Pillola del giorno dopo: tutto su uso, costi e effetti

Pillola del giorno dopo: tutto su uso, costi e effetti

Indice

Domande e Risposte

Introduzione: cos'è la pillola del giorno dopo e cosa si intende con contraccezione di emergenza

La “pillola del giorno dopo” è un farmaco che viene assunto per bocca come misura occasionale di contraccezione di emergenza. La pillola viene detta "del giorno dopo", ma si può assumere entro 72 o 120 ore (a seconda del farmaco) dopo un rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un sistema anticoncezionale. Questa forma di contraccezione ha carattere occasionale e non deve essere vista come metodo contraccettivo di routine dopo ogni rapporto non protetto.

Le misure di contraccezione di emergenza, tra le quali si ricorda anche il dispositivo intrauterino medicato con rame (spirale), possono prevenire fino al 95% di casi di gravidanza se impiegate entro 5 giorni dal rapporto non protetto.
È importante sottolineare che le misure di contraccezione di emergenza non proteggono da infezioni sessuali trasmissibili.

immagine che riporta informazioni sulla pillola del giorno dopo

La contraccezione di emergenza

Come anticipata nel paragrafo di apertura, la contraccezione di emergenza può essere di tipo farmacologico (ovvero la pillola del giorno dopo, trattata in questo articolo) oppure non farmacologica. Appartiene a questa seconda categoria il dispositivo intrauterino IUD-Cu, la cosiddetta spirale al rame.

Si tratta di un dispositivo medico che non contiene ormoni e può essere utilizzato anche come metodo contraccettivo a lunga durata d’azione. Applicato in utero in emergenza entro 48 ore da un rapporto sessuale non protetto può prevenire la gravidanza, con efficacia che può toccare il 99%. 

Il meccanismo d’azione della spirale al rame interferisce con l’attività degli spermatozoi, di cui riduce il numero e la motilità. Modificando il rivestimento interno dell’utero (endometrio), impedisce anche l’impianto dell’ovulo, se fecondato.

A differenza della pillola del giorno dopo, che può essere assunta in autonomia e senza prescrizione medica, la spirale al rame deve essere inserita in utero dal ginecologo. 

Si tratta, inoltre, di una soluzione normalmente sconsigliata alle donne giovani, che vanno incontro ad un rischio maggiore rispetto a quelle adulte di dolore durante l’inserimento e crampi/dolori anche dopo; nelle giovani è superiore anche il rischio di infezioni e infiammazioni pelviche che possono compromettere la fertilità. Anche dopo l’applicazione, sono richiesti controlli regolari presso il ginecologo, al fine di assicurarsi che la spirale continui ad essere posizionata correttamente.

Come si chiama, come funziona e a cosa serve la pillola del giorno dopo

Si tratta di un metodo di contraccezione di emergenza. Attualmente in Italia sono disponibili diverse preparazioni farmaceutiche, contenenti due diversi principi attivi, che agiscono sull’equilibrio ormonale bloccando o ritardando l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo dalle ovaie, impedendo quindi la fecondazione. 

Cosa contiene e quali sono gli effetti? I principi attivi di riferimento sono:

  • Levonorgestrel (progestinico): in commercio dal 2000, è il primo contraccettivo di emergenza a base di solo progestinico. Il principio attivo è una composizione ormonale progestinica che si ritrova anche in altri tipi di farmaci, come la pillola contraccettiva. Nel caso della “pillola del giorno dopo” presenta un dosaggio superiore. Il farmaco (nome commerciale: Norlevo®) deve essere assunto entro 72 ore dal rapporto non protetto, l’efficacia aumenta se l’assunzione avviene entro le 12 ore. Il Levonorgestrel agisce inibendo l’aumento dell’ormone luteinizzante e impedendo così la maturazione del follicolo e dell’ovulo. In Italia viene commercializzato da diverse case farmaceutiche, sotto forma di unica compressa da 1,50 mg;
  • Ulipristal Acetato (modulatore selettivo del recettore del progesterone): messo in commercio nel 2009, in Italia viene distribuito con il nome di EllaOne ed è conosciuto anche come “pillola dei cinque giorni dopo”, in quanto risulta efficace fino a 120 ore dal rapporto potenzialmente a rischio. È disponibile in compresse da 30 mg. Il meccanismo di azione è simile a quello del Levonorgestrel: legandosi al recettore per il progesterone, il farmaco impedisce il legame di quest’ultimo, inibendone l’aumento dell’ormone luteinizzante e impedendo la preparazione della parete uterina all’accoglimento dell’ovulo fecondato. Per i suoi effetti, la pillola dei 5 giorni dopo viene inserita nella categoria dei farmaci anti progestinici. Il ritardo dell’ovulazione fa sì che il rilascio dell’ovulo avvenga quando gli spermatozoi presenti non sono più vitali. Gli studi condotti sulla pillola dei 5 giorni dopo mostrano un’efficacia pari al 98% circa.

