Menopausa: quando arriva, i sintomi iniziali, e come gestirli (anche senza farmaci)

Menopausa: quando arriva, i sintomi iniziali, e come gestirli (anche senza farmaci)

Indice

Domande e risposte

Che cos'è la menopausa 

La menopausa è quel periodo della vita della donna in cui sono terminate definitivamente le mestruazioni. Questo momento coincide con la fine dell’attività ovarica e di conseguenza con una riduzione degli ormoni femminili. In particolare cessa la produzione degli estrogeni legati alla fertilità (principalmente dell’estradiolo) e del progesterone.

In realtà il periodo che conclude l’età fertile della donna è lungo, dura anche 7-10 anni, e ha tre fasi: premenopausa, menopausa e post menopausa. La donna gradualmente riduce la sua fertilità fino alla cessazione delle mestruazioni, momento detto menopausa vera e propria.

Questo lungo periodo “preparatorio” è detto climaterio, ed è il periodo in cui si verificano i cambiamenti ormonali che possono dare origine ai sintomi prima e dopo la fine delle mestruazioni. L’inizio del climaterio prende il nome di premenopausa ed è il periodo di anni in cui il ciclo inizia a essere irregolare. Dopo qualche anno le mestruazioni cessano definitivamente. Dopo un anno dall’ultima mestruazione si dice che la donna è entrata in menopausa.

Come cambia l’attività ormonale in menopausa?

Il ciclo mestruale funziona in questo modo: l’ipofisi, ghiandola del sistema nervoso centrale, rilascia gonadotropine LH e FSH che regolano la produzione dei follicoli nelle ovaie e la produzione degli ormoni sessuali, gli estrogeni, il progesterone e piccole quantità di androgeni. Nella prima metà del ciclo gli estrogeni sono prodotti in grande quantità. Dopo l'ovulazione, inizia la sintesi del progesterone e il follicolo diventa un corpo luteo e viene eliminato tramite la mestruazione.

Con la premenopausa iniziano le alterazioni nella produzione di questi ormoni e le ovaie stesse diminuiscono di dimensioni, atrofizzandosi. Con l’avvicinarsi della menopausa il progesterone cala fino ad azzerarsi e anche gli estrogeni calano, con l’aumento dei livelli di FSH. Proprio i livelli bassi di estrogeni sono responsabili dei sintomi che associamo a questo periodo della vita.

A che età si va in menopausa?

Si considera come momento di entrata in menopausa il 12 mese dall’ultima mestruazione. La menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età e non tutte le donne vivono gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa poco dopo i 40 anni, e altre anche sui 55-60 anni. 

La premenopausa inizia anni prima, quando il nostro ciclo mestruale inizia a cambiare: il ciclo diventa più irregolare, il flusso varia (anche aumentando, talvolta), così i sintomi della sindrome premestruale.

Come capire quando si sta entrando in menopausa. I primi sintomi

In realtà per essere precisi dovremmo dire che i sintomi riguardano la premenopausa. Ci sono donne che non percepiscono alcun sintomo, neanche l’aumento di peso, altre invece che presentano molti fastidi, talvolta anche invalidanti. 

In questo lungo periodo si possono presentare diversi sintomi, che variano da periodo a periodo ma che tuttavia non è così semplice associare alla premenopausa, dato che sono sintomi comuni a diverse condizioni:

  • Mal di testa;
  • Aumento di peso;
  • Vertigini;
  • Formicolii;
  • Disturbi dell’umore;
  • Secchezza vaginale;
  • Sindrome genitourinaria fra cui l'atrofia vulvovaginale che fa sì che si possano facilmente produrre perdite urinarie;
  • Calo della libido;
  • Irritabilità;
  • Sbalzi della pressione arteriosa;
  • Disturbi del sonno;
  • Palpitazioni cardiache;
  • Le famose vampate di calore (le cosiddette “caldane”), in genere presenti già a partire dai 47-48 anni.

Perché con la menopausa si ingrassa e cala la libido? 

