Aggiornato il 20.02.2025
Imodiun contiene come principio attivo la loperamide, un farmaco che agisce come agonista del recettore μ (mu) degli oppioidi.
Imodium è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta, ma non agisce sulle cause, sui batteri o virus che possono aver provocato la malattia intestinale.
La loperamide è efficace per il trattamento della diarrea del viaggiatore, da sola o in associazione con antibiotici. Viene utilizzata anche come trattamento adiuvante della diarrea cronica grazie agli scarsi effetti collaterali.
L’Imodium appartiene alla categoria dei farmaci antidiarroici, e in particolare degli antipropulsivi. Non è soggetto a prescrizione medica e può essere dispensato come farmaco OTC (over the counter, o farmaci da banco). Il farmacista può dare consigli al cliente su questi medicinali. Gli stessi medicinali possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico se hanno i requisiti stabiliti dalle norme vigenti in materia e purché siano rispettati i limiti e le condizioni previsti dalle stesse norme.
Imodium è stato inserito nella classe C, a totale carico del paziente (con l’eccezione dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia (Legge 203/2000)).
Imodium è disponibile al dosaggio di 2 mg in diverse forme farmaceutiche:
La loperamide può causare stanchezza, vertigini o stordimento. È quindi preferibile usare cautela nel guidare autoveicoli o adoperare macchinari pericolosi.
Alcuni degli eccipienti contenuti in IMODIUM potrebbero causare problemi in certe categorie di pazienti.
Imodium diarrea e meteorismo contiene maltodestrina che contiene glucosio. I pazienti con raro malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Importante: è possibile che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, uno o più di questi farmaci interferiscano tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Questi sono eventi relativamente rari e non si verificano in tutti i pazienti. Inoltre, l’intensità e la gravità dell’interazione dipendono da diversi fattori: dosaggio utilizzato, durata del trattamento, contemporaneità della somministrazione, dieta e/o corredo genetico del paziente. Chiedere sempre consiglio al proprio medico o al farmacista quando si inizia un trattamento farmacologico e informarli se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
La loperamide è un substrato della glicoproteina P, una proteina che regola l’assorbimento dei farmaci. Pertanto ci possono essere delle interazioni con altri farmaci che sono riconosciuti da questa proteina. La rilevanza clinica di questa interazione farmacocinetica con gli inibitori della glicoproteina P, quando la loperamide è somministrata alle dosi raccomandate (da 2 ad un massimo di 16 mg al giorno), è sconosciuta.
La somministrazione concomitante di loperamide (in singola dose di 16 mg) con chinidina o ritonavir (entrambi inibitori della glicoproteina P) ha causato un aumento da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici della loperamide.
La somministrazione concomitante di loperamide (in dose singola da 4 mg) e itraconazolo, un inibitore del CYP3A4 e della glicoproteina P, ha causato un aumento di 3-4 volte dei livelli plasmatici della loperamide.
Il gemfibrozil, un inibitore del CYP2C8 ha causato un aumento di 2 volte dei livelli plasmatici della loperamide. La combinazione di itraconazolo e gemfibrozil ha causato un aumento di 4 volte del picco di livello plasmatico della loperamide e un aumento di 13 volte della esposizione plasmatica totale. Questi incrementi non erano associati a effetti sul sistema nervoso centrale.
La somministrazione concomitante di loperamide (in singola dose di 16 mg) e ketoconazolo, un inibitore del CYP3A4 e la glicoproteina P, ha causato un aumento di 5 volte dei livelli plasmatici della loperamide.
Il trattamento concomitante con desmopressina per via orale causa un aumento di 3 volte delle concentrazioni plasmatiche di desmopressina plasmatica, dovuto presumibilmente ad una rallentata motilità gastrointestinale. Le sostanze che accelerano il transito gastrointestinale possono diminuire l’effetto di Imodium. Farmaci con proprietà farmacologiche simili a quelle della loperamide o farmaci che possono rallentare la peristalsi intestinale (per es. anticolinergici), possono aumentare l’effetto di Imodium.
Il simeticone non è assorbito dal tratto gastrointestinale, pertanto non si prevedono interazioni rilevanti con altri medicinali.