Bisogna essere maggiorenni? La pillola del giorno dopo per le minorenni

La dispensazione del prodotto ulipristal acetato (EllaOne®) non richiede più l’obbligo di ricetta neppure per le ragazze minorenni grazie ad un provvedimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che risale al 2020, la Determina n. 998.

All’epoca, il Direttore Generale Nicola Magrini ne parlò come di uno strumento anche etico, ricordando tuttavia la sua accezione di emergenza e raccomandandone l’utilizzo appropriato.

Le gravidanze adolescenziali sono, infatti, per lo più non pianificate e spesso portano ad un aborto. Sono in molti casi correlate a situazioni di rischio, scarso accesso all’assistenza sanitaria (e quindi maggiore morbilità e mortalità perinatale), problematiche nelle relazioni interpersonali e psicologiche che derivano dall’abbandono scolastico e che possono portare ad una penalizzazione nelle possibilità di occupazione future. 

Dopo quante ore va presa, dopo quanto non funziona

L’efficacia di entrambi i tipi di farmaci dipende dalla tempestività con cui vengono assunti, risultando maggiore quanto prima si inizia il trattamento dopo un rapporto non protetto.
Pertanto, le compresse vanno assunte entro il più breve tempo possibile, preferibilmente entro 12 ore dal rapporto e non oltre le 72 ore (3 giorni) per levonorgestrel e 120 ore (5 giorni) per ulipristal.

Va ricordato che tali farmaci intervengono nella fase pre-ovulatoria (quando la probabilità della fecondazione è più elevata) ma non sono efficaci quando l’ovulazione è già avvenuta e si è verificato l’impianto dell’ovulo fecondato.

Levonorgestrel previene dal 52% all'85% delle gravidanze attese. L’efficacia riportata per ulipristal è ancora superiore: è stato infatti riportato che la sua assunzione entro le prime 24 ore dal rapporto risulta in una gravidanza positiva solo nello 0,9% dei casi, che diventa dell’1,3% se assunto entro le 120 ore. Questo ne ha fatto il farmaco di prima scelta per la contraccezione di emergenza.

Sia levonorgestrel che ulipristal hanno dimostrato una leggera diminuzione della loro efficacia in corrispondenza all’aumento del peso o dell’indice di massa corporea (Body Mass Index-BMI) della paziente. I dati disponibili sono tuttavia ancora limitati per trarre delle conclusioni definitive.

Alcuni farmaci (come antibiotici, psicofarmaci, antiepilettici) possono ridurre l’efficacia della contraccezione di emergenza. È quindi consigliabile parlare al proprio ginecologo di eventuali terapie farmacologiche in atto prima di assumerla. 

Per chi è gratis e quanto costa la pillola del giorno dopo in farmacia

Una decisione del Consiglio di Amministrazione di AIFA ha stabilito nel 2023 di concedere il farmaco gratis solo alle donne con meno di 26 anni e nei consultori.

In tutti gli altri casi, è possibile reperire questo prodotto in tutte le farmacie, a un costo sostenibile, che varia (a seconda del prodotto) dai 20 ai 30 euro circa.
In alcuni Paesi, come la Francia, è stato deciso di renderla gratuita per tutte le donne

Dove prenderla: la pillola del giorno dopo può essere acquistata in farmacia senza ricetta? 

