Aggiornato il 05.11.2024
La “pillola del giorno dopo” è un farmaco che viene assunto per bocca come misura occasionale di contraccezione di emergenza. La pillola viene detta "del giorno dopo", ma si può assumere entro 72 o 120 ore (a seconda del farmaco) dopo un rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un sistema anticoncezionale. Questa forma di contraccezione ha carattere occasionale e non deve essere vista come metodo contraccettivo di routine dopo ogni rapporto non protetto.
Le misure di contraccezione di emergenza, tra le quali si ricorda anche il dispositivo intrauterino medicato con rame (spirale), possono prevenire fino al 95% di casi di gravidanza se impiegate entro 5 giorni dal rapporto non protetto.
È importante sottolineare che le misure di contraccezione di emergenza non proteggono da infezioni sessuali trasmissibili.
Come anticipata nel paragrafo di apertura, la contraccezione di emergenza può essere di tipo farmacologico (ovvero la pillola del giorno dopo, trattata in questo articolo) oppure non farmacologica. Appartiene a questa seconda categoria il dispositivo intrauterino IUD-Cu, la cosiddetta spirale al rame.
Si tratta di un dispositivo medico che non contiene ormoni e può essere utilizzato anche come metodo contraccettivo a lunga durata d’azione. Applicato in utero in emergenza entro 48 ore da un rapporto sessuale non protetto può prevenire la gravidanza, con efficacia che può toccare il 99%.
Il meccanismo d’azione della spirale al rame interferisce con l’attività degli spermatozoi, di cui riduce il numero e la motilità. Modificando il rivestimento interno dell’utero (endometrio), impedisce anche l’impianto dell’ovulo, se fecondato.
A differenza della pillola del giorno dopo, che può essere assunta in autonomia e senza prescrizione medica, la spirale al rame deve essere inserita in utero dal ginecologo.
Si tratta, inoltre, di una soluzione normalmente sconsigliata alle donne giovani, che vanno incontro ad un rischio maggiore rispetto a quelle adulte di dolore durante l’inserimento e crampi/dolori anche dopo; nelle giovani è superiore anche il rischio di infezioni e infiammazioni pelviche che possono compromettere la fertilità. Anche dopo l’applicazione, sono richiesti controlli regolari presso il ginecologo, al fine di assicurarsi che la spirale continui ad essere posizionata correttamente.
Si tratta di un metodo di contraccezione di emergenza. Attualmente in Italia sono disponibili diverse preparazioni farmaceutiche, contenenti due diversi principi attivi, che agiscono sull’equilibrio ormonale bloccando o ritardando l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo dalle ovaie, impedendo quindi la fecondazione.
Cosa contiene e quali sono gli effetti? I principi attivi di riferimento sono:
La dispensazione del prodotto ulipristal acetato (EllaOne®) non richiede più l’obbligo di ricetta neppure per le ragazze minorenni grazie ad un provvedimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che risale al 2020, la Determina n. 998.
All’epoca, il Direttore Generale Nicola Magrini ne parlò come di uno strumento anche etico, ricordando tuttavia la sua accezione di emergenza e raccomandandone l’utilizzo appropriato.
Le gravidanze adolescenziali sono, infatti, per lo più non pianificate e spesso portano ad un aborto. Sono in molti casi correlate a situazioni di rischio, scarso accesso all’assistenza sanitaria (e quindi maggiore morbilità e mortalità perinatale), problematiche nelle relazioni interpersonali e psicologiche che derivano dall’abbandono scolastico e che possono portare ad una penalizzazione nelle possibilità di occupazione future.
L’efficacia di entrambi i tipi di farmaci dipende dalla tempestività con cui vengono assunti, risultando maggiore quanto prima si inizia il trattamento dopo un rapporto non protetto.
Pertanto, le compresse vanno assunte entro il più breve tempo possibile, preferibilmente entro 12 ore dal rapporto e non oltre le 72 ore (3 giorni) per levonorgestrel e 120 ore (5 giorni) per ulipristal.
Va ricordato che tali farmaci intervengono nella fase pre-ovulatoria (quando la probabilità della fecondazione è più elevata) ma non sono efficaci quando l’ovulazione è già avvenuta e si è verificato l’impianto dell’ovulo fecondato.
