Indice
Domande e risposte
Che cos’è Target e perché si usa?
Target è un
farmaco antipertensivo a dosaggio fisso contenente
atenololo (un beta bloccante) e
clortalidone (un diuretico). Target è indicato per il trattamento dell’
ipertensione essenziale in pazienti la cui pressione arteriosa non risulta controllata in modo adeguato quando assumono atenololo o clortalidone da soli.
Target appartiene alla categoria dei farmaci
Betabloccanti selettivi + Diuretici, e viene dispensato dietro presentazione di una
Ricetta RR – ricetta medica ripetibile, con data e firma del medico prescrivente. Questo tipo di ricetta è valida per 6 mesi e ripetibile automaticamente per 10 volte (a meno che il medico non modifichi il tempo di validità o il numero di ripetizioni).
Target è stato inserito nella
classe A, quindi dei farmaci ritenuti indispensabili per le cure mediche (salvavita) e quelli per le malattie croniche, interamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a meno che non sia presente una nota AIFA, che vincola la rimborsabilità a specifiche condizioni patologiche o terapeutiche in atto. La modalità di fornitura dei farmaci di classe A avviene attraverso le farmacie territoriali o le strutture sanitarie pubbliche.
Target è disponibile in compresse contenenti un dosaggio fisso di
100 mg di atenololo e 25 mg di clortalidone.
Posologia: come si assume e come agisce il Target?
Posologia
Per la posologia più adatta, seguire sempre i consigli del medico curante.
Target va assunto per via orale. A causa della presenza del diuretico, è consigliabile assumere il farmaco alla mattina.
Adulti
La dose normale di mantenimento di Target è di
una compressa al giorno. Se necessario si può aggiungere alla terapia un altro antipertensivo, come per esempio un vasodilatatore.
Anziani
Il dosaggio necessario per esplicare l’effetto antiipertensivo potrebbe essere inferiore. Valutare la dose più adeguata con il proprio medico.
Bambini e adolescenti (< 18 anni)
Non esistono esperienze cliniche relative all’impiego di Target nei bambini e negli adolescenti. Pertanto Target
non dev’essere somministrato ai bambini e agli adolescenti.
Pazienti con insufficienza renale
A causa delle caratteristiche del clortalidone, Target presenta un’efficacia ridotta nei pazienti con
insufficienza renale. Pertanto questa associazione a dosaggio fisso non dev’essere somministrata a pazienti con grave insufficienza renale.
Pazienti con insufficienza epatica
Non è necessario un adeguamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica.
Sovradosaggio
I sintomi di sovradosaggio possono comprendere bradicardia,
ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Target avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
Le misure generali di trattamento del sovradosaggio devono comprendere: attenta supervisione, ricovero in
reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di un lassativo per impedire l’assorbimento di farmaci eventualmente ancora presenti nel tratto gastrointestinale e utilizzo di plasma o di sostituti del plasma per trattare l’ipotensione e lo shock. Si possono considerare anche l’impiego di
emodialisi o emoperfusione (un metodo di depurazione del sangue che si attua facendolo passare in una colonna contenente materiale assorbente, solitamente resine polimeriche o carbone attivato).
In caso di bradicardia eccessiva si possono somministrare al paziente 1-2 mg di atropina per via endovenosa e/o applicare un
pacemaker cardiaco. Se necessario, queste misure possono essere seguite dalla somministrazione endovenosa di 10 mg di glucagone in bolo. Al bisogno, la somministrazione può essere ripetuta o seguita da un’infusione endovenosa di 1-10 mg di glucagone/ora, a seconda della risposta del paziente. Se il paziente non risponde al glucagone o se il glucagone non fosse disponibile, si può somministrare al paziente uno stimolante dei recettori beta-adrenergici, come la dobutamina, alla dose di 2.5 - 10 microgrammi/kg/minuto per infusione endovenosa. La dobutamina, a causa dei suoi effetti inotropi positivi (migliora la contrattilità del muscolo cardiaco), può essere usata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. È probabile che queste dosi risultino inadeguate per annullare gli effetti cardiaci del beta-blocco in caso di forte sovradosaggio. Pertanto la dose di dobutamina va aumentata, se necessario, per ottenere una risposta adeguata in base alle condizioni cliniche del paziente.