Una delle domande che più di frequente le donne si pongono riguarda se ci sia o meno bisogno di avere la ricetta per ottenerla. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con la Determina n.998 dell’8 ottobre 2020, ha stabilito che la pillola del giorno dopo (ulipristal acetato) possa essere acquistata sia dalle maggiorenni che dalle minorenni, senza l’obbligo di prescrizione medica alle donne di qualunque età.

Inoltre, nella Determina si specifica che la dispensazione del farmaco deve avvenire contemporaneamente alla consegna di un opportuno materiale informativo sulla contraccezione da parte del farmacista. È infatti necessario ricordare come la pillola acquistata sia una contraccezione di emergenza, e che non vada utilizzata regolarmente come metodo contraccettivo.

La decisione di vendita senza obbligo di ricetta viene riportata dall’AIFA come una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle minorenni, che spesso si trovano in difficoltà pratiche e psicologiche nell’affrontare una gravidanza non programmata. La possibilità di un uso più libero ma ponderato della pillola del giorno dopo da parte delle minorenni si pone come strumento per la diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza. 

In caso di dubbi o necessità di spiegazioni riguardo al suo utilizzo, è sempre suggerito di rivolgersi al proprio medico di famiglia, al ginecologo, oppure a professionisti che operano in consultori, presidi di Guardia MedicaPronto Soccorso.

Acquisto online. La pillola del giorno dopo e gli altri contraccettivi di emergenza non possono essere acquistati su Amazon o altre piattaforme di vendita online. È invece consentita la vendita in parafarmacia.

La situazione sul territorio

Malgrado il provvedimento di AIFA, sussistono ancora numerose barriere alla dispensazione della pillola del giorno dopo. Anche nelle Regioni nelle quali la disposizione è stata attuata, la situazione è molto variabile nei diversi Consultori. In molte altre Regioni, virtuose dal punto di vista della gratuità dei contraccettivi più generici, la questione della contraccezione d’emergenza non viene considerata con la medesima attenzione. Per altri territori, infine, la situazione sul piano sanitario non consente la creazione di margini per la dispensazione gratuita del prodotto.

I dati più recenti mostrano come la distribuzione della contraccezione di emergenza sia aumentata del 27,7% per ulipristal acetato rispetto al 2021 (+66,8% dal 2020) e del 6,7% per levonorgestrel rispetto al 2021. Complessivamente, l’aumento delle vendite rispetto al 2020 è stato del 4,8%.

