Quetiapina®: a cosa serve e effetti collaterali

Quetiapina®: a cosa serve e effetti collaterali

Indice

Domande e Risposte

Che cos’è la Quetiapina e perché si usa?

La Quetiapina è un farmaco antipsicotico atipico

Quetiapina è indicato per il trattamento di:

  • Schizofrenia
  • Disturbo bipolare;
  • Episodi di mania da moderati a gravi nel disturbo bipolare;
  • Episodi depressivi maggiori nel disturbo bipolare;
  • Prevenzione delle ricadute di episodi di mania o depressivi in pazienti con disturbo bipolare, che hanno precedentemente risposto al trattamento con Quetiapina. 

La Quetiapina appartiene alla categoria dei farmaci antipsicotici dibenzotiazepinici e nello specifico alla classe delle Diazepine, ossazepine, tiazepine e oxepine. La Quetiapina è un farmaco soggetto a prescrizione medica e può essere prescritto con Ricetta RR – ricetta medica ripetibile, con data e firma del medico prescrivente. Questo tipo di ricetta è valida per 6 mesi e ripetibile automaticamente per 10 volte (a meno che il medico non modifichi il tempo di validità o il numero di ripetizioni). Quetiapina è stata inserita nella classe A, quindi dei farmaci ritenuti indispensabili per le cure mediche (salvavita) e quelli per le malattie croniche, interamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a meno che non sia presente una nota AIFA, che vincola la rimborsabilità a specifiche condizioni patologiche o terapeutiche in atto. La modalità di fornitura dei farmaci di classe A avviene attraverso le farmacie territoriali o le strutture sanitarie pubbliche.

La Quetiapina è disponibile in diverse forme farmaceutiche e a diversi dosaggi, distinguibili tra di loro per il diverso formato e/o colore:

  • Compresse rivestite con film da 25, 100, 150, 200, 300 mg;
  • Compresse a rilascio prolungato da 25, 150, 200, 300, 400 mg.

Posologia: come si assume e come agisce la Quetiapina?

Posologia

La Quetiapina può essere assunta seguendo diversi schemi di dosaggio sulla base delle specifiche indicazioni per il singolo paziente. La presenza di cibo non altera l’assorbimento della Quetiapina.

Per la posologia più adatta, seguire sempre con attenzione i consigli del medico curante.

Adulti

  • Trattamento della schizofrenia. Somministrare due volte al giorno, una compressa alla mattina e una alla sera prima di andare a dormire. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia aumenta gradualmente. Quindi assumere 2 compresse da 25 mg per un totale giornaliero di 50mg (Giorno 1), due compresse da 50 mg per un totale di 100 mg (Giorno 2 ), 200 mg (Giorno 3) e 300 mg (Giorno 4). Dal Giorno 4 in poi, è necessario titolare la somministrazione fino a raggiungere la dose efficace standard pari a 300-450 mg/die. Tale dose può essere variata in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente entro un range di 150-750 mg/die;
  • Trattamento degli episodi maniacali di entità da moderata a grave nel disturbo bipolare. Somministrare due volte al giorno, come visto sopra. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia aumenta gradualmente ed è di 100 mg (Giorno 1), 200 mg (Giorno 2), 300 mg (Giorno 3) e 400 mg (Giorno 4). Ulteriori adattamenti del dosaggio fino a 800 mg/die possono essere effettuati a partire dal Giorno 6 con incrementi di dose non superiori a 200 mg/die. La dose può essere variata in funzione della risposta clinica e della tollerabilità individuale entro un range di 200-800 mg/die. In genere, la dose efficace usuale varia da 400 a 800 mg/die;
  • Trattamento degli episodi depressivi maggiori nel disturbo bipolare. Somministrare una volta al giorno, alla sera prima di coricarsi. La dose giornaliera totale per i primi quattro giorni di terapia aumenta gradualmente ed è di 50 mg (Giorno 1), 100 mg (Giorno 2), 200 mg (Giorno 3) e 300 mg (Giorno 4). La dose giornaliera raccomandata è di 300 mg. Singoli pazienti possono trarre beneficio dalla somministrazione di una dose pari a 600 mg. Dosi superiori a 300 mg devono essere somministrate da medici esperti nel trattamento del disturbo bipolare. Nel caso si manifestassero problemi di tollerabilità, può essere considerata una riduzione della dose a un minimo di 200 mg;
  • Prevenzione delle recidive nel disturbo bipolare. I pazienti che hanno risposto a Quetiapina per il trattamento acuto del disturbo bipolare devono proseguire la terapia allo stesso dosaggio. La dose può essere variata in funzione della risposta clinica e della tollerabilità individuale entro il range di 300-800 mg/die in duplice somministrazione giornaliera. È importante utilizzare la dose minima efficace per la terapia di mantenimento.

