Sindrome di Asperger: test e sintomi

Sindrome di Asperger: test e sintomi

Indice

Domande e risposte

Che cos’è la sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger non è una malattia, ma appunto una sindrome, ossia un insieme di sintomi, condizioni o segni che se si verificano insieme, ma che non è possibile ricondurre a una serie di cause specifiche cioè a una patogenesi. Dal 2013 la sindrome di Asperger è stata tolta dal DSM-V e inserita fra le diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico. Nel 2022 anche l'OMS ha tolto la sindrome di Asperger dalla sua Classificazione internazionale delle malattie e problemi correlati, inserendola invece fra i disturbi dello spettro autistico.

Deriva il suo nome dal medico austriaco Hans Asperger, che fu il primo a riconoscere e studiare una serie di comportamenti, di “sintomi” nell’interazione sociale e nella comunicazione nei bambini. Le caratteristiche dell'autismo possono essere rilevate nella prima infanzia, ma l'autismo spesso non viene diagnosticato se non molto tempo dopo. L’Asperger infatti non riguarda solo l’infanzia, ma sempre di più sono le persone adulte che ricevono una diagnosi, grazie alle sempre maggiori conoscenze che si ottengono dalla ricerca e che hanno permesso di mettere a punto test diagnostici specifici.

Immagine di un bambino che si tappa le orecchie

Che cosa si intende per Disturbi dello spettro autistico?

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi dello spettro autistico sono un gruppo eterogeneo di condizioni. Sono caratterizzati da un certo grado di difficoltà nell'interazione sociale e nella comunicazione. Altri “sintomi” sono modelli atipici di attività e comportamenti, come difficoltà nel passaggio da un'attività all'altra, attenzione ai dettagli e reazioni insolite alle sensazioni. Le capacità e le esigenze delle persone autistiche variano e possono evolversi nel tempo. Mentre alcune persone con autismo possono vivere in modo indipendente, altre hanno gravi disabilità e richiedono cure e supporto per tutta la vita.
Le persone con autismo hanno spesso condizioni concomitanti, tra cui epilessia, depressione, ansia e disturbo da deficit di attenzione e iperattività, nonché comportamenti difficili come difficoltà a dormire e autolesionismo. Il livello di funzionamento intellettivo tra le persone autistiche varia ampiamente, estendendosi da una compromissione profonda a livelli superiori.

Essere autistici non significa essere “meno” ma essere diversi – si parla di neurodiversità. Sebbene una parte di bambini e adulti con autismo manifesti anche una qualche forma di disabilità intellettiva, sono moltissime le persone, e questo vale in particolare per gli Asperger, con capacità intellettive superiori alla media.

La comunità autistica ha addirittura coniato il termine neurotipico per indicare i “neurologicamente tipici”, ovvero chi non rientra in alcuna classificazione dello spettro autistico.

Come si comporta una persona con Asperger? I “sintomi”

Anzitutto va detto che non c’è l’identikit del “perfetto” Asperger con “sintomi” uguali per tutti: ogni persona manifesta la propria neuroatipicità in modo proprio, con aspetti molto marcati e altri quasi assenti. Il tentativo di appiattire la persona con Asperger su uno stereotipo è un approccio scorretto. Nei test diagnostici infatti vi sono diverse parti a seconda della tipologia di caratteristiche, in cui totalizzare un punteggio, che può differire molto da un’area all’altra. Non è vero infatti che una persona Asperger non sviluppi una socialità. Questo è uno stereotipo che rende difficile la diagnosi in persone che hanno altre caratteristiche Asperger ma non quelle considerate più “tipiche”.