  • Lombardia. I dati del rapporto annuale stilato dal Partito Democratico in Lombardia mostrano come per il prodotto il volume delle vendite sia stato nel 2022 pari a 104.790 unità, maggiore del 25% rispetto al 2021: ciò anche in considerazione del provvedimento. Milano è la provincia nella quale il prodotto è stato dispensato maggiormente (42% delle vendite complessive). Benché la Lombardia sia stata una delle prime Regioni a manifestare l’intenzione di offrire gratuitamente i contraccettivi ai cittadini, non risulta che la pillola del giorno dopo sia ritirabile gratuitamente nelle strutture sanitarie della Regione;
  • Toscana. Nel sito della Regione viene spiegato che è opportuno rivolgersi al Consultorio (o al Pronto Soccorso negli orari di chiusura) per la prescrizione e la disponibilità del farmaco. Viene altresì precisato che i farmaci per la contraccezione d'emergenza sono gratuiti solo per gli aventi diritto: ciò fa supporre che si tratti delle medesime categorie previste per la contraccezione generica (per reddito o per condizione, ovvero dopo il parto, dopo una IVG, per le persone di età compresa entro i 24 anni). Dopo l’assunzione del farmaco, il Pronto Soccorso invita la persona ad andare al Consultorio per un counselling personalizzato e una proposta di pianificazione della contraccezione adatta alle proprie esigenze. Non viene infatti ritenuto che la pillola del giorno dopo rappresenti un metodo su cui impostare la contraccezione;
  • Emilia-Romagna. I Consultori offrono, con accesso libero (cioè, senza la richiesta del medico di medicina generale) consulenza, eventuale visita e prescrizione della contraccezione d’emergenza;
  • Piemonte. La distribuzione gratuita di contraccettivi (ivi compresi quelli di emergenza) è prevista per i soggetti di età inferiore a 26 anni e per le donne di età compresa tra 26 e 45 anni con esenzione E02 (disoccupazione) o E99 (lavoratrici colpite dalla crisi) nel post IVG (entro 24 mesi dall’intervento) e nel post partum (entro 12 mesi dal parto);
  • Veneto. Presso il Consultorio Familiare e possibile effettuare la consulenza per la contraccezione di emergenza. Non vengono fornite informazioni più precise;
  • Friuli. Nel sito della Regione viene precisato che la dispensazione non impone la necessità di prescrizione medica e che si può prendere il prodotto in qualsiasi farmacia: in consultorio possono essere fornite gratuitamente alle minori;
  • Lazio. Gli anticoncezionali sono gratuiti per le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni per disposizioni regionali, ma non viene specificato se la contraccezione d’emergenza rientra nel provvedimento;
  • Abruzzo. Il prodotto può essere richiesto liberamente, gratuitamente e senza impegnativa (anche da minorenni senza il consenso dei genitori) al medico di medicina generale (MMG) al pediatra di libera scelta (PLS), ai consultori e ai presidi di continuità assistenziale (l’elenco completo è nella sezione Assistenza Territoriale del sito);
  • Campania. Nei Consultori si effettuano anche consulenze ed eventuali prescrizioni di contraccezione di emergenza; 
  • Puglia. È stato allestito un numero Whatsapp dedicato ai dubbi sulla contraccezione: 366 6240059.
Per quanto riguarda le Regioni non citate, non sono disponibili informazioni in merito. Oltre a ciò, è importante segnalare il fenomeno dei farmacisti obiettori: stante il provvedimento dell’Agenzia del Farmaco, che elimina l’obbligo di prescrizione, i medici vengono esclusi dalla catena di dispensazione. La legge impone che i farmacisti non possano rifiutarsi di vendere le specialità medicinali di cui siano provvisti e che, in generale, tutti i farmaci prescritti dal medico debbano essere disponibili e non possano essere negati. La normativa non prevede, infatti, l'obiezione di coscienza professionale.

Tuttavia, alcune personalità del mondo della politica e della giurisprudenza, come l’onorevole Federico Gelli (autore della omonima legge sulla responsabilità sanitaria, legge n. 24/2017), osservano come ogni farmacista abbia “il diritto di rifiutarsi di consegnare a chi glielo chiede, anche esibendo la relativa prescrizione medica, qualsiasi dispositivo, medicinale o sostanza che il professionista giudichi, in scienza e in coscienza, atto a produrre effetti anche potenzialmente abortivi, ovvero che risulti prescritto ai fini della sedazione terminale".
 

Come prenderla: a digiuno, a stomaco pieno o vuoto?

La pillola del giorno dopo deve essere assunta il prima possibile dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata. La compressa deve essere ingerita intera: ricorda di non masticarla.

Nel caso di Norlevo®, l’assunzione deve avvenire entro 72 ore dal rapporto non protetto: è opportuno sottolineare che il prodotto non è efficace se si è già in stato di gravidanza. EllaOne® può essere assunta fino a 5 giorni (120 ore) dopo il rapporto. 


Bisogna mangiare prima o dopo?

Puoi prendere il farmaco in qualunque momento della giornata, prima, durante o dopo un pasto. Se ti capita di vomitare entro 3 ore dall’assunzione, puoi assumere un’ulteriore compressa il prima possibile. In ogni caso, è bene chiedere consiglio al medico o al farmacista per gestire eventuali imprevisti.

