Pulizia dentale: a cosa serve e ogni quanto farla

Pulizia dentale: a cosa serve e ogni quanto farla

Indice

Domande e risposte

Introduzione: perchè il sorriso è importante

Segno di positività, apertura e gratificazione, un bel sorriso comunica silenziosamente, ma in modo diretto, la personalità e la salute di una persona, oltre a rafforzare l’autostima. Con la diffusione dell’uso dei social media, il valore del sorriso nella comunicazione personale ha assunto una importanza ancora maggiore rispetto al passato. Di conseguenza, anche la salute di denti e gengive ha acquisito un ruolo di punta.

Oltre alle procedure curative dei problemi di denti e gengive, oggi sono sempre più richiesti i trattamenti sbiancanti e, in generale, che agiscono sull’aspetto estetico della bocca.

L’attenzione per questi aspetti, un tempo trascurati, va di pari passo con i passi avanti della ricerca scientifica e tecnologica, che permette la messa a punto di tecnologie sempre più performanti e che evidenzia l’importanza della salute odontoiatrica per la salute complessiva dell’organismo. Si è, ad esempio, dimostrato che problemi trascurati e non tempestivamente curati ai denti possono causare il passaggio di batteri nel sangue e l’insorgenza di infezioni in organi anche distanti, come il cuore e i reni.

Placca e tartaro: cosa sono e le conseguenze per la salute

La placca dentaria è una sorta di pellicola (biofilm) che si deposita sulla superficie dei denti ed è formata da batteri (soprattutto Streptococcus mutans e Lactobacillus spp), residui alimentari, cellule epiteliali e saliva. Questa pellicola rimane perfettamente aderente ai denti, in particolare lungo il margine gengivale. 

La cattiva notizia è che si forma indipendentemente dal fatto che hai mangiato o meno. Già qualche minuto dopo la pulizia, questa pellicola ha ricoperto i denti, ospitando batteri che continuano a moltiplicarsi. La buona notizia è che la puoi rimuovere in gran parte lavandoti i denti.

Se non viene eliminata regolarmente con spazzolino e filo interdentale, può mineralizzarsi trasformandosi in una struttura più dura che non puoi eliminare con lo spazzolino, il tartaro. La permanenza degli zuccheri di provenienza alimentare che vengono fermentati dai batteri presenti nella placca può portare alla formazione della carie, che è una decalcificazione del dente. La crescita della placca può, infine, provocare un’infiammazione cronica del tessuto di sostegno dei denti (formato da gengiva, osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare) chiamata parodontite, che un tempo veniva definita piorrea e che porta alla caduta degli elementi dentari.

L’accumulo di placca e tartaro può causare un’infiammazione acuta delle gengive (gengivite): te ne accorgi per la presenza di gonfiore, arrossamento, alterazione dei normali contorni, e per come sanguinano facilmente quando passi lo spazzolino. Oppure la comparsa di afte, ulcere della mucosa orale molto fastidiose che possono variare per dimensione, distribuzione e frequenza d’insorgenza. Se indossi protesi mobili saprai di essere più soggetto rispetto alla popolazione generale alla stomatite: il rischio è più alto in caso di infezioni del cavo orale (ad esempio, da candida), protesi poco stabili o scarsa igiene.

 
 

PLACCA

TARTARO

CARATTERISTICHE

Appiccicoso, molle

Duro, calcificato

FORMAZIONE

Si forma pochi minuti dopo la pulizia

Si deposita in 24-72 ore se la placca non viene rimossa

COLORE

Incolore/bianco

Giallastro/brunastro

RIMOZIONE

Con lo spazzolino e il filo interdentale

Con la pulizia professionale

CONSEGUENZE

Se si accumula, evolve in tartaro e carie

Se non rimosso, irrita le gengive e può causare parodontite

COMPOSIZIONE

Batteri + residui + cellule epiteliali

Placca + sali minerali


Come mantenere i denti puliti a casa?
Ecco la routine quotidiana per prevenire carie e gengiviti:

  • Spazzola denti e gengive per almeno 2 minuti con un dentifricio al fluoro, senza esagerare con la forza, ma concentrandoti sugli interstizi e senza trascurare i denti posteriori;
  • Pulisci la lingua con lo spazzolino o con l’apposito raschietto, per prevenire l’accumulo di batteri e l’alitosi;
  • Usa il filo interdentale o lo scovolino;
  • Risciacqua con un collutorio, se consigliato;
  • Bevi acqua ai pasti e dopo gli spuntini, come operazione di pulizia grossolana;
  • Sostituisci lo spazzolino/la testina regolarmente.


