Melaleuca alternifolia (Maiden & Betche) Cheelo: olio, foglie e proprietà

Melaleuca alternifolia (Maiden & Betche) Cheelo: olio, foglie e proprietà

Indice

Domande e risposte

Descrizione della pianta: habitat e cenni di botanica della Melaleuca alternifolia

Melaleuca alternifolia (Maiden & Betche) Cheelo è un albero australiano appartenente alla famiglia delle Myrtaceae da cui si ricava il caratteristico olio essenziale, chiamato olio di melaleuca o tea tree oil. Dal punto di vista botanico, l’albero può arrivare fino ai 7 metri di altezza e presenta foglie semplici, lanceolate, lunghe circa 3 cm, mentre è caratterizzato da un tronco con una corteccia liscia e biancastra. I fiori sono raggruppati in infiorescenze dalla forma di spiga, e sono di colore bianco, il frutto, invece, è una capsula legnosa.
La droga è costituita dalle foglie ricche di tricomi ghiandolari, da cui si ricava l’olio per distillazione in corrente di vapore. Questo olio essenziale appare come un liquido incolore o paglierino, dal tipico profumo di canfora. A livello etnofarmacologico l’olio ha trovato impiego nelle popolazioni aborigene australiane a livello topico per la gestione di diverse condizioni cutanee, come punture di insetti, antisettico e lesioni di natura infiammatoria. Come indicato nella Farmacopea Europea (11.1) il tea tree oil può essere ottenuto mescolando anche il prodotto di distillazione di altre piante del genere Melaleuca, come M. linariifolia Smith e M. dissitiflora F. Mueller.

Immagine che rappresenta Melaleuca Lanceolata Fiori su sfondo sfocato

Costituenti della droga Melaleuca alternifolia

L’olio di melaleuca contiene indicativamente un centinaio di composti differenti, per lo più molecole di natura isoprenoide, dalla natura volatile a temperatura ambiente. Le foglie di M. alternifolia contengono circa il 2% di olio essenziale, il quale, una volta estratto deve contenere un quantitativo minimo di terpinene-4-olo pari al 30%, come indicato dalla Farmacopea Europea (11.1) e dalla norma standard internazionale ISO 4730. Inoltre, deve contenere α-terpinene tra il 5-13% e γ-terpinene tra il 10-28%. Viceversa, è richiesto un contenuto massimo di 1,8-cineolo pari a circa il 15%, in quanto sostanza probabilmente pro-allergenica.

Impieghi fitoterapici dell’olio di melaleuca

Le proprietà dell’olio di melaleuca sono riconducibili a un insieme di attività, tra cui spiccano quella antibatterica e antifungina. Alcuni dati raccolti in modelli in vitro hanno dimostrato che l’olio di melaleuca è in grado di contrastare la crescita di Candida albicans, patogeno responsabile della micosi definita “candida”, agendo in particolare sulla membrana citoplasmatica del fungo anche in caso di ceppi resistenti al fluconazolo. Questo meccanismo è stato avvalorato da studi su modelli animali che dimostrano come l’olio sia in grado di ridurre la candidosi.
Inoltre, è stato dimostrato che diverse molecole, tra cui il terpinen-4-olo, alterano la funzionalità della membrana plasmatica batterica, inibendo la respirazione e promuovendo la lisi. Questi effetti si manifestano su diversi ceppi batterici che colonizzano la cute come Cutibacterium acnes (principale batterio responsabile dell’acne), Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus. L’olio di melaleuca ha mostrato efficacia verso il virus dell’Herpes simplex di tipo 1, in questo caso i composti agiscono direttamente sul virus prima che avvenga l’infezione, mentre l’olio sembra inattivo in cellule già infettate.
Oltre a queste proprietà, l’olio possiede anche attività antinfiammatorie e antiossidanti. In particolare, il terpinene-4-olo è in grado di ridurre alcune citochine proinfiammatorie (ad es. IL-1 e IL-8) e di inibire l’attività di enzimi come lipossigenasi e ciclossigenasi.