Anziani
Gli antipsicotici devono essere somministrati con cautela negli anziani, in particolare durante il periodo iniziale di somministrazione. Nei pazienti anziani l’eliminazione di Quetiapina dal sangue è ridotta del 30%-50% in confronto ai pazienti più giovani. Può essere necessario che l’incremento progressivo della dose debba avvenire più lentamente e che la dose terapeutica giornaliera debba essere più bassa rispetto ai pazienti giovani, in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente.  

L’efficacia e la sicurezza non sono state valutate nei pazienti con età superiore ai 65 anni con episodi depressivi associati a disturbo bipolare.

Popolazione pediatrica
Quetiapina non deve essere utilizzata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, a causa della mancanza di dati che ne supportino l’uso in questa fascia d’età. 

Compromissione della funzionalità renale
Non è necessario un aggiustamento del dosaggio nei pazienti con funzione renale compromessa.

Compromissione della funzionalità epatica
La Quetiapina è ampiamente metabolizzata a livello epatico e quindi deve essere impiegata con cautela nei pazienti con compromissione epatica nota, particolarmente durante le fasi iniziali del trattamento. La dose iniziale di Quetiapina nei pazienti con compromissione epatica dovrebbe essere di 25 mg/die. L’aggiustamento della dose deve essere effettuato con incrementi giornalieri di 25-50 mg/die fino a raggiungere la dose efficace, in funzione della risposta clinica e della tollerabilità di ogni singolo paziente.


Sovradosaggio

In generale, i segni e i sintomi di sovradosaggio sono riconducibili ad un potenziamento degli effetti farmacologici noti del farmaco, come ad es. sonnolenza e sedazione, tachicardia ed ipotensione, ed effetti anticolinergici. Il sovradosaggio può portare al prolungamento dell’intervallo QT, crisi epilettiche, stato epilettico, rabdomiolisi, depressione respiratoria, ritenzione urinaria, confusione, vaneggiamento (delirium) e/o agitazione, coma e morte. I pazienti con grave patologia cardiovascolare pre-esistente possono essere più a rischio di sviluppare effetti da sovradosaggio (ipotensione ortostatica).

Trattamento del sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico per la Quetiapina. Nei casi con manifestazioni più gravi, deve essere considerata la possibilità di un coinvolgimento di diversi farmaci, e si raccomandano quindi procedure di cura intensiva, comprese l’instaurazione e il mantenimento della pervietà delle vie aeree a supporto di un’adeguata ossigenazione e ventilazione, il monitoraggio e il sostegno della funzionalità cardiovascolare.

I pazienti con delirium e agitazione e una chiara sindrome anticolinergica possono essere trattati con 1-2 mg di fisostigmina (sotto monitoraggio continuo con ECG). L’impiego di questo farmaco non è raccomandato come trattamento standard a causa del potenziale effetto negativo di fisostigmina sulla conduttanza del cuore. Fisostigmina può essere impiegata in assenza di aberrazioni all’ECG. Non usare fisostigmina in caso di aritmie, qualsiasi grado di blocco cardiaco o allargamento del complesso QRS.

Si può considerare la lavanda gastrica nei casi di grave intossicazione, da eseguire possibilmente entro un’ora dall’ingestione, eventualmente anche con somministrazione di carbone attivo.

L’ipotensione refrattaria deve essere trattata con misure appropriate come ad esempio fluidi endovenosi e/o agenti simpaticomimetici. Devono essere evitate epinefrina e dopamina, poiché la beta stimolazione può peggiorare l’ipotensione durante l’instaurarsi del blocco alfa indotto dalla Quetiapina.

Un’accurata supervisione medica ed un appropriato monitoraggio devono essere garantiti fino alla guarigione del paziente.


Come agisce la Quetiapina?