L'igiene orale quotidiana, per quanto eseguita in modo meticoloso e attento, non è però sufficiente per rimuovere completamente dai denti la placca e soprattutto il tartaro. La pulizia fatta con lo spazzolino si limita a sollevare batteri e residui di cibo che si sono depositati sullo smalto del dente o incastrati negli spazi interdentali, ma non riesce a eliminare placca e tartaro nascosti sotto la gengiva o negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino. Irremovibile con i normali strumenti di igiene orale, il tartaro può essere eliminato soltanto attraverso una pulizia dentale professionale.
Quando preoccuparsi? Per mantenere i denti in buona salute, è fondamentale quindi non trascurare sintomi apparentemente banali come sanguinamento gengivale, alito cattivo o sensibilità dentinale.

Quando l’igiene quotidiana non basta

La pulizia dentale quotidiana è necessaria per mantenere in uno stato di salute il cavo orale, ma quella professionale è una procedura terapeutica indicata per rimuovere le incrostazioni di placca e tartaro depositate sui denti che non possono essere eliminate da spazzolino e filo interdentale. Eseguita da igienisti specializzati, è una procedura efficace per ridurre il rischio di carie e delle altre patologie dentali e gengivali e per dare al sorriso un aspetto gradevole. Oltre a pulizia professionale dei denti, l’avrai sentita nominare in altri modi: detartrasi, igiene dentale professionale e rimozione del tartaro.

Come funziona la pulizia dentale professionale

La pulizia dentale professionale non si limita a eliminare le incrostazioni di tartaro sulla superficie dei denti, ma pulisce in profondità spingendosi anche negli spazi interdentali e nella zona sub-gengivale (sotto la gengiva). Questa procedura previene la formazione di carie e le complicanze come la parodontite (piorrea), la gengivite e la pulpite. Il trattamento riduce anche l'ipersensibilità dentinale il fastidio/dolore che si manifesta quando si assumono cibi o bevande troppo fredde o troppo calde.

Rimuovendo il tartaro, poi, si previene la retrazione delle gengive, condizione patologica caratterizzata da un arretramento più o meno accentuato delle gengive dalla loro sede naturale verso la radice dentale. Oltre a rappresentare un fastidioso problema estetico (i denti appaiono allungati e scoperti) tale condizione è generalmente associata a disturbi più o meno severi quali infiammazione locale, ipersensibilità dentinale e malattia parodontale. Dal punto di vista estetico, il trattamento professionale rende i denti lucidi, sbianca gli ingiallimenti e rimuove le macchie scure lasciate da fumo o caffè. Non meno importante, agisce anche sull’alitosi, una condizione associata spesso a problemi dentari. 


Come si esegue

La pulizia dentale professionale viene eseguita in uno studio dentistico e si svolge in più passaggi. Per prima cosa vengono rimossi placca e tartaro accumulati sulla superficie dei denti, negli spazi interdentali e sotto la gengiva. Il tutto viene eseguito dall'igienista mediante appositi strumenti appuntiti e sterilizzati che, oscillando a una frequenza molto elevata, frammentano le incrostazioni di tartaro distruggendo, nel frattempo, i batteri che costituiscono la placca. Con strumenti in acciaio dotati di punte affilate (curette), viene quindi perfezionata la pulizia dentale. La terza fase punta a rimuovere le macchie dai denti mediante l’applicazione di una particolare pasta abrasiva ad azione smacchiante. A tale proposito va ricordato che l'azione smacchiante delle sostanze abrasive utilizzate durante la pulizia viene fatta solo sulle macchie dentali più esterne (quelle più interne non vengono rimosse). Lo sbiancamento dentale vero e proprio è una procedura diversa.


Lucidatura dei denti

Serve a levigare la superficie dentale dopo che è stata sottoposta all’azione di detartrasi e curettage, allo scopo di ridurre la possibilità di aggregazione batterica e miglioramento dell’aspetto estetico.

Per lucidare i denti si applica una pasta lucidante abrasiva controllata, con l’aiuto di dispositivi gommati o spazzolini rotanti a bassa velocità. L’abrasività della pasta viene scelta caso per caso.