Effetti sul cavo orale 

Alcuni studi hanno valutato l’efficacia dell’olio di melaleuca nei confronti di alcune condizioni del cavo orale, come la formazione della placca e condizioni infiammatorie del parodonto. L’applicazione per un periodo compreso tra 5 giorni e 6 mesi di diverse tipologie di formulazioni, tra cui dentifricio, gel e soluzioni orali, tutte con una percentuale di olio compresa tra lo 0,2 e il 2,5%, ha dimostrato un miglioramento delle condizioni infiammatorie in modo simile alla clorexidina (0,12%), il principale antisettico usato nel cavo orale. Nonostante le attività antibatteriche dimostrate in vitro non si sono osservati fenomeni di riduzione della placca.
In aggiunta, un singolo studio eseguito su pazienti affetti da AIDS ha dimostrato un miglioramento delle candidosi del cavo orale nel 60% dei pazienti, dopo 4 settimane di trattamento, confermando i meccanismi osservati in vitro; tuttavia, rimangono necessarie ulteriori valutazioni per confermare queste attività. 


Effetti sulla cute

Il trattamento a livello topico con olio di melaleuca ha dato risultati incoraggianti in diversi disturbi della cute, sebbene una revisione sistematica pubblicata nel 2000 abbia concluso che i dati finora raccolti non siano sufficienti per supportarne l’utilizzo. Secondo l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) l’efficacia dell’olio di melaleuca è plausibile principalmente sulla base dell’uso tradizionale, in condizioni che spaziano dal trattamento di piccole ferite superficiali, acne lieve/moderata e nel piede d’atleta (dermatofitosi da sudorazione). A livello scientifico, nel periodo tra il 1990 e il 2016 sono stati condotti diversi studi clinici nel contesto acneico. L’olio di melaleuca, generalmente applicato a livello topico sottoforma di gel alla concentrazione del 5%, ha ridotto il numero di lesioni acneiche e ridotto il punteggio di severità dell’acne in tutti gli studi riportati. In tutti questi casi l’olio ha mostrato un’efficacia superiore o paragonabile ad altri trattamenti farmacologici come il perossido di benzoile (agente cheratolitico), eritromicina (antibiotico) e farmaci antinfiammatori. Nonostante questi dati, una più recente revisione sistematica del 2015 ha confermato che le evidenze scientifiche a supporto dell’uso di melaleuca a livello topico sono ancora insufficienti, in quanto gli studi clinici fino ad allora descritti risultano di qualità piuttosto bassa. Una revisione sistematica pubblicata nel 2020 ha evidenziato una efficacia superiore dell’olio di melaleuca nella gestione della demodicosi, una patologia parassitaria, rispetto a trattamenti con farmaci di riferimento come metronidazolo, ivermectina e permetrina.

Preparazioni e dosi della Melaleuca alternifolia

L’olio di melaleuca si può trovare in farmacia ed è disponibile in varie formulazioni e a diverse concentrazioni. Secondo l’EMA la formulazione liquida è indicata per il trattamento delle infiammazioni del cavo orale. Per questo uso è necessario aggiungere 0,17-0,33 mL di olio in 100 mL di acqua per eseguire risciacqui o gargarismi più volte al giorno, facendo attenzione a non deglutire la soluzione. L’uso a livello orale non deve protrarsi per più di 5 giorni consecutivi e in generale è sconsigliato per i bambini sotto i 12 anni di età. Sono inoltre disponibili altre preparazioni commerciali sotto forma di dentifricio e gel, da utilizzare secondo le posologie indicate.
Sempre secondo l’EMA a livello topico può essere usato un piccolo quantitativo di 0,03-0,07 mL di olio non diluito, imbevuto su un batuffolo di cotone, per il trattamento localizzato di piccole ferite o punture di insetti, acne o piede d’atleta. Esistono per uso esterno anche altre preparazioni liquide o semisolide con concentrazioni comprese tra il 5 e il 10% da impiegare nelle medesime condizioni, tutte le formulazioni (diluite e non) da applicare massimo tre volte al giorno. Secondo le monografie ESCOP in caso di onicomicosi possono essere utilizzati dosaggi più elevati (25-30%).

Effetti collaterali della Melaleuca alternifolia

Sebbene l’olio di melaleuca sia stato utilizzato con sicurezza negli ultimi 30 anni (15 in Unione Europea), sono stati descritti casi di dermatite da contatto, probabilmente correlati ad altre specie rispetto a Melaleuca alternifolia, spesso presenti nei preparati. L’olio deve essere utilizzato solo a livello topico, la sua ingestione (10-25 mL) può causare effetti a livello del sistema nervoso centrale, come atassia, sonnolenza e confusione. Generalmente i sintomi da ingestione scompaiono entro le 36 ore; tuttavia, dosaggi orali pari o superiori possono risultare anche letali. A causa dell’assenza di studi dedicati, l’olio di melaleuca dovrebbe essere evitato in caso di gravidanza e allattamento e in soggetti al di sotto dei 12 anni di età. Non sono presenti dati sulla fertilità. La sua applicazione topica non prevede l’uso su occhi, orecchie e in caso di ustioni cutanee. Inoltre, l’olio non deve essere assunto per via inalatoria. Non sono note interazioni farmacologiche, né studi sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Melaleuca alternifolia: conclusione