La Quetiapina è un farmaco antipsicotico atipico. I farmaci antipsicotici in genere agiscono bloccando una parte dei recettori della dopamina (di tipo 2, D2) presenti nello striato, la zona del cervello che fa parte del sistema extrapiramidale e partecipa al controllo del movimento. La Quetiapina, e il suo metabolita attivo norquetiapina, interagiscono con un ampio spettro di recettori dei neurotrasmettitori, in particolare hanno un’affinità per i recettori cerebrali serotoninergici (5HT2) e dopaminergici D1 e D2. La combinazione di un antagonismo recettoriale con maggiore selettività per i recettori 5HT2 rispetto ai recettori D2 contribuisce alle proprietà antipsicotiche cliniche e alla ridotta propensione di Quetiapina ad indurre effetti indesiderati di natura extrapiramidale rispetto agli antipsicotici tipici.

Quetiapina e norquetiapina possiedono un’alta affinità per i recettori istaminergici e adrenergici alfa 1, un’affinità moderata per i recettori adrenergici alfa 2 e un’affinità di grado da moderato ad alto per diversi recettori muscarinici. Non hanno alcuna affinità per i recettori delle benzodiazepine.

Prima di assumere Quetiapina cosa devo sapere? Avvertenze e precauzioni

Quetiapina è controindicata nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti contenuti nella forma farmaceutica. Inoltre, la Quetiapina non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

La somministrazione di Quetiapina è controindicata nei pazienti che assumono farmaci il cui principio attivo può inibire l’attività del citocromo P450 3A4 (inibitori della proteasi dell’HIV (indinavir, ritonavir), antifungini azolici (ketoconazolo, fluconazolo), eritromicina, claritromicina, nefazodone).


Suicidio/ideazione suicidaria o peggioramento clinico

La depressione nel disturbo bipolare è associata ad un aumento del rischio di ideazione suicidaria, comportamenti autolesivi e suicidio. Il rischio di suicidio può aumentare durante le fasi precoci di remissione e persiste fintanto che avviene una remissione significativa. Il miglioramento può non avvenire durante le prime settimane di trattamento o successive, i pazienti devono essere strettamente monitorati fintanto che tale miglioramento avvenga.

Un’interruzione brusca della somministrazione di Quetiapina può aumentare il rischio potenziale di eventi correlati al suicidio, in conseguenza ai noti fattori di rischio della patologia in trattamento.

Altre condizioni psichiatriche per le quali viene prescritta la Quetiapina possono anche essere associate ad un aumento del rischio di eventi correlati al suicidio. Pertanto quando si trattano pazienti con altri disturbi psichiatrici devono essere osservate le stesse precauzioni osservate quando si trattano pazienti affetti da disturbi depressivi maggiori.

I pazienti con anamnesi di eventi correlati al suicidio, o quelli che mostrano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di pensieri suicidari o di tentativi di suicidio, e devono essere sottoposti ad un attento monitoraggio durante il trattamento. 

La terapia farmacologica deve essere accompagnata da una stretta supervisione dei pazienti, in particolare quelli a rischio elevato, soprattutto all’inizio del trattamento e in seguito al cambio di dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare qualsiasi peggioramento clinico, comportamento o pensieri suicidari e cambiamenti insoliti nel comportamento e cercare immediatamente assistenza medica qualora si presentino questi sintomi.


Rischio metabolico

Dato il rischio di peggioramento del profilo metabolico, incluse le variazioni del peso corporeo, del glucosio ematico (iperglicemia) e dei lipidi, i parametri metabolici dei pazienti devono essere valutati all’inizio del trattamento e le variazioni di questi parametri devono essere controllate regolarmente durante il trattamento. Il peggioramento di questi parametri deve essere gestito in modo clinicamente appropriato.


Sintomi extrapiramidali

La Quetiapina è stata associata ad un aumento dell’incidenza dei sintomi extrapiramidali rispetto al placebo nei pazienti trattati per gli episodi depressivi maggiori in corso di disturbo bipolare.
L’uso di Quetiapina è stato associato con lo sviluppo di acatisia, caratterizzata da irrequietezza soggettivamente spiacevole o angosciante e dal bisogno di muoversi spesso accompagnato da incapacità a stare seduto o fermo. È più probabile che ciò accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano questi sintomi, l’incremento della dose può essere dannoso.


Discinesia tardiva

In caso di comparsa di segni e sintomi di discinesia tardiva, deve essere presa in considerazione la riduzione della dose o l’interruzione della Quetiapina. I sintomi di discinesia tardiva possono peggiorare o addirittura manifestarsi dopo l’interruzione del trattamento.