Fa male? Le reazioni indesiderate della pillola del giorno dopo

Gli effetti collaterali associati all’assunzione di questi farmaci sono rari e, per lo più, di modesta entità.
Qualora presenti, gli effetti indesiderati si risolvono spontaneamente e colpiscono percentuali simili di donne (56% con levonorgestrel e 54% con ulipristal). 

Riguardo a levonorgestrel sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

  • Giramenti di testa;
  • Mal di testa;
  • Nausea: per ridurre il rischio che compaia basta mangiare qualcosa di leggero prima di assumerla. Si sconsiglia l’assunzione di birra o altri alcolici;
  • Mal di pancia;
  • Dolore mammario; 
  • Ritardo delle mestruazioni, mestruazioni abbondanti, sanguinamento uterino, dolore all’utero;
  • Affaticamento.
Gli effetti collaterali più comuni sono il mal di testa e la nausea.

Raramente si possono presentare ipersensibilità mammaria (alcune donne la avvertono come un aumento del volume del seno, ma si tratta solo di una sensazione), spotting (sanguinamento vaginale al di fuori del periodo del ciclo mestruale), dolore allo stomacodiarreavertigini e stanchezza.

Ulipristal risulta, generalmente, ben tollerato: la maggior parte delle donne non riscontra nessun effetto secondario. Quando dei vengono segnalati essi sono in maggior frequenza: cefalea, nausea, dolore addominale, affaticamento e lieve alterazione della regolarità mestruale (che può comparire in anticipo o in ritardo, fino a un massimo di 7 giorni) e dell'abbondanza del flusso.

Ho un ritardo del ciclo: può essere stata la pillola del giorno dopo? Il prodotto non blocca il ciclo, ma con minore frequenza rispetto alle reazioni avverse trattate precedentemente si può verificare un lieve ritardo del successivo ciclo mestruale e/o una modificazione della sua durata e quantità. Il prodotto non ha effetti sulla fertilità nel lungo termine.

Controindicazioni e scadenza

La pillola del giorno dopo è controindicata in caso di allergie già note agli ingredienti (principi attivi ed eccipienti) contenuti.

L’assunzione è anche da evitare nelle giovani che non hanno ancora avuto la prima mestruazione, in caso di gravidanza e allattamento in atto.

Il farmaco può contenere lattosio: in caso di intolleranza, leggere la lista degli ingredienti.

Come tutti i medicinali, anche la pillola del giorno dopo ha una scadenza, riportata sul confezionamento esterno.

Pillola del giorno dopo: quanto la conosciamo?

La pillola del giorno dopo è uno strumento di contraccezione post-coitale molto diffuso e utilizzato. In base a una recente indagine sul fronte della contraccezione di emergenza (SWG-Health Communication) condotta su un campione di 600 donne (metà in un’età compresa tra 18 e 24 anni mentre l’altra metà senza limiti di età ma con figlie di età compresa tra 15 e 22 anni), è emerso che: 

  • Per il 70% delle ragazze la pillola del giorno dopo è un presidio utile al quale ricorrerebbero senza esitazione in caso di necessità. Le madri si sono dimostrate meno propense alla scelta dell’uso della contraccezione di emergenza (53%); 
  • In caso di gravidanza che non può essere affrontata, tuttavia, le madri sarebbero favorevoli all’uso per il 68%;
  • Il 35% delle madri è contrario all’uso della pillola del giorno dopo per un’erronea interpretazione del meccanismo di azione del farmaco, che si pensa induca un aborto. È bene specificare che il questi farmaci agiscono ritardando l’ovulazione e non inducendo un’interruzione di gravidanza;
  • Il 40% delle figlie preferisce non usarla ritenendola dannosa per la salute; 
  • La possibilità di acquisto della pillola senza necessità di ricetta medica per le maggiorenni è ben accolta sia da madri che da figlie con un giudizio decisamente più positivo da parte di queste ultime (80% contro 91% rispettivamente).
Una nota negativa arriva dalla reperibilità delle informazioni riguardanti la pillola, ritenute insufficienti per il 53% delle madri e per il 63% delle figlie, con la richiesta di una maggiore informazione da parte dei medici (ginecologi in primis) e di scuola e insegnanti.