Le caratteristiche che si possono incontrare in una persona Asperger sono:
  • Difficoltà nella gestione della socialità e delle interazioni con gli altri. Alcuni bambini non amano già da piccoli giocare con gli altri bambini, preferendo giocare da soli o stare in disparte;
  • La tendenza a essere molto creativi e particolari, con una forte visione del mondo (pensiamo a Greta Thunberg);
  • Tendenza a essere molto autoritari quando vengono chiamati a giocare con altri;
  • Tendenza a non aver interiorizzato come la maggioranza degli altri le regole “implicite” nella gestione delle relazioni sociali, dicendo cose fuori luogo che possono apparire inadeguate e maleducate. Al tempo stesso però la grande schiettezza e onestà possono essere anche punti di forza;
  • La tendenza a sviluppare l’umorismo per favorire le interazioni sociali;
  • La tendenza, ma che riguarda solo una parte delle persone, a evitare il contatto visivo con la persona con cui si parla;
  • La tendenza ad avere una capacità linguistica superiore alla media della propria età, e un vocabolario molto ricco, specie quando si parla a tu per tu con la persona;
  • La tendenza a non integrare la comunicazione non verbale a quella verbale durante il discorso;
  • La tendenza a essere molto ben organizzati nelle proprie attività e a rispettare compiti e scadenze;
  • La tendenza a manifestare grande interesse ed entusiasmo per temi specifici sui quale la persona tende a diventare molto esperta, ma anche logorroica e pedante, rendendo ancora più difficile l’interazione sociale;
  • La tendenza all’interpretazione letterale dei messaggi che riceve, non riuscendo a “leggere fra le righe” per interpretare i pensieri e gli stati d’animo delle altre persone, un eventuale messaggio nascosto o una metafora. Fatica anche con i giochi di parole e i modi di dire;
  • La tendenza a un’ipersensibilità sensoriale, per esempio ai suoni, alle superfici, alla luce se troppo intensa. Compaiono idiosincrasie per la consistenza di alcuni materiali o alimenti o odori;
  • La tendenza, ma non in tutte le persone, a manifestare un’andatura che pare goffa e scarsa coordinazione.

I test per l’Asperger e la diagnosi

La diagnosi di Asperger la può fare solo uno specialista che si sia formato in questa direzione. Non tutti gli psicologi e psicoterapeuti sono esperti nella diagnosi di Asperger. La diagnosi si effettua sulla base di test che sono stati messi a punto da enti o professionisti autorevoli – adeguati alle età dei bambini o degli adulti. I test online non sono un parere professionale ma solo eventualmente, l’indicazione che può valere la pena approfondire.

Uno dei più autorevoli test di valutazione per la sindrome di Asperger e in generale per tutti i disturbi dello spettro autistico nei bambini di età scolare è la Scala australiana per la Sindrome di Asperger (ASAS, di Atwood e Garnett, 1998), che si compone di 29 domande suddivise in sei blocchi, che attengono alle seguenti aree:
  • Competenze sociali ed emozionali;
  • Competenze di comunicazione;
  • Competenze cognitive;
  • Interessi specifici;
  • Competenze motorie;
  • Altre caratteristiche.
Ad ogni domanda si attribuisce un punteggio da 0 a 6. Se la valutazione complessiva del test raggiunge un punteggio elevato (ovvero per ogni domanda si va da un minimo di 2 ad un massimo di 6), è opportuno portare il bambino a un Centro per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico.
Oltre all’ASAS, esistono altri test online disponibili in vari siti più o meno validi per una prima valutazione dell’Asperger nei bimbi anche molto piccoli.

Veniamo ad un adulto che, invece, voglia capire se i suoi comportamenti e le sue reazioni atipiche possano essere spiegate con una sindrome di Asperger. Poiché le caratteristiche di questa sindrome di tipo autistico assumono connotati estremamente diversi da soggetto e soggetto, anche un primo test di autovalutazione può aiutare a fare chiarezza dentro di sé e spingere – questo è fondamentale – ad ulteriori e approfondite indagini specialistiche.
Un elenco di test per l’Asperger si trova su NeuroscapeS, sito creato da David Vagni e Spazio Asperger. Un altro test famoso online è l’Aspie quiz.

Come facilmente intuibile, qualunque test online per la diagnosi dell’Asperger, per quanto accurato, non potrà mai sostituire il parere dei medici specialisti, pertanto non ha lo stesso valore di un parere professionale. Diciamo che in prima istanza può rappresentare un mezzo per capire se ha senso indirizzarci in quella direzione.

Immagine di un bambino che gioca mettendo in ordine di dadi

Diagnosi di Asperger fra le ragazze

Mano a mano che la ricerca procede emerge una sempre maggiore prevalenza di ragazze con diagnosi di Asperger rispetto a quanto immaginato nei primi decenni da che la sindrome era stata descritta. Gli esperti ritengono oggi che fra le bambine e le donne ci sia una forte sottodiagnosi di Asperger, per varie ragioni di carattere culturale, per esempio la tendenza nelle bambine a nascondere i tratti del proprio comportamento che reputano “diversi” per uniformarsi alle aspettative di “gentilezza” ed “educazione” che ancora oggi ci si aspetta dal genere femminile. La maggior parte della ricerca condotta sull’autismo nei decenni passati aveva coinvolto solo campioni di ragazzi maschi.