Levonorgestrel previene dal 52% all'85% delle gravidanze attese. L’efficacia riportata per ulipristal è ancora superiore: è stato infatti riportato che la sua assunzione entro le prime 24 ore dal rapporto risulta in una gravidanza positiva solo nello 0,9% dei casi, che diventa dell’1,3% se assunto entro le 120 ore. Questo ne ha fatto il farmaco di prima scelta per la contraccezione di emergenza.
Sia levonorgestrel che ulipristal hanno dimostrato una leggera diminuzione della loro efficacia in corrispondenza all’aumento del peso o dell’indice di massa corporea (Body Mass Index-BMI) della paziente. I dati disponibili sono tuttavia ancora limitati per trarre delle conclusioni definitive.
Alcuni farmaci (come antibiotici, psicofarmaci, antiepilettici) possono ridurre l’efficacia della contraccezione di emergenza. È quindi consigliabile parlare al proprio ginecologo di eventuali terapie farmacologiche in atto prima di assumerla.
Per chi è gratis e quanto costa la pillola del giorno dopo in farmacia
Una decisione del Consiglio di Amministrazione di AIFA ha stabilito nel 2023 di concedere il farmaco gratis solo alle donne con meno di 26 anni e nei consultori.
In tutti gli altri casi, è possibile reperire questo prodotto in tutte le farmacie, a un costo sostenibile, che varia (a seconda del prodotto) dai 20 ai 30 euro circa.
In alcuni Paesi, come la Francia, è stato deciso di renderla gratuita per tutte le donne.
Una delle domande che più di frequente le donne si pongono riguarda se ci sia o meno bisogno di avere la ricetta per ottenerla. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con la Determina n.998 dell’8 ottobre 2020, ha stabilito che la pillola del giorno dopo (ulipristal acetato) possa essere acquistata sia dalle maggiorenni che dalle minorenni, senza l’obbligo di prescrizione medica alle donne di qualunque età.
Inoltre, nella Determina si specifica che la dispensazione del farmaco deve avvenire contemporaneamente alla consegna di un opportuno materiale informativo sulla contraccezione da parte del farmacista. È infatti necessario ricordare come la pillola acquistata sia una contraccezione di emergenza, e che non vada utilizzata regolarmente come metodo contraccettivo.
La decisione di vendita senza obbligo di ricetta viene riportata dall’AIFA come una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle minorenni, che spesso si trovano in difficoltà pratiche e psicologiche nell’affrontare una gravidanza non programmata. La possibilità di un uso più libero ma ponderato della pillola del giorno dopo da parte delle minorenni si pone come strumento per la diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza.
In caso di dubbi o necessità di spiegazioni riguardo al suo utilizzo, è sempre suggerito di rivolgersi al proprio medico di famiglia, al ginecologo, oppure a professionisti che operano in consultori, presidi di Guardia Medica o Pronto Soccorso.
Acquisto online. La pillola del giorno dopo e gli altri contraccettivi di emergenza non possono essere acquistati su Amazon o altre piattaforme di vendita online. È invece consentita la vendita in parafarmacia.
Malgrado il provvedimento di AIFA, sussistono ancora numerose barriere alla dispensazione della pillola del giorno dopo. Anche nelle Regioni nelle quali la disposizione è stata attuata, la situazione è molto variabile nei diversi Consultori. In molte altre Regioni, virtuose dal punto di vista della gratuità dei contraccettivi più generici, la questione della contraccezione d’emergenza non viene considerata con la medesima attenzione. Per altri territori, infine, la situazione sul piano sanitario non consente la creazione di margini per la dispensazione gratuita del prodotto.
I dati più recenti mostrano come la distribuzione della contraccezione di emergenza sia aumentata del 27,7% per ulipristal acetato rispetto al 2021 (+66,8% dal 2020) e del 6,7% per levonorgestrel rispetto al 2021. Complessivamente, l’aumento delle vendite rispetto al 2020 è stato del 4,8%.
La pillola del giorno dopo deve essere assunta il prima possibile dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata. La compressa deve essere ingerita intera: ricorda di non masticarla.
Nel caso di Norlevo®, l’assunzione deve avvenire entro 72 ore dal rapporto non protetto: è opportuno sottolineare che il prodotto non è efficace se si è già in stato di gravidanza. EllaOne® può essere assunta fino a 5 giorni (120 ore) dopo il rapporto.
