Asma: sintomi, terapie e prevenzione per vivere meglio

Asma: sintomi, terapie e prevenzione per vivere meglio

Indice

Domande e Risposte

Che cos’è l’asma bronchiale

L’asma bronchiale è una malattia respiratoria cronica fra le più diffuse nel mondo che si manifesta con una infiammazione cronica delle vie aeree, non dovuta a una fattore infettivo, ma immunologico. Colpisce frequentemente sin da bambini.
Le vie aeree di una persona normale rimangono sempre bene aperte. La presenza nell’aria inalata di sostanze potenzialmente dannose o corpi estranei, ne causa tuttavia la parziale chiusura, attraverso un meccanismo di difesa, definito broncospasmo, innescato da stimoli nervosi. 

Le vie aeree delle persone che soffrono di asma sono iperreattive nei confronti degli stimoli esterni e reagiscono producendo broncospasmo anche in presenza di stimoli non dannosi. In queste persone l’infiammazione delle vie aeree provoca un aumento della responsività bronchiale che, si traduce nei cosiddetti attacchi d’asma, cioè in vere crisi respiratorie, con respiro affannato e difficoltoso, costrizione toracica, sibilo e forte tosse.

Il fenomeno dell’iperreattività bronchiale è la causa finale diretta degli attacchi di asma, circostanze acute nelle quali l’aria fatica ad entrare nei polmoni.

immagine che mostra una donna con asma

Le nuove terapie per l’asma bronchiale

L'arsenale dei trattamenti per l'asma bronchiale si è evoluto significativamente negli ultimi anni, offrendo ai medici una varietà di strumenti per controllare efficacemente la malattia. 

  • Tra le principali classi di farmaci impiegate, spiccano i broncodilatatori, che agiscono rilassando i muscoli delle vie aeree, facilitando così il flusso d'aria. Questi si suddividono principalmente in: beta-agonisti a breve durata d'azione (SABA), utilizzati per fornire un sollievo rapido dai sintomi acuti come il respiro sibilante e la mancanza di fiato; e beta-agonisti a lunga durata d'azione (LABA), impiegati per il controllo a lungo termine della malattia, spesso in combinazione con altri farmaci. L'importanza di questi farmaci è centrale nei moderni trattamenti per l'asma bronchiale;
  • Un'altra classe fondamentale è rappresentata dai corticosteroidi inalatori (ICS). Questi farmaci agiscono direttamente sull'infiammazione cronica delle vie aeree, che è la caratteristica distintiva dell'asma. L'uso regolare di ICS è cruciale per ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi d'asma e per migliorare la funzione polmonare nel tempo, rappresentando un pilastro nei trattamenti per l'asma bronchiale. A differenza dei corticosteroidi sistemici (assunti per via orale o endovenosa), i corticosteroidi inalatori hanno un impatto sistemico molto limitato, riducendo il rischio di effetti collaterali significativi, aspetto cruciale nella pianificazione dei trattamenti per l'asma bronchiale;
  • In alcuni casi, i medici possono prescrivere antileucotrienici, una classe di farmaci che bloccano l'azione dei leucotrieni, mediatori chimici coinvolti nell'infiammazione e nella costrizione delle vie aeree. Questi farmaci possono essere utilizzati come terapia aggiuntiva nei pazienti che non rispondono adeguatamente ai corticosteroidi inalatori da soli, ampliando le opzioni nei trattamenti per l'asma bronchiale;
  • Infine, per le forme di asma grave che non possono essere controllate con le terapie tradizionali, sono disponibili i farmaci biologici. Questi farmaci, spesso somministrati tramite iniezione, mirano a specifici meccanismi infiammatori coinvolti nell'asma grave, come l'interleuchina-5 (IL-5) o l'immunoglobulina E (IgE). L'introduzione dei farmaci biologici ha rappresentato un importante passo avanti nei trattamenti per l'asma bronchiale, offrendo nuove speranze e un miglioramento significativo della qualità della vita per molti pazienti.

Come capire se mio figlio soffre d’asma? I sintomi

L'asma è una delle malattie croniche più comuni nell'infanzia, e la sua gestione dell'asma nei bambini richiede un approccio specifico che tenga conto delle peculiarità fisiologiche e dello sviluppo dei bambini.

sintomi specifici dell'asma nei bambini possono variare a seconda dell'età, ma alcuni segnali comuni includono:

Nei bambini più piccoli, i sintomi possono essere meno specifici e manifestarsi con irritabilità, difficoltà nell'alimentazione o episodi di respiro affannoso ricorrenti, rendendo la gestione dell'asma nei bambini una sfida diagnostica.