Che cosa è l’autismo ad alto funzionamento?

Nel tempo la ricerca ha parlato di Autismo ad alto funzionamento (HFA) per indicare quei bambini che manifestano comportamenti ascrivibili a quelli dell’autismo nella prima infanzia, ma che con il passare del tempo acquisivano capacità e competenze linguistiche e cognitive pari a quelle dei coetanei.
Questo HFA si distingueva dall’autismo a basso funzionamento, che si manifestava con un quoziente intellettivo inferiore a 70. Si è cercato di studiare nel tempo se ci fosse una differenza quantitativizzabile fra HFA e Asperger, nelle varie aree (comunicazione, funzionamento intellettivo: rendimento scolastico e comorbilità), ma le ricerche hanno dato risultati contrastanti.

Quello che possiamo imparare è che avere delle caratteristiche tipiche dell’autismo non significa avere ritardi o minori capacità di vivere una vita scolastica o sociale piena.

Asperger e Legge 104

La Legge 104/92 è quella che riconosce uno stato di disabilità, e quantifica se la patologia del bambino incide sulla sua sua realizzazione scolastica e sociale.
Per richiedere la legge 104 per un disturbo dello spettro autistico è necessario essere i possesso della diagnosi da parte di un ente pubblico che riporti la gravità del disturbo. Il medico invierà il certificato all’INPS che protocollerà la nostra richiesta. Da quel momento c’è tempo 90 giorni per recarsi presso un CAF o un Patronato per richiedere il riconoscimento della stato di disabilità in commissione. La commissione è composta da personale ASL e da medici INPS.
L’importo per il 2023 dell’indennità d’accompagnamento per gli invalidi civili è pari a 568,58 euro mensili per 12 mensilità.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Come si comporta un Asperger?

Anzitutto va detto che non c’è l’identikit del “perfetto” Asperger: ogni persona manifesta la propria neuroatipicità in modo proprio, con aspetti molto marcati e altri quasi assenti. Il tentativo di appiattire la persona con Asperger su uno stereotipo è un approccio scorretto. Nei test diagnostici infatti vi sono diverse parti a seconda della tipologia di caratteristiche, in cui totalizzare un punteggio, che può differire molto da un’area all’altra.

Come si riconosce un adulto Asperger?

Non “si riconosce” un adulto Asperger.  Il tentativo di appiattire la persona con Asperger su uno stereotipo è un approccio scorretto. Nei test diagnostici infatti vi sono diverse parti a seconda della tipologia di caratteristiche, in cui totalizzare un punteggio, che può differire molto da un’area all’altra. Non è vero infatti che una persona Asperger non sviluppi una socialità. Questo è uno stereotipo che rende difficile la diagnosi in persone che hanno altre caratteristiche Asperger ma non quelle considerate più “tipiche”. Per l’elenco delle tendenze fra le persone Asperger si consiglia la lettura del paragrafo soprastante.

Cosa non dire a un Asperger?

Dipende dalla persona che si ha davanti. Sicuramente non fare pressione alla persona negli aspetti che più la mettono in difficoltà.

Che differenza c'è tra autismo e Asperger?

Dal 2013 la sindrome di Asperger è stata tolta dal DSM-V e inserita fra le diagnosi di Spettro Autistico. Nel 2022 anche l'OMS ha tolto la sindrome di Asperger dalla sua Classificazione internazionale delle malattie e problemi correlati, inserendola invece fra i disturbi dello spettro autistico. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi dello spettro autistico sono un gruppo eterogeneo di condizioni. Sono caratterizzati da un certo grado di difficoltà nell'interazione sociale e nella comunicazione. Altre caratteristiche sono modelli atipici di attività e comportamenti, come difficoltà nel passaggio da un'attività all'altra, attenzione ai dettagli e reazioni insolite alle sensazioni. Le capacità e le esigenze delle persone autistiche variano e possono evolversi nel tempo.

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