Puoi prendere il farmaco in qualunque momento della giornata, prima, durante o dopo un pasto. Se ti capita di vomitare entro 3 ore dall’assunzione, puoi assumere un’ulteriore compressa il prima possibile. In ogni caso, è bene chiedere consiglio al medico o al farmacista per gestire eventuali imprevisti.
Gli effetti collaterali associati all’assunzione di questi farmaci sono rari e, per lo più, di modesta entità.
Qualora presenti, gli effetti indesiderati si risolvono spontaneamente e colpiscono percentuali simili di donne (56% con levonorgestrel e 54% con ulipristal).
Riguardo a levonorgestrel sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:
La pillola del giorno dopo è uno strumento di contraccezione post-coitale molto diffuso e utilizzato. In base a una recente indagine sul fronte della contraccezione di emergenza (SWG-Health Communication) condotta su un campione di 600 donne (metà in un’età compresa tra 18 e 24 anni mentre l’altra metà senza limiti di età ma con figlie di età compresa tra 15 e 22 anni), è emerso che:
Dove effettuare una Visita Ginecologica?
La pillola del giorno dopo non deve essere confusa con altri metodi contraccettivi non d’emergenza, come la pillola anticoncezionale. Quest’ultima tipologia di farmaco è in commercio con diversi nomi (Arianna®, Estinette®, Miranova®…) associati a prodotti che contengono estrogeni e progestinici in quantità variabili ma con effetto analogo, quello di impedire l’ovulazione.
L’assunzione della pillola anticoncezionale ha effetto preventivo sul concepimento se viene assunta un certo intervallo di tempo prima di un contatto sessuale. In questo si differenzia dalla pillola del giorno dopo, che ritarda o inibisce l’ovulazione, con un’azione che può essere efficace, dal punto di vista della prevenzione del concepimento, anche se presa dopo un rapporto non protetto.
Dopo quanto tempo si può avere un rapporto completo dopo avere assunto la pillola anticoncezionale? Dal punto di vista dell’efficacia contraccettiva, i riferimenti possono cambiare in funzione del prodotto. In genere, però, è efficace da subito se viene presa dal primo giorno del flusso mestruale e secondo le indicazioni del ginecologo.
Quanto costa la pillola anticoncezionale? Ogni confezione costa dai 10 ai 20 euro, a seconda della tipologia.
E quanto la pillola del giorno dopo? Ogni confezione costa dai 20 ai 30 euro, a seconda della tipologia.
È un metodo contraccettivo come un altro. Il primo, e maggiore, falso mito, riguarda la sua attività farmacologica. Non sono poche le persone che credono che la pillola del giorno dopo sia un metodo contraccettivo esattamente come la pillola anticoncezionale e la spirale. Ma si tratta di una convinzione errata. Il prodotto è una forma di contraccezione di emergenza. Se assunto entro 72 ore da un rapporto a rischio protegge solo da quel rapporto e non da quelli avuti prima o che si avranno successivamente.
Serve a interrompere una gravidanza. Molte ragazze la assumono per interrompere una gravidanza: in realtà, se la gestazione ha già avuto inizio, la pillola del giorno dopo non può interferire con essa. Per questa ragione, viene raccomandato di prenderla prima possibile dopo un rapporto a rischio.
Protegge dall’infezione da HIV, da Herpes virus e altre malattie. Spesso si pensa anche che sia in grado di proteggere dalle malattie a trasmissione sessuale, ma non è così. Per prevenire il contagio e la diffusione di queste patologie, delle quali oggi i giovani tendono a preoccuparsi meno rispetto al passato, è necessario usare il profilattico.
Non ha effetti collaterali. Altra credenza comune è quella secondo la quale il prodotto sarebbe privo di effetti collaterali, dato che può essere venduto senza prescrizione medica. Come tutti i farmaci, anche la pillola del giorno dopo è correlata al rischio di reazioni avverse e di questo aspetto occorre essere consapevoli, per proteggere efficacemente la propria salute. Se intendi assumerla, chiedi consiglio al tuo ginecologo per qualsiasi dubbio. Durante l’allattamento, consulta il tuo ginecologo prima di prendere la pillola del giorno dopo: il prodotto finisce nel latte materno e può mettere a rischio la salute del tuo bambino.