Dati recenti indicano un aumento delle vendite della pillola del giorno dopo del 58% rispetto al 2012 (ricerche di mercato per Federfarma).

Da un lato l’incremento delle vendite sottolinea la diffusione del suo uso, ma dall’altro deve far riflettere sul fatto che forse venga considerata una modalità di contraccezione di routine.

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Pillola del giorno dopo e pillola anticoncezionale

La pillola del giorno dopo non deve essere confusa con altri metodi contraccettivi non d’emergenza, come la pillola anticoncezionale. Quest’ultima tipologia di farmaco è in commercio con diversi nomi (Arianna®, Estinette®, Miranova®…) associati a prodotti che contengono estrogeni e progestinici in quantità variabili ma con effetto analogo, quello di impedire l’ovulazione.

L’assunzione della pillola anticoncezionale ha effetto preventivo sul concepimento se viene assunta un certo intervallo di tempo prima di un contatto sessuale. In questo si differenzia dalla pillola del giorno dopo, che ritarda o inibisce l’ovulazione, con un’azione che può essere efficace, dal punto di vista della prevenzione del concepimento, anche se presa dopo un rapporto non protetto. 

Dopo quanto tempo si può avere un rapporto completo dopo avere assunto la pillola anticoncezionale? Dal punto di vista dell’efficacia contraccettiva, i riferimenti possono cambiare in funzione del prodotto. In genere, però, è efficace da subito se viene presa dal primo giorno del flusso mestruale e secondo le indicazioni del ginecologo.

Quanto costa la pillola anticoncezionale? Ogni confezione costa dai 10 ai 20 euro, a seconda della tipologia.

E quanto la pillola del giorno dopo? Ogni confezione costa dai 20 ai 30 euro, a seconda della tipologia.

Falsi miti

È un metodo contraccettivo come un altro. Il primo, e maggiore, falso mito, riguarda la sua attività farmacologica. Non sono poche le persone che credono che la pillola del giorno dopo sia un metodo contraccettivo esattamente come la pillola anticoncezionale e la spirale. Ma si tratta di una convinzione errata. Il prodotto è una forma di contraccezione di emergenza. Se assunto entro 72 ore da un rapporto a rischio protegge solo da quel rapporto e non da quelli avuti prima o che si avranno successivamente.

Serve a interrompere una gravidanza. Molte ragazze la assumono per interrompere una gravidanza: in realtà, se la gestazione ha già avuto inizio, la pillola del giorno dopo non può interferire con essa. Per questa ragione, viene raccomandato di prenderla prima possibile dopo un rapporto a rischio.

Protegge dall’infezione da HIV, da Herpes virus e altre malattie. Spesso si pensa anche che sia in grado di proteggere dalle malattie a trasmissione sessuale, ma non è così. Per prevenire il contagio e la diffusione di queste patologie, delle quali oggi i giovani tendono a preoccuparsi meno rispetto al passato, è necessario usare il profilattico. 

Non ha effetti collaterali. Altra credenza comune è quella secondo la quale il prodotto sarebbe privo di effetti collaterali, dato che può essere venduto senza prescrizione medica. Come tutti i farmaci, anche la pillola del giorno dopo è correlata al rischio di reazioni avverse e di questo aspetto occorre essere consapevoli, per proteggere efficacemente la propria salute. Se intendi assumerla, chiedi consiglio al tuo ginecologo per qualsiasi dubbio. Durante l’allattamento, consulta il tuo ginecologo prima di prendere la pillola del giorno dopo: il prodotto finisce nel latte materno e può mettere a rischio la salute del tuo bambino.

Può essere presa da tutte allo stesso dosaggio. La facile accessibilità del farmaco non deve rafforzare la credenza in base alla quale esso possa essere assunto da chiunque con il medesimo dosaggio e modalità. In alcune donne, specialmente se sovrappeso o obese, è necessaria una dose maggiore per ottenere la stessa efficacia.