Sonnolenza e capogiro

Il trattamento con Quetiapina è stato associato a sonnolenza e sintomi ad essa correlati, quali sedazione. L’esordio è solitamente entro i primi 3 giorni del trattamento ed è principalmente di lieve o moderata entità. I pazienti che manifestino sonnolenza di entità grave possono richiedere contatti più frequenti per un periodo minimo di due settimane dall’esordio della sonnolenza, o fintanto che i sintomi migliorino e possa essere considerata l’interruzione del trattamento.


Ipotensione ortostatica

Il trattamento con Quetiapina può causare ipotensione ortostatica e capogiro correlato che, come la sonnolenza, insorge di solito durante il periodo iniziale di titolazione della dose. Ciò può aumentare l’insorgenza di lesioni accidentali (cadute), in particolare nella popolazione anziana. Pertanto i pazienti devono essere avvertiti di esercitare cautela fino a che non hanno familiarità con gli effetti del medicinale. La Quetiapina deve essere usata con cautela in pazienti con patologia cardiovascolare nota, malattia cerebrovascolare o altre condizioni che predispongono all’ipotensione. Una riduzione del dosaggio o una titolazione più graduale devono essere presi in considerazione se si verifica ipotensione ortostatica, specialmente nei pazienti con patologia cardiovascolare di base.


Sindrome delle apnee ostruttive del sonno

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è stata riportata in pazienti che utilizzano Quetiapina. La Quetiapina deve essere usata con cautela nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con anti depressivi del sistema nervoso centrale e che hanno una storia o sono a rischio di apnea ostruttiva del sonno, come quelli che sono in sovrappeso/obesi o sono di sesso maschile.


Convulsioni

Come altri antipsicotici, si raccomanda cautela quando si trattano pazienti con una storia di convulsioni.


Sindrome neurolettica maligna

La sindrome neurolettica maligna è stata associata al trattamento con antipsicotici, inclusa la Quetiapina. Le manifestazioni cliniche includono ipertermia, alterato stato mentale, rigidità muscolare, instabilità autonomica ed aumentata creatina fosfochinasi. In questo caso, la Quetiapina deve essere interrotta e somministrato un appropriato trattamento medico.


Neutropenia grave e agranulocitosi

Quetiapina potrebbe causare neutropenia grave (conta dei neutrofili inferiore a 0,5X109/L) in alcuni casi fatale. La maggior parte dei casi di neutropenia grave si è verificata entro un paio di mesi dall’inizio della terapia con Quetiapina. Non è stata rilevata una correlazione apparente con la dose. Fattori di rischio possibili di neutropenia includono pre-esistenti ridotti livelli di leucociti (WBC) e anamnesi di neutropenia indotta da farmaci. Tuttavia, alcuni casi si sono verificati in pazienti senza fattori di rischio preesistenti. La Quetiapina deve essere interrotta in pazienti con una conta dei neutrofili inferiore a 1,0 X 109/L. I pazienti devono essere tenuti sotto controllo al fine di rilevare l’insorgenza di segni o sintomi di infezione e deve essere monitorata la conta dei neutrofili (fino al superamento di 1,5 X 109/L).

La neutropenia deve essere presa in considerazione in pazienti con infezione o febbre, soprattutto in assenza di un evidente fattore predisponente, e deve essere gestita in modo clinicamente appropriato. I pazienti devono essere avvisati di riferire immediatamente la comparsa di segni/sintomi compatibili con agranulocitosi o infezione (ad esempio, febbre, debolezza, letargia, mal di gola) in qualsiasi momento durante la terapia con Quetiapina. A tali pazienti deve essere eseguita tempestivamente una conta leucocitaria ed una conta assoluta dei neutrofili (ANC), in particolare in assenza di fattori predisponenti.


Effetti anti-colinergici (muscarinici)

La norquetiapina, un metabolita attivo della Quetiapina, ha una affinità da moderata a forte per diversi sottotipi di recettori muscarinici. Ciò contribuisce a effetti collaterali che riflettono gli effetti anti-colinergici quando Quetiapina viene utilizzata alle dosi raccomandate, quando è usata in concomitanza con altri farmaci che hanno effetti anti-colinergici, e nel contesto di un sovradosaggio. La quetiapina deve essere usata con cautela nei pazienti in trattamento con farmaci che hanno effetti anti-colinergici (muscarinici). La Quetiapina deve essere usata con cautela nei pazienti con una diagnosi attuale o precedente di ritenzione urinaria, clinicamente significativa ipertrofia prostatica, ostruzione intestinale o patologie correlate, aumento della pressione intraoculare o glaucoma ad angolo chiuso.


