagio inoltre aumenta nei soggetti debilitati o ammalati, le cui difese immunitarie sono
abbassate.
L’esposizione al clima freddo, pioggia, correnti d'aria e aria condizionata è considerato un fattore di rischio, a causa dell’abbassamento delle difese di naso e gola. Le
vie respiratorie sono
ricoperte da
ciglia vibratili, che con i loro movimenti spingono verso l'esterno il muco. Virus e batteri
sfruttano l'azione del freddo che inibisce la motilità di queste ciglia, per infettare le prime vie respiratorie.
Se l'aria è troppo
secca le gocce di saliva contenenti i virus possono rimanere più a lungo disperse nell'aria. Un umidificatore per l'ambiente aiuta quindi a prevenire il raffreddore e la secchezza delle vie nasali.
Diagnosi del raffreddore
La
diagnosi di raffreddore si basa sui sintomi tipici, mentre febbre alta, grave cefalea, eruzione cutanea, difficoltà respiratorie e dolore toracico suggeriscono che non si tratta di un raffreddore comune. Se sospetta delle complicanze, il medico può richiedere
analisi del sangue e
radiografie.
Raramente il raffreddore comporta
febbre oltre i 38°C, che possono invece essere causati da una forma influenzale.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Domande e risposte
Quante volte all’anno si può prendere il raffreddore?
Il raffreddore si può prendere anche più volte all’anno, poiché è causato da molti virus differenti.
Si può prendere il raffreddore anche d’estate?
Sì, spesso a causa della permanenza in ambienti con aria condizionata e temperature basse.
I raffreddori estivi comunque sono più rari e normalmente si risolvono nell’arco di 4 o 5 giorni.
Perché spesso si contrae il virus quando si prende freddo?
Il freddo intenso inibisce il movimento delle piccolissime ciglia presenti nella mucosa nasale, che spingono fuori dalle narici la polvere e i microrganismi.
Perché alcuni individui prendono più spesso il raffreddore rispetto ad altri?
Una possibile spiegazione è se l’individuo soffre di qualche allergia: le persone allergiche sembrano soffrire più spesso di rinite che a volte può complicarsi con un’infezione.