Il broncospasmo può essere generalmente risolto con la somministrazione di broncodilatatori.
Gli effetti della diuresi eccessiva si possono contrastare mantenendo un normale bilancio di fluidi ed elettroliti.
Target come agisce?
Target contiene una associazione a dosaggio fisso di
atenololo e
clortalidone.
L’atenololo è un farmaco in grado di bloccare in modo relativamente selettivo i recettori beta di tipo 1. Questo rallenta e regolarizza il battito cardiaco, riduce il lavoro, lo sforzo e il consumo di ossigeno da parte del miocardio, con riduzione della pressione sanguigna, della frequenza degli episodi anginosi e miglioramento della tolleranza all’esercizio fisico. L’atenololo può essere somministrato in associazione con un diuretico.
Il clortalidone appartiene alla classe dei
diuretici tiazidici (come la idroclorotiazide) e agisce sul tubulo renale distale, dove è in grado di inibire il riassorbimento del cloruro di sodio (NaCl) bloccando una proteina che trasporta gli ioni sodio (Na+) e Cloro (Cl-), e favorisce il riassorbimento degli ioni Calcio (Ca2+). Questo facilita l’eliminazione di acqua da parte dei reni, con riduzione del volume plasmatico, della gittata cardiaca e di conseguenza anche della pressione sanguigna.
Spesso un diuretico viene associato ad un
beta-bloccante. Questo permette di potenziare gli effetti ipotensivi dei due singoli farmaci, in particolare nei pazienti che non rispondono al trattamento con un diuretico o un beta-bloccante dati in monoterapia.
Prima di assumere Target cosa devo sapere? Avvertenze e precauzioni
Target è controindicato nei pazienti con
ipersensibilità ai principi attivi atenololo e clortalidone (e quindi anche a farmaci contenenti dei derivati della sulfonamide) o ad uno degli eccipienti contenuti nella forma farmaceutica.
Inoltre,
Target non deve essere somministrato a pazienti con: blocco atrioventricolare di II o III grado, sindrome del nodo del seno, bradicardia, insufficienza cardiaca non controllata, shock cardiogeno, ipotensione, gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica, insufficienza renale grave, acidosi metabolica, feocromocitoma non trattato, o in gravidanza e/o allattamento.
Target contiene atenololo, un farmaco con una azione di blocco dei recettori cardiaci beta 1. Pertanto, sebbene sia controindicato nell’insufficienza cardiaca non controllata, può essere impiegato in pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca siano sotto controllo. Somministrare con cautela a pazienti con scarsa riserva cardiaca.
Target può aumentare il numero e la durata degli
attacchi anginosi in pazienti con angina di Prinzmetal, a causa della vasocostrizione coronarica incontrollata mediata dal recettore alfa. Utilizzare solo con la massima cautela in questi pazienti.
Target potrebbe aggravare i
disturbi circolatori arteriosi periferici meno gravi.
Target ha un effetto negativo sul
tempo di conduzione dell’impulso elettrico nel miocardio. Utilizzare con molta cautela nei pazienti con blocco cardiaco di I grado.
Target può mascherare i segnali di allarme della
ipoglicemia (come
tachicardia, palpitazioni e sudorazione) e quelli cardiovascolari della tireotossicosi (un eccesso di ormoni tiroidei che provoca tachicardia e palpitazioni).
Il trattamento va interrotto in modo graduale nei pazienti con
malattia cardiaca ischemica.
Target potrebbe peggiorare la risposta allergica nei pazienti che hanno sofferto di
reazioni anafilattiche a diversi allergeni. In caso di reazioni allergiche, questi pazienti potrebbero non rispondere in modo adeguato alla somministrazione delle normali dosi di adrenalina.
L’azione di blocco dei recettori beta 1 da parte dell’atenololo non è assoluta. Pertanto, i pazienti con
malattia broncospastica possono soffrire di un aumento della resistenza delle vie aeree. Assumere Target sono utilizzando la massima cautela e alla dose più bassa possibile. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, sospendere immediatamente il trattamento e, se necessario, somministrare un farmaco broncodilatatore (ad es: salbutamolo).