Iperglicemia

Sono stati segnalati raramente iperglicemia e/o sviluppo o peggioramento del diabete occasionalmente associato a cheto-acidosi o coma, inclusi alcuni casi fatali. In alcuni casi, è stato segnalato un precedente aumento di peso che può essere un fattore di predisposizione. È consigliabile un monitoraggio clinico appropriato secondo le linee guida di utilizzo degli antipsicotici. I pazienti trattati con qualsiasi agente antipsicotico, inclusa la Quetiapina, devono essere monitorati per segni e sintomi di iperglicemia (come polidipsia, poliuria, polifagia e debolezza) e i pazienti con diabete mellito o con fattori di rischio per il diabete mellito devono essere monitorati regolarmente per il peggioramento del controllo del glucosio. Il peso deve essere monitorato regolarmente.


Aumento del peso corporeo

Nei pazienti trattati con Quetiapina è stato riportato un aumento del peso corporeo; i pazienti devono essere monitorati e trattati in maniera clinicamente appropriata in base alle linee-guida dell’antipsicotico utilizzato.


Lipidi

Quetiapina può causare un aumento dei livelli dei trigliceridi e del colesterolo LDL e totale ed una riduzione del colesterolo HDL che vanno gestite in modo clinicamente appropriato.


Prolungamento dell’intervallo QT

Un prolungamento dell’intervallo QT è stato osservato con Quetiapina a dosi terapeutiche e dopo sovradosaggio. Come con altri antipsicotici, è necessaria cautela nella prescrizione di Quetiapina a pazienti con patologie cardiovascolari o anamnesi familiare di prolungamento del QT. È necessario prestare cautela nella prescrizione di Quetiapina con farmaci noti per allungare l’intervallo QT, o con neurolettici concomitanti, soprattutto nei soggetti anziani, nei pazienti con sindrome del QT lungo congenita, insufficienza cardiaca congestizia, ipertrofia cardiaca, ipopotassiemia o ipomagnesemia.


Cardiomiopatia e miocardite

Sono stati segnalati casi di cardiomiopatia e miocardite nell’ambito di studi clinici e nel corso dell’esperienza di post-marketing; tuttavia, non è stata stabilita una relazione causale con Quetiapina. Il trattamento con Quetiapina deve essere rivalutato nei pazienti con sospetto di cardiomiopatia o miocardite.


Pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza

L’uso della Quetiapina non è autorizzato per il trattamento di psicosi correlata alla demenza. In pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa 3 volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Quetiapina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con fattori di rischio per ictus. 


Disfagia

Con Quetiapina è stata riportata disfagia (una sensazione di difficoltà a deglutire). La Quetiapina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti a rischio di polmonite ab ingestis.


Stipsi e ostruzione intestinale

Stipsi e ostruzione intestinale sono stati riportati con Quetiapina, compresi casi fatali in pazienti che hanno un maggior rischio di ostruzione intestinale, inclusi quelli in trattamento con terapie multiple concomitanti che riducono la motilità intestinale e/o quelli che potrebbero non riportare sintomi di stipsi. I pazienti con ostruzione intestinale/ileo devono essere sottoposti a un attento monitoraggio e a cure urgenti.


Tromboembolismo venoso (VTE)

Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per VTE, è necessario identificare tutti i possibili fattori di rischio per VTE prima e durante il trattamento con Quetiapina ed adottare appropriate misure preventive.


Pancreatite

La pancreatite è stata evidenziata durante l'esperienza post-marketing. Tra le segnalazioni post-marketing, molti pazienti avevano fattori che sono noti per essere associati a pancreatite, come aumento dei trigliceridi, calcoli biliari, e il consumo di alcool.


Informazioni aggiuntive

I dati relativi all’uso di Quetiapina in associazione con valproato di sodio o litio negli episodi maniacali acuti da moderati a gravi sono limitati; tuttavia, la terapia combinata è risultata ben tollerata. I dati hanno evidenziato un effetto additivo alla terza settimana.


Uso improprio e abuso

Sono stati segnalati casi di uso improprio e abuso. La prescrizione di Quetiapina a pazienti con storia di abuso di alcool o droga deve avvenire con cautela.