Stress post assunzione: cosa fare

Ricorrere ad un contraccettivo di emergenza può sembrare una scelta facile e immediata, nell’immediato. Ma può trascinare con sé una tensione i cui effetti emergono nei giorni seguenti. 

Lo stress post assunzione può essere gestito efficacemente, prima di tutto individuandone la causa. Occorre in primo luogo capire se si tratta di un malessere fisico o psicologico. Nel primo caso, può trattarsi di un effetto collaterale del farmaco. Se senti affaticata, senti la testa che gira o mal di testa o, ancora, una sensazione di nausea o mal di pancia, rivolgiti al tuo ginecologo, informandolo di avere preso il medicinale. Ti darà un consiglio su cosa fare per stare meglio.

Se, invece, il malessere che provi è mentale, prenditi qualche giorno di riposo per rimetterti in sesto e tornare in forma. Non pensare che tornare immediatamente al lavoro o allo studio ti farà dimenticare più velocemente quanto successo (il rischio di una gravidanza indesiderata, le eventuali reazioni avverse al prodotto assunto, …). Il corpo e la mente devono metabolizzare l’accaduto e questo richiede un po’ di tempo. Se ne hai necessità, puoi rivolgerti ad una Associazione nata con lo scopo di sostenere le donne in queste scelte difficili, come AMICA – Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto.


 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Quante volte si può prendere la pillola del giorno dopo in un ciclo?

Nonostante i modesti effetti collaterali e la possibilità di acquisto senza prescrizione medica, non si deve pensare che la pillola del giorno dopo sia un prodotto privo di rischi. Come tutti i farmaci, è correlata al rischio di reazioni avverse, controindicazioni e interazioni. Ne è sconsigliata l’assunzione più volte durante lo stesso ciclo mestruale, dato che in questo modo si verrebbe esposte a una eccessiva quantità di progestinici. I dati disponibili sul sovradosaggio di questi farmaci sono scarsi. La assunzione alle dosi consigliate è ben tollerata, anche se il ciclo mestruale può risultare più breve (con sanguinamento che si presenta 2-3 giorni prima del previsto) oppure la durata del sanguinamento prolungarsi, sebbene non aumenti in quantità (spotting).

Come va assunta la pillola del giorno dopo?

Entrambe le preparazioni vanno assunte per via orale secondo le indicazioni riportate nella posologia, ossia entro le 12 ore quando possibile e non oltre le 72 ore (3 giorni) in caso di levonorgestrel ed entro le 120 ore (5 giorni) nel caso di ulipristal.

La pillola del giorno dopo è sempre necessaria dopo ogni rapporto non protetto?

La possibilità di fecondazione dell’ovulo da parte degli spermatozoi, e quindi la possibilità di una gravidanza, è maggiore durante il periodo fertile della donna, che di norma è molto breve e ristretto a pochi giorni del ciclo mestruale (a volte solo 24 ore). Quando i rapporti avvengono in momenti distanti dalla fase fertile, anche se non protetti, il rischio di gravidanza è inferiore. Il rischio di contagio per malattie a trasmissione sessuale rappresenta un problema aggiuntivo e non è limitato alla fase fertile, né può essere controllato con l’assunzione del contraccettivo di emergenza.

La pillola del giorno è abortiva?

La pillola del giorno dopo è un contraccettivo di emergenza e, dato il suo meccanismo farmacologico di azione, non può interrompere una gravidanza già in corso. Questo farmaco non deve essere confuso con il mifepristone (RU-486), che viene utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza.

La pillola del giorno dopo può essere usata come solo metodo contraccettivo?

No. La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo di emergenza che non protegge dai rapporti a rischio che si avranno in altri momenti del ciclo mestruale. Inoltre, nonostante il sovradosaggio non abbia finora indicato effetti collaterali particolari, non è consigliabile assumere alte quantità di farmaco, che causa l’esposizione ad ormoni progestinici ben oltre le dosi fisiologiche.
Per evitare conseguenze indesiderate derivanti da rapporti a rischio è consigliabile adottare metodi contraccettivi sicuri (farmaci o altri dispositivi) facendosi consigliare dal proprio ginecologo.

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