L’azione beta-bloccante potrebbe essere aumentata in caso di cosomministrazione di altri farmaci beta-bloccanti per via oftalmica (attraverso gli occhi).
Nei pazienti con
feocromocitoma, prima di somministrare Target procedere con farmaci che bloccano i recettori alfa e tenere sotto attento controllo la pressione sanguigna.
Target deve essere somministrato con cautela nei pazienti trattati con
anestetici. Informare l’anestesista che il paziente assume il farmaco antiipertensivo e utilizzare un anestetico con una minima attività inotropa negativa (cioè che riduce la contrattilità del muscolo cardiaco). La cosomministrazione di beta-bloccanti e anestetici può ridurre la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. Evitare gli anestetici che causano depressione del miocardio.
Target contiene clortalidone, un farmaco diuretico che favorisce l’eliminazione di
potassio e
sodio attraverso le urine, promuovendo così l’eliminazione di maggiori quantità di acqua.
Controllare periodicamente il
livello degli elettroliti plasmatici per evidenziare eventuali squilibri come ipopotassiemia (bassi livelli di potassio) e iponatriemia (bassi livelli di sodio). In particolare, prestare attenzione nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca in trattamento con digitalici (che potrebbero sviluppare aritmie), in pazienti in dieta povera di potassio o in quelli con disturbi gastrointestinali.
Il clortalidone può modificare la
tolleranza al glucosio, quindi avvertire i pazienti diabetici della possibile iperglicemia. Controllare con attenzione la glicemia, in particolare nella fase iniziale della terapia, e la glicosuria (livello di zucchero nelle urine) nel prolungamento della terapia.
Nei pazienti con
insufficienza epatica o epatopatia progressiva, anche piccole alterazioni dei fluidi e degli elettroliti possono precipitare il coma epatico.
Potrebbe svilupparsi
iperuricemia. Se l’aumento perdura, potrebbe essere utile somministrare un farmaco uricosurico (cioè che facilita l’eliminazione dell’acido urico attraverso le urine). Chiedere consiglio al proprio medico.
Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque
positività ai test antidoping.
Target può interferire con l’effetto di altri farmaci e quali sono i suoi effetti collaterali?
IMPORTANTE: è possibile che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, uno o più di questi farmaci interferiscano tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Questi sono eventi relativamente rari e non si verificano in tutti i pazienti. Inoltre, l’intensità e la gravità dell’interazione dipendono da diversi fattori: dosaggio utilizzato, durata del trattamento, contemporaneità della somministrazione, dieta e/o corredo genetico del paziente. Chiedere sempre consiglio al proprio medico o al farmacista quando si inizia un trattamento farmacologico e informarli se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
Target contiene atenololo
L’associazione di beta-bloccanti e calcio-antagonisti con effetti inotropi negativi (ad es: verapamil, diltiazem) può amplificare tali effetti specie in
pazienti con insufficienza ventricolare e/o anomalie della conduzione sino-atriale o atrio-ventricolare. Ciò può causare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Tra la somministrazione endovenosa di un beta-bloccante e di un calcio-antagonista devono intercorrere almeno 48 ore.
I farmaci antiaritmici di classe I (disopiramide) e l’amiodarone possono aumentare il
tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropo negativo.
I glicosidi digitalici, in associazione con i beta-bloccanti, possono prolungare il
tempo di conduzione atrioventricolare.
I beta-bloccanti possono esacerbare l’ipertensione di rimbalzo che può seguire la sospensione della clonidina. Se i due farmaci sono somministrati contestualmente, il beta-bloccante dovrebbe essere sospeso diversi giorni prima di sospendere la clonidina. Se si sostituisce la clonidina con la terapia beta-bloccante, l’introduzione dei beta-bloccanti deve avvenire diversi giorni dopo la sospensione della somministrazione di clonidina.
L’uso contemporaneo di agenti simpaticomimetici, come p. es. l’adrenalina, può neutralizzare l’effetto dei beta-bloccanti.
L’uso concomitante di farmaci antiinfiammatori inibitori della sintesi delle prostaglandine (ibuprofene, indometacina) può diminuire l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti.