Come tutti i farmaci, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se si manifesta uno di questi disturbi, interrompere l’assunzione e informare immediatamente il proprio medico. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Le reazioni avverse alla loperamide sono rare. Quelle più comunemente segnalate negli studi clinici per il trattamento della diarrea acuta sono state: stipsi, flatulenza, cefalea e nausea. Negli studi clinici per il trattamento della diarrea cronica, le reazioni più comunemente segnalate sono state le seguenti: flatulenza, stipsi, nausea e capogiro.
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo articolo, rivolgersi al proprio medico o al farmacista.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette, che si verificano dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso. Agli operatori sanitari e ai pazienti è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza dei farmaci.
A titolo precauzionale, se è in corso una gravidanza, se si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando con latte materno, chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco. La somministrazione di Imodium è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento.
Le donne in gravidanza o che stanno allattando al seno devono quindi essere avvisate della necessità di consultare il medico per il trattamento più appropriato.
Conservare tutti i medicinali al di fuori della vista e della portata dei bambini. Le capsule molli hanno una validità di 2 anni, le capsule rigide di 5 anni e le compresse orosolubili di 3 anni. Vanno tutte conservate ad una temperatura inferiore ai 25°C. Imodium Diarrea e Meteorismo ha una validità di 2 anni. Il periodo di validità si riferisce sempre al prodotto correttamente conservato all’interno del suo confezionamento integro. Per evitare danni all’ambiente, non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più.
Imodium è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta, e della diarrea del viaggiatore, da sola o in associazione con antibiotici. Viene utilizzata anche come trattamento adiuvante della diarrea cronica grazie agli scarsi effetti collaterali, ma non agisce sulle cause, sui batteri o virus che possono aver provocato la malattia intestinale.
Capsule (rigide e molli) e compresse vanno assunte per bocca con un po’ d’acqua.
Le compresse orosolubili vanno lasciate sciogliere sulla lingua per qualche secondo; la compressa verrà dissolta rapidamente dalla saliva. Non richiede l’uso di acqua.
La somministrazione di Imodium è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento.
Le reazioni avverse alla loperamide farmaco sono rare. Quelle più comunemente segnalate negli studi clinici sono state: stipsi, flatulenza, cefalea, nausea e capogiro.
Negli episodi di diarrea acuta la loperamide è generalmente in grado di arrestare i sintomi entro 48 ore. Trascorso questo periodo senza risultati apprezzabili, interrompere il trattamento e consultare il medico.
Non assumere Imodium per più di 2 giorni. Interrompere in ogni caso il trattamento dopo la normalizzazione delle feci, o se non si hanno più movimenti intestinali da 12 ore, o se compare stitichezza.
La loperamide è controindicata nei bambini con meno di 6 anni.
Imodium diarrea e meteorismo è controindicato nei bambini con meno di 12 anni.
Nei bambini tra i 6 e i 12 anni, Imodium deve essere utilizzato esclusivamente sotto controllo medico.
Un abuso di loperamide (sovradosaggio) può causare stipsi, depressione del sistema nervoso centrale (torpore, movimenti scoordinati, sonnolenza, miosi, ipertonia muscolare, depressione respiratoria), ileo paralitico (temporaneo arresto della peristalsi intestinale con comparsa di nausea, vomito e fastidio addominale), ritenzione urinaria.
Sono stati segnalati eventi cardiaci tra cui il prolungamento del QT e del complesso QRS e torsioni di punta in associazione al sovradosaggio. Alcuni casi hanno avuto esito fatale. Il sovradosaggio può rendere manifesta la presenza della sindrome di Brugada. È opportuno che i pazienti non superino la dose raccomandata e/o non protraggano la durata della terapia.
Nei pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica del colon in fase attiva, la loperamide dovrebbe essere assunta con attenzione, o meglio evitata, per prevenire lo sviluppo di megacolon tossico.
In alcuni pazienti con forma lieve può servire a ridurre la frequenza e alleviare la sensazione di urgenza delle evacuazioni, ma è indispensabile chiedere sempre consiglio al proprio medico.
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