I test di funzionalità polmonare standard, come la spirometria, potrebbero non essere applicabili ai bambini di età inferiore ai 5-6 anni. In questi casi, la diagnosi si basa spesso sull'anamnesi dettagliata, sull'esame fisico e sulla risposta a una terapia di prova con broncodilatatori, influenzando l'approccio alla gestione dell'asma nei bambini. Nei bambini più grandi, la spirometria e altri test di funzionalità polmonare possono essere utilizzati per confermare la diagnosi e valutare la gravità dell'asma, guidando le strategie di gestione dell'asma nei bambini.

Il trattamento dell'asma nei bambini si basa sugli stessi principi utilizzati negli adulti, ma richiede alcuni adattamenti. La scelta dei farmaci e dei dispositivi di somministrazione deve essere appropriata all'età e alle capacità del bambino, elemento cruciale nella gestione dell'asma nei bambini. Ad esempio, per i bambini più piccoli, possono essere utilizzati distanziatori con maschere facciali per facilitare l'inalazione dei farmaci. È fondamentale anche considerare la compliance del bambino al trattamento e coinvolgere attivamente i genitori nel piano di gestione, aspetti centrali per una gestione dell'asma nei bambini efficace.

Quale attività fisica fare con l’asma?

Contrariamente a una credenza comune, l'attività fisica e asma non sono incompatibili; anzi, l'esercizio fisico controllato può apportare benefici significativi nella gestione a lungo termine dell'asma. 

Un esercizio fisico non eccessivo ma regolare può contribuire a:

  • Migliorare la capacità polmonare;
  • Rafforzare i muscoli respiratori;
  • Aumentare la tolleranza allo sforzo e ridurre la frequenza e l'intensità dei sintomi dell'asma;
  • Effetti positivi sulla salute generale, migliorando la funzione cardiovascolare, la forza muscolare e la qualità della vita.
Tuttavia, è fondamentale adottare delle precauzioni per prevenire l'asma indotta da esercizio (EIA). Questa condizione si verifica quando l'esercizio fisico intenso scatena un broncospasmo. Le strategie preventive includono:
  • L'utilizzo di broncodilatatori a breve durata d'azione (SABA) prima dell'esercizio;
  • Un riscaldamento adeguato;
  • Evitare l'esercizio in ambienti freddi e secchi;
  • La scelta di attività fisiche ben tollerate, come il nuoto.

Come prevenire un attacco d’asma? Qualche consiglio

La gestione efficace dell'asma non si limita al trattamento farmacologico, ma include anche l'adozione di strategie di prevenzione degli attacchi d'asma e controllo ambientale volte a ridurre l'esposizione ai fattori scatenanti che possono innescare i sintomi.

Ecco qualche consiglio:
  • Ridurre gli allergeni domestici. Gli acari della polvere sono una delle cause più comuni di allergia e asma. Le strategie per ridurne la presenza includono l'utilizzo di coperture antiacaro per materassi e cuscini, il lavaggio frequente della biancheria da letto a temperature elevate, la rimozione di tappeti e moquette, e l'utilizzo di aspirapolveri con filtri HEPA. I peli di animali domestici possono anche scatenare l'asma in persone sensibili. In questi casi, è consigliabile limitare la presenza degli animali in casa, soprattutto nelle camere da letto, e adottare una pulizia accurata e regolare. Le muffe prosperano in ambienti umidi. È importante controllare l'umidità in casa, riparare eventuali perdite d'acqua e assicurare una buona ventilazione, soprattutto in bagno e in cucina, tutte strategie importanti per la prevenzione degli attacchi d'asma;
  • Controllare i livelli di inquinamento indoor. Il fumo di tabacco, sia attivo che passivo, è un potente irritante per le vie aeree e può peggiorare i sintomi dell'asma. È fondamentale evitare di fumare in casa e assicurarsi che l'ambiente domestico sia libero dal fumo di tabacco. L'uso di purificatori d'aria con filtri HEPA può aiutare a rimuovere particelle e allergeni dall'aria interna. È anche consigliabile evitare l'uso di prodotti per la pulizia aggressivi, profumi intensi e spray per capelli, che possono irritare le vie aeree e scatenare attacchi, sottolineando l'importanza della prevenzione degli attacchi d'asma.