Target contiene clortalidone
Il clortalidone può ridurre la clearance renale del litio, causando un aumento della concentrazione sierica di questa sostanza. Pertanto possono rendersi necessari aggiustamenti del dosaggio del litio.
L’associazione di atenololo e clortalidone
Il trattamento contestuale con diidropiridine (ad es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e, nei pazienti con insufficienza cardiaca latente, può subentrare insufficienza cardiaca.
L’uso concomitante di baclofene può amplificare l’effetto antipertensivo e richiedere aggiustamenti di dosaggio.
Effetti indesiderati
Come tutti i farmaci, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Se si manifesta uno di questi disturbi, interrompere l’assunzione e informare immediatamente il proprio medico.
Gli effetti indesiderati osservati sono tipici dei due principi attivi contenuti nella compressa di Target. I più
comuni (osservati nel 10% dei pazienti in trattamento) sono bradicardia, sensazione di freddo alle estremità, disturbi gastrointestinali (tra cui anche
nausea, dovuta al clortalidone), senso di affaticamento, iponatriemia, ipopotassiemia, riduzione della tolleranza al glucosio. Meno comuni (circa 1% dei pazienti) sono
disturbi del sonno e aumento dei livelli delle transaminasi. Raramente sono stati segnalati casi di impotenza,
alopecia, reazioni cutanee tipo psoriasi, tossicità epatica, pancreatite (dovuta al clortalidone), secchezza della bocca, peggioramento del broncospasmo nei pazienti asmatici, ipotensione posturale, a volte con sincope, peggioramento della insufficienza cardiaca o del blocco cardiaco, secchezza oculare, disturbi visivi, capogiri,
mal di testa, parestesie, modificazioni dell’umore, incubi, confusione, psicosi e allucinazioni, leucopenia, porpora, trombocitopenia.
Valutare la sospensione dell’assunzione di Target se compaiono uno o più effetti indesiderati tra quelli sopra elencati.
Target potrebbe causare la comparsa di capogiri o stanchezza. Prestare attenzione nella guida di autoveicoli o durante l’uso di macchinari.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo articolo, rivolgersi al proprio medico o al farmacista.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette, che si verificano dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso. Agli operatori sanitari e ai pazienti è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza dei farmaci.
Posso assumere Target in gravidanza o durante l’allattamento?
A titolo precauzionale, se è in corso una
gravidanza, se sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco
Target non deve essere assunto in gravidanza né durante l’
allattamento.
Quali sono le modalità di conservazione di Target?
Conservare tutti i medicinali al di fuori della vista e della portata dei bambini.
Le compresse hanno una validità di
5 anni e non richiedono alcuna precauzione particolare per la conservazione.
Il periodo di validità si riferisce sempre al prodotto correttamente conservato all’interno del suo confezionamento integro.
Per evitare danni all’ambiente, non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più.
Domande e risposte
A cosa serve Target?
Target è un farmaco antiipertensivo e contiene un dosaggio fisso di atenololo e clortalidone. Target serve per il trattamento dell’ipertensione nei pazienti che non rispondono in modo adeguato al trattamento con la monoterapia con atenololo o clortalidone.
Come va assunto Target?
La compressa di Target va assunta per via orale, preferibilmente alla mattina per la presenza del clortalidone che è un diuretico.
Se sono in stato di gravidanza posso assumere Target?
Target non deve essere assunto in gravidanza né durante l’allattamento.
Quali effetti collaterali provoca Target?
Gli effetti collaterali più comuni sono bradicardia, sensazione di freddo alle estremità, disturbi gastrointestinali, nausea, senso di affaticamento, riduzione dei livelli di sodio e potassio, riduzione della tolleranza al glucosio. Meno comuni sono disturbi del sonno e aumento dei livelli delle transaminasi.
Per quanto tempo posso assumere Target?
Non c’è un limite di tempo all’assunzione della compressa di Target, se la pressione sanguigna del paziente rimane adeguatamente controllata. È quindi consigliabile un controllo periodico della pressione sanguigna per valutare il mantenimento dell’efficacia del trattamento nel tempo.