Al termine della procedura, ti verrà chiesto di sciacquarti la bocca, per rimuovere i residui di pasta e i detriti accumulati. Successivamente, viene applicato un gel a base di fluoro o altri agenti remineralizzanti, che ha la funzione di proteggere lo smalto. Di solito è opportuno attendere almeno un'ora prima di assumere cibo o bevande


Quando la sensibilità è un problema

Nella maggior parte dei casi, la pulizia dentale professionale,  eseguita su denti sani, viene sopportata abbastanza bene e non richiede anestesia. Pur essendo praticamente indolore, non è raro avvertire fastidio durante e nelle ore immediatamente successive alla procedura.

In generale, il fastidio o il bruciore percepito è proporzionale al deposito di tartaro e placca sui denti: chiaramente, più ostiche sono le incrostazioni di minerali e batteri da eliminare, più elevato sarà il fastidio percepito durante la pulizia dentale. Proprio per ridurre al minimo la sensazione fastidiosa durante la pulizia dentale, è consigliato di fare almeno un trattamento all’anno.

In generale, più tartaro era presente sui denti e da più tempo, maggiore sarà il fastidio.
Proprio per ridurre al minimo la sensazione fastidiosa, è consigliato almeno una seduta all’anno.


Quando è indicata 

La pulizia dentale professionale è di solito raccomandata ogni 6 mesi; se non ci sono particolari problemi, si può tenere una frequenza di una seduta all’anno.Una pulizia dentale più frequente, ad esempio ogni 3 mesi, è invece consigliata per le persone con  malattie della bocca ( piorrea, gengiviti) o malocclusione dentaria, condizioni che favoriscono il deposito della placca e la formazione di tartaro. 
Sottoponendoti ad un controllo odontoiatrico annuale, potrai individuare eventuali problemi sul nascere e intervenire precocemente per evitare trattamenti demolitivi e la perdita di elementi dentari. 
 

 

Dove effettuare l'ablazione del tartaro o igiene dentale?

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

La pulizia dei denti fa male?

Dopo un trattamento di pulizia profonda, ci si può aspettare che le gengive e i denti siano un po’ più sensibili per alcuni giorni. Per ridurre il disagio può essere utile mangiare alimenti morbidi ed evitare bevande troppo calde o fredde.

Quando si puó mangiare dopo la pulizia dentale?

Se il trattamento non ha previsto l’applicazione del fluoro, si può mangiare subito dopo la pulizia. Quando invece è stato usato anche il fluoro, è meglio aspettare almeno 30 minuti prima di mangiare ed evitare cibi appiccicosi, speziati, croccanti e duri.

Una volta a casa, per lavare i denti, è meglio usare uno spazzolino elettrico o manuale?

Lo spazzolino elettrico, se correttamente usato, è più efficace nella pulizia dei denti e nella prevenzione delle patologie citate nell’articolo.

Come dovrebbe essere lo spazzolino da denti ideale?

Se usi uno spazzolino manuale, ricordati di acquistarne uno con la testina di piccole dimensioni e le setole angolate. Le setole morbide non danneggiano lo smalto. Se usi uno spazzolino elettrico, il fatto che abbia testa oscillante o rotante non fa molta differenza. Più importante del tipo di spazzolino è la frequenza con cui ti lavi i denti e il fatto che li lavi correttamente. Se hai dubbi sul dispositivo migliore da usare, parlane con il tuo Dentista.

Ogni quanto bisogna fare una pulizia dei denti professionale?

La frequenza raccomandata è di una seduta l’anno, in generale. Se non ci sono particolari problemi, anche una volta ogni 6 mesi può andare bene.

Ricordati, però, che più tempo aspetti maggiore sarà il fastidio durante e dopo la procedura e maggiori i rischi di malattie dei denti e delle gengive.

La pulizia dentale rovina i denti o lo smalto?

La pulizia professionale dei denti non provoca danni. Gli strumenti e le sostanze usate sono adatti a realizzare una pulizia che rispetta la loro natura.

Pulizia dentale e sbiancamento sono la stessa cosa?

No. La pulizia dentale professionale prevede anche un lieve sbiancamento, che però rimuove solo le macchie più superficiali. Lo sbiancamento vero e proprio è una procedura diversa.

Quanto dura una seduta di pulizia dentale?

Dura da 30 a 60 minuti, anche a seconda della quantità di tartaro che si deve rimuovere.

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