Che cosa deve sapere un paziente asmatico per gestire bene gli attacchi

L'educazione del paziente asmatico e la promozione dell'autogestione sono componenti fondamentali di una gestione efficace dell'asma. Un paziente ben informato e coinvolto attivamente nella propria cura è in grado di gestire meglio la malattia, ridurre il rischio di esacerbazioni e migliorare la propria qualità della vita.
  • Anzitutto è utile richiedere un piano d'azione per l'asma al proprio medico. Questi piani descrivono in dettaglio come riconoscere e gestire i sintomi dell'asma, classificandoli spesso in base alla loro gravità (ad esempio, sintomi lievi, moderati o gravi). Il piano indica quali farmaci usare e a quali dosi in base ai diversi livelli di gravità dei sintomi. Avere un piano d'azione scritto consente ai pazienti di intervenire tempestivamente in caso di peggioramento, prevenendo potenzialmente la necessità di ricorrere a cure mediche urgenti, elemento centrale nell'educazione del paziente asmatico;
  • Usare i dispositivi inalatori nel modo corretto per garantire che i farmaci raggiungano efficacemente le vie aeree. Esistono diversi tipi di dispositivi inalatori, come gli inalatori pressurizzati (MDI), gli inalatori a polvere secca (DPI) e i nebulizzatori. Ogni dispositivo richiede una tecnica di inalazione specifica. È fondamentale che i pazienti ricevano una formazione adeguata sull'uso del proprio dispositivo e che la loro tecnica venga regolarmente controllata dal personale sanitario. La manutenzione degli apparecchi, come la pulizia regolare, è altrettanto importante per garantirne il corretto funzionamento, e fa parte integrante dell'educazione del paziente asmatico;
  • Monitorare i sintomi, per esempio con diari dell'asma, in cui registrano i sintomi, l'uso dei farmaci, i fattori scatenanti e, in alcuni casi, le misurazioni del picco di flusso espiratorio (PEF) utilizzando un misuratore di picco flusso. Esistono anche applicazioni dedicate per smartphone che possono facilitare il monitoraggio e la gestione dell'asma. Il monitoraggio regolare dei sintomi consente ai pazienti di riconoscere precocemente i cambiamenti nel controllo della loro asma e di comunicare in modo più efficace con il proprio medico, migliorando l'efficacia dell'educazione del paziente asmatico.



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Quali sono i sintomi dell'asma?

 Le vie aeree delle persone che soffrono di asma sono iperreattive nei confronti degli stimoli esterni e reagiscono producendo broncospasmo anche in presenza di stimoli non dannosi. In queste persone l’infiammazione delle vie aeree provoca un aumento della responsività bronchiale che, si traduce nei cosiddetti ‘attacchi d’asma’, cioè in vere crisi respiratorie, con respiro affannato e difficoltoso, costrizione toracica, sibilo e forte tosse.  
Il fenomeno dell’iperreattività bronchiale è la causa finale diretta degli attacchi di asma, circostanze acute nelle quali l’aria fatica ad entrare nei polmoni. 

Cosa può provocare l'asma?

Non è facile determinare che cosa scatena l’asma, perché si tratta di una malattia multifattoriale: con fattori genetici e ambientali. Alla base della reazione ai fattori ambientali (fumo, inquinamento, pollini, infezioni) c’è il fattore immunologico soggettivo. La risposta infiammatoria dipende dai linfociti T e dalle cellule delle vie aeree (i fibroblasti) che producono le citochine, che sono delle proteine secretorie che devono svolgere la funzione di mediatori infiammatori. In alcune persone l’epitelio delle vie aeree reagisce ispessendo la membrana basale.
Poi ci sono le predisposizioni alle allergie. L’asma è spesso associata ad atopia, cioè una iperproduzione di immunoglobuline E (IgE) contro i comuni allergeni ambientali, come i pollini, gli acari, i peli degli animali, le muffe. In queste persone, il contatto con questi allergeni scatena gli anticorpi danno il via alla risposta infiammatoria.

Cosa è l'asma?

L’asma bronchiale è una malattia respiratoria cronica fra le più diffuse nel mondo che si manifesta con una infiammazione cronica delle vie aeree, non dovuta a una fattore infettivo, ma immunologico. Colpisce frequentemente anche i bambini.
Le vie aeree di una persona normale rimangono sempre bene aperte (pervie). La presenza nell’aria inalata di sostanze potenzialmente dannose o corpi estranei, ne causa tuttavia la parziale chiusura, attraverso un meccanismo di difesa, definito broncospasmo, innescato da stimoli nervosi. 

Come si cura l'asma?

La terapia farmacologica dell’asma si compone, nella maggior parte dei casi, di farmaci inalatori, che vengono formulati e venduti in appositi dispositivi che permettono l’inalazione. È molto importante imparare bene la tecnica per una corretta inalazione, altrimenti si rischia che il farmaco non arrivi bene in profondità nelle vie respiratorie e che, quindi, non eserciti tutto il suo effetto. Una terapia ben fatta permette di tenere sotto controllo la malattia e non andare incontro a spiacevoli episodi acuti di asma. In ogni caso, contestualmente alla diagnosi, il medico illustra anche le modalità con cui deve essere assunta la terapia.

Le informazioni presenti in Micuro hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

La riproduzione o l’utilizzazione dei contenuti pubblicati su Micuro è strettamente riservata. Il riutilizzo del materiale su riviste, giornali, radiodiffusione o generica messa a disposizione al pubblico viene concesso solo previa esplicita richiesta e autorizzazione obbligatoria.