Interruzione del trattamento

Dopo improvvisa interruzione del trattamento con Quetiapina, sono stati riportati sintomi da sospensione acuta quali insonnia, nausea, cefalea, diarrea, vomito, capogiro ed irritabilità. Si consiglia un’interruzione graduale, nell’arco di un periodo di almeno 1-2 settimane.


Lattosio

Alcune forme farmaceutiche della Quetiapina possono contenere lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.

Quetiapina può interferire con l’effetto di altri farmaci e quali sono i suoi effetti collaterali?

IMPORTANTE: è possibile che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, uno o più di questi farmaci interferiscano tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Questi sono eventi relativamente rari e non si verificano in tutti i pazienti. Inoltre, l’intensità e la gravità dell’interazione dipendono da diversi fattori: dosaggio utilizzato, durata del trattamento, contemporaneità della somministrazione, dieta e/o corredo genetico del paziente. Chiedere sempre consiglio al proprio medico o al farmacista quando si inizia un trattamento farmacologico e informarli se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

L’assunzione di Quetiapina e farmaci inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, eritromicina, claritromicina, fluconazolo, succo di pompelmo) è controindicata.

La Quetiapina deve essere somministrata con cautela in associazione con altri farmaci ad attività centrale e con alcool, anticolinergici (muscarinici).

L’assunzione di Quetiapina con induttori farmaco-metabolici (carbamazepina, fenitoina) può aumentare significativamente l’eliminazione di Quetiapina riducendo l’esposizione sistemica e potenzialmente anche l’efficacia della terapia con Quetiapina. Nei pazienti in trattamento con induttori degli enzimi epatici, il trattamento con Quetiapina può essere iniziato solo se il medico ritiene che i benefici della Quetiapina superino il rischio della sospensione degli induttori enzimatici epatici. È importante che ogni variazione del dosaggio di tali induttori avvenga gradualmente e, se necessario, che venga sostituita da un farmaco non induttore (per es. valproato di sodio).

L’uso concomitante di Quetiapina e tioridazina causa un incremento della clearance di Quetiapina di circa il 70%.

La co-somministrazione di antidepressivi a base di imipramina (un noto inibitore del CYP2D6), fluoxetina (un noto inibitore del CYP3A4 e del CYP2D6), antipsicotici (come risperidone o aloperidolo), cimetidina, valproato non altera in modo significativo il profilo farmacocinetico della Quetiapina.

La farmacocinetica del litio non viene alterata dalla contemporanea somministrazione di Quetiapina. In ogni caso, è stata riscontrata un’incidenza più alta di eventi correlati extrapiramidali (in particolare tremore, sonnolenza e incremento ponderale) nel gruppo di trattamento che assumevano anche litio.

Occorre usare cautela quando la Quetiapina viene somministrata in concomitanza con farmaci noti per determinare squilibri elettrolitici o allungamenti dell’intervallo QT.

Sono stati registrati casi di falso positivo nei risultati di test immunoenzimatici per il metadone e antidepressivi triciclici in pazienti che avevano assunto Quetiapina. Si raccomanda di confermare i risultati dubbi dei test di screening immunoenzimatici mediante una appropriata tecnica cromatografica.


Effetti indesiderati

Come tutti i farmaci, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Se si manifesta uno di questi disturbi, interrompere l’assunzione e informare immediatamente il proprio medico.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

L’assunzione di Quetiapina può causare diversi effetti indesiderati. Quelli più comunemente osservati sono: riduzione dei livelli di emoglobina, aumento dei livelli dei trigliceridi, colesterolo totale e LDL (il colesterolo “cattivo”), riduzione del colesterolo HDL (il colesterolo “buono”), capogiri, sonnolenza, cefalea, sintomi extrapiramidali (tremori, rigidità, spasmi, demenza, disturbi della sfera affettiva, depressione, amnesie, movimenti a scatto involontari e ipercinetici, bradicinesia (rallentamento dei movimenti volontari), ecc), secchezza delle fauci, sintomi di astinenza da interruzione del trattamento. Comuni sono anche leucopenia, riduzione della conta dei neutrofili e aumento degli eosinofili, aumento del TSH, riduzione di T3 e T4, aumento dell’appetito e della glicemia, incubi, sonno agitato, comportamento suicidario, disartria (perdita della capacità di parlare normalmente), tachicardia, palpitazioni, visione offuscata, ipotensione ortostatica, dispnea, stipsi, dispepsia (sensazione di dolore nella parte superiore dell’addome), vomito, aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, gamma-GT), lieve astenia (debolezza muscolare generalizzata), irritabilità, piressia (febbre). 