Può essere presa da tutte allo stesso dosaggio. La facile accessibilità del farmaco non deve rafforzare la credenza in base alla quale esso possa essere assunto da chiunque con il medesimo dosaggio e modalità. In alcune donne, specialmente se sovrappeso o obese, è necessaria una dose maggiore per ottenere la stessa efficacia.
Ricorrere ad un contraccettivo di emergenza può sembrare una scelta facile e immediata, nell’immediato. Ma può trascinare con sé una tensione i cui effetti emergono nei giorni seguenti.
Lo stress post assunzione può essere gestito efficacemente, prima di tutto individuandone la causa. Occorre in primo luogo capire se si tratta di un malessere fisico o psicologico. Nel primo caso, può trattarsi di un effetto collaterale del farmaco. Se senti affaticata, senti la testa che gira o mal di testa o, ancora, una sensazione di nausea o mal di pancia, rivolgiti al tuo ginecologo, informandolo di avere preso il medicinale. Ti darà un consiglio su cosa fare per stare meglio.
Se, invece, il malessere che provi è mentale, prenditi qualche giorno di riposo per rimetterti in sesto e tornare in forma. Non pensare che tornare immediatamente al lavoro o allo studio ti farà dimenticare più velocemente quanto successo (il rischio di una gravidanza indesiderata, le eventuali reazioni avverse al prodotto assunto, …). Il corpo e la mente devono metabolizzare l’accaduto e questo richiede un po’ di tempo. Se ne hai necessità, puoi rivolgerti ad una Associazione nata con lo scopo di sostenere le donne in queste scelte difficili, come AMICA – Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Nonostante i modesti effetti collaterali e la possibilità di acquisto senza prescrizione medica, non si deve pensare che la pillola del giorno dopo sia un prodotto privo di rischi. Come tutti i farmaci, è correlata al rischio di reazioni avverse, controindicazioni e interazioni. Ne è sconsigliata l’assunzione più volte durante lo stesso ciclo mestruale, dato che in questo modo si verrebbe esposte a una eccessiva quantità di progestinici. I dati disponibili sul sovradosaggio di questi farmaci sono scarsi. La assunzione alle dosi consigliate è ben tollerata, anche se il ciclo mestruale può risultare più breve (con sanguinamento che si presenta 2-3 giorni prima del previsto) oppure la durata del sanguinamento prolungarsi, sebbene non aumenti in quantità (spotting).
Entrambe le preparazioni vanno assunte per via orale secondo le indicazioni riportate nella posologia, ossia entro le 12 ore quando possibile e non oltre le 72 ore (3 giorni) in caso di levonorgestrel ed entro le 120 ore (5 giorni) nel caso di ulipristal.
La possibilità di fecondazione dell’ovulo da parte degli spermatozoi, e quindi la possibilità di una gravidanza, è maggiore durante il periodo fertile della donna, che di norma è molto breve e ristretto a pochi giorni del ciclo mestruale (a volte solo 24 ore). Quando i rapporti avvengono in momenti distanti dalla fase fertile, anche se non protetti, il rischio di gravidanza è inferiore. Il rischio di contagio per malattie a trasmissione sessuale rappresenta un problema aggiuntivo e non è limitato alla fase fertile, né può essere controllato con l’assunzione del contraccettivo di emergenza.
La pillola del giorno dopo è un contraccettivo di emergenza e, dato il suo meccanismo farmacologico di azione, non può interrompere una gravidanza già in corso. Questo farmaco non deve essere confuso con il mifepristone (RU-486), che viene utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza.
No. La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo di emergenza che non protegge dai rapporti a rischio che si avranno in altri momenti del ciclo mestruale. Inoltre, nonostante il sovradosaggio non abbia finora indicato effetti collaterali particolari, non è consigliabile assumere alte quantità di farmaco, che causa l’esposizione ad ormoni progestinici ben oltre le dosi fisiologiche.
Per evitare conseguenze indesiderate derivanti da rapporti a rischio è consigliabile adottare metodi contraccettivi sicuri (farmaci o altri dispositivi) facendosi consigliare dal proprio ginecologo.
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