In conclusione, l’olio di melaleuca è un preparato promettente per le sue attività a livello cutaneo e orale, grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie. Diversi studi hanno valutato le sue proprietà in caso di demodicosi. Tuttavia, nelle altre condizioni, nonostante la lunga tradizione d’uso, i dati clinici sono ancora scarsi e la sua efficacia non ancora è supportata da studi di buona qualità.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Articolo scientifico: Plants of the Melaleuca Genus as Antimicrobial Agents: From Farm to Pharmacy.
Autori: Sharifi-Rad, J; Salehi, B; Varoni, EM; Sharopov, F; Yousaf, Z; Ayatollahi, SA; Kobarfard, F; Sharifi-Rad, M; Afdjei, MH; Sharifi-Rad, M; Iriti M.
Anno: 2017
Link: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ptr.5880

Articolo scientifico: Complementary therapies for acne vulgaris.
Autori: Cao, H; Yang, G; Wang, Y; Liu, JP; Smith, CA; Luo, H; Liu, Y.
Anno: 2015

Articolo scientifico: Efficacy of alcohol-based and alcohol-free melaleuca oral solution for the treatment of fluconazole-refractory oropharyngeal candidiasis in patients with AIDS.
Autori: Vazquez, JA; Zawawi, AA.
Anno: 2002
Link: https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1310/99DY-8Q52-306A-V0AJ

Articolo scientifico: 
Comparison of the efficacy of tea tree (Melaleuca alternifolia) oil with other current pharmacological management in human demodicosis: A Systematic Review.
Autori: Lam, NSK; Long, XX; Li, X; Yang, L; Griffin, RC; Doery, JC.
Anno: 2020
Link: https://www.cambridge.org/core/journals/parasitology/article/abs/comparison-of-the-efficacy-of-tea-tree-melaleuca-alternifolia-oil-with-other-current-pharmacological-management-in-human-demodicosis-a-systematic-review/901EABE0917E1D00B524C5D319B219A5

Libro: Farmacognosia e fitoterapia: basi farmacologiche ed aspetti applicativi.
Autori: Mazzanti G, Dell’Agli M, Izzo A.
Editore: Piccin
Anno: 2020

Libro: Farmacognosia e fitoterapia: basi farmacologiche ed aspetti applicativi.
Autori: Capasso F, Grandolini G, Izzo A.A.
Editore: Springer
Anno: 2006

Domande e risposte

A cosa serve l’olio essenziale di melaleuca? Cosa cura il tea tree oil?

I componenti dell’olio essenziale presentano attività antibatteriche, antifungine e antivirali, in particolare il terpinene-4-olo, per questo motivo il preparato svolge una buona azione antisettica. Inoltre, le componenti dell’olio hanno anche attività antinfiammatoria su diversi target infiammatori. Dalle evidenze scientifiche finora raccolte le gocce di melaleuca hanno dimostrato effetti sulle infezioni/infiammazioni del cavo orale, in particolare la candidosi, e per il trattamento di condizioni della cute come acne, piccole ferite e demodicosi.

Come si usa l’olio di melaleuca? 

L’olio essenziale di melaleuca è da impiegarsi esclusivamente a livello topico cutaneo o nel cavo orale (non deglutito). Va assolutamente vietata l’ingestione a causa dei pericolosi effetti sistemici che possono portare anche alla morte. 

L’uso di melaleuca è indicato per l’acne? 

Gli studi finora condotti sembrano supportare tale attività, in particolare grazie alla sua attività antibatterica nei confronti di Cutibacterium acnes, il principale agente eziologico dell’acne. Tuttavia, gli studi finora condotti sono considerati ancora di bassa qualità, pertanto sono necessarie ulteriori valutazioni per consigliare questo prodotto in caso di acne lieve/moderata.

L’uso di melaleuca è indicato in caso di candidosi?

L’uso antimicotico è dimostrato prevalentemente in vitro, solo uno studio ha valutato, confermandola, la sua attività sull’uomo. Anche in questo caso è necessaria precauzione in attesa di ulteriori studi, sebbene i dati finora raccolti siano incoraggianti.

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