Consultare il foglietto illustrativo contenuto nella confezione del farmaco per altri possibili effetti collaterali segnalati meno comunemente.


Segnalazione delle reazioni avverse sospette

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo articolo, rivolgersi al proprio medico o al farmacista. 

La segnalazione delle reazioni avverse sospette, che si verificano dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso. Agli operatori sanitari e ai pazienti è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza dei farmaci.


Effetti sulla guida di veicoli e macchinari

Quetiapina, data la sua principale attività sul sistema nervoso centrale, può interferire con le attività che richiedono vigilanza mentale. Pertanto i pazienti devono essere avvertiti di non guidare o utilizzare macchine fino a che non è nota la sensibilità individuale.

Posso assumere Quetiapina in gravidanza o durante l’allattamento?

Gravidanza

I dati disponibili sono scarsi e non conclusivi. Pertanto, la Quetiapina può essere utilizzata nel primo trimestre di gravidanza solo se i benefici giustificano i rischi potenziali.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, la somministrazione di antipsicotici (come la Quetiapina) può esporre il feto al rischio di manifestare reazioni avverse, fra cui sintomi extrapiramidali e/o sintomi di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Sono stati segnalati casi di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, distress respiratorio o disturbi della nutrizione. Di conseguenza, i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati.


Allattamento

I dati disponibili sono limitati e poco robusti. Pertanto, per decidere se sospendere l’allattamento o il trattamento è necessario valutare con attenzione l’effettivo beneficio per il bambino dell’allattamento al seno e del trattamento per la madre.

Quali sono le modalità di conservazione di Quetiapina?

Conservare tutti i medicinali al di fuori della vista e della portata dei bambini.
Le compresse rivestite hanno una validità di 2-3 anni, sulla base del tipo di confezionamento (flacone 2 anni, blister 3 anni) e non necessitano di alcuna particolare condizione di conservazione.
Il periodo di validità si riferisce sempre al prodotto correttamente conservato all’interno del suo confezionamento integro.
Per evitare danni all’ambiente, non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più.

Domande e risposte

A cosa serve Quetiapina?

La Quetiapina è un farmaco antipsicotico atipico ed è indicata per il trattamento di: schizofrenia, disturbo bipolare ed episodi di mania da moderati a gravi nel disturbo bipolare, depressione e prevenzione delle ricadute di episodi di mania o depressivi in pazienti con disturbo bipolare.

Come va assunto Quetiapina?

La Quetiapina va assunta una o due volte al giorno (una alla mattina e una alla sera prima di coricarsi) bevendo un poco di acqua e seguendo con attenzione lo schema posologico del medico curante. L’assunzione di cibo non altera l’assorbimento della Quetiapina.

Se sono in stato di gravidanza posso assumere Quetiapina?

Sono disponibili pochi dati e non conclusivi. Pertanto, la Quetiapina può essere utilizzata nel primo trimestre di gravidanza solo se i benefici giustificano i rischi potenziali.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, la somministrazione di antipsicotici (come la Quetiapina) può esporre il feto al rischio di manifestare reazioni avverse, e di conseguenza, i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati.

Quali effetti collaterali provoca Quetiapina?

Gli effetti collaterali della Quetiapina più comunemente osservati sono: anemia, iperlipidemia, capogiri, sonnolenza, cefalea, sintomi extrapiramidali, secchezza delle fauci, sintomi di astinenza da interruzione del trattamento. Sono comuni anche leucopenia, riduzione della conta dei neutrofili e aumento degli eosinofili, aumento del TSH, riduzione di T3 e T4, aumento dell’appetito e della glicemia, incubi, sonno agitato, comportamento suicidario, disartria (perdita della capacità di parlare normalmente), tachicardia, palpitazioni, visione offuscata, ipotensione ortostatica, dispnea, stipsi, dispepsia (sensazione di dolore nella parte superiore dell’addome), vomito, aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, gamma-GT), lieve astenia (debolezza muscolare generalizzata), irritabilità, piressia (febbre).

Per quanto tempo posso assumere Quetiapina?

A causa dei possibili effetti tossici sui neutrofili, i pazienti in trattamento con Quetiapina devono essere tenuti sotto stretto controllo per possibili segni di infezione e il conteggio dei neutrofili deve essere regolarmente monitorato.

Le informazioni presenti in Micuro hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

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