Anzitutto, non è detto che queste situazioni si verifichino. Il motivo è comunque legato alle variazioni ormonali. In particolare livelli bassi di estrogeni sono responsabili dei sintomi che associamo a questo periodo della vita. Gli ormoni sono infatti correlati anche alla produzione di dopamina,e della serotonina.

Anche il metabolismo risente dei cambi ormonali: bruciamo meno calorie e quindi tendiamo ad aumentare di peso distribuendo in particolare il grasso corporeo accumulato in alcune zone, soprattutto a livello addominale. 

Vivere con la menopausa: che cosa cambia

La menopausa non è una malattia, ma una nuova fase della vita in cui prendersi cura di se stesse e attuare piccoli accorgimenti per prevenire o ridurre i disturbi ad essa correlata.
In questo periodo il corpo cambia, e molte donne (non tutte!) tendono a prendere peso e fanno più fatica a dimagrire se necessario.

Da questo periodo aumenta inoltre la probabilità dell’insorgenza di alcune condizioni:

  • Aumento del rischio cardiovascolare: fino alla menopausa le donne hanno, rispetto agli uomini, un minor rischio di andare incontro ad infarto, ictus, ipertensione o aterosclerosi proprio grazie all’ “effetto protettivo” degli estrogeni. Con l’arrivo della menopausa le malattie cardiovascolari diventano la prima causa di morte anche per le donne;
  • Osteoporosi: è una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della componente minerale (soprattutto sali di calcio) del tessuto osseo, che nella fasi iniziali può non dare alcun segno, ma che col tempo può causare fratture ossee. È importante, quindi, per una diagnosi precoce e/o per una valutazione iniziale della propria condizione, sottoporsi ad un esame, la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), per una misurazione della quantità e densità minerale ossea, sin dal periodo iniziale della menopausa;
  • Disturbi cognitivi: con la menopausa e nel periodo post-menopausa la donna può andare incontro ad un indebolimento della memoria e/o difficoltà di concentrazione;
  • Aumento del rischio di insorgenza di alcuni tumori: con la menopausa c’è un incremento della probabilità di sviluppare il tumore al seno e al colon-retto. Per questo è importante sottoporsi periodicamente a degli esami di screening, come la mammografia, il sangue occulto nelle feci e la rettosigmoidoscopia, al fine di individuare una eventuale malattia nelle fasi iniziali.

Consigli per vivere bene in menopausa

Di seguito dei semplici consigli della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia per una Menopausa Ideale:
  1. Segui sane abitudini alimentari: una dieta ricca di vitamine (soprattutto D ed E), proteine, carboidrati, sali minerali (Calcio e ferro) e Omega 3;
  2. Controlla il tuo peso;
  3. Assumi regolarmente acqua in quantità elevata, anche se non hai sete (non meno di 1,5-2 litri al giorno);
  4. Non fumare. Ricorda il fumo è nemico della bellezza e accelera tutti i processi di invecchiamento del nostro corpo;
  5. Se bevi alcol, fallo con moderazione (la quantità consigliata corrisponde a poco meno di un bicchiere di vino al giorno, durante i pasti principali);
  6. Fai movimento: l’esercizio fisico garantisce il benessere dell’organismo e della mente;
  7. Stimola il cuore e la mente: considera la menopausa come una seconda giovinezza. Non rinunciare alla tua intimità e alle tue passioni;
  8. Contro i piccoli disturbi consulta sempre il tuo medico di famiglia e il tuo ginecologo. Sapranno proporti la soluzione giusta per te;
  9. Effettua sempre i controlli di screening a cui sei invitata (mammografia e sangue occulto nelle feci) e continua ad eseguire il pap test;
  10. Accogli la menopausa con serenità: è una fase della vita che, come tutte, presenta alti e bassi, vantaggi e fastidi. Se la affronti con consapevolezza ed entusiasmo, potrai godere pienamente questa nuova stagione della tua vita.

Come gestire le vampate in menopausa

Gli ormoni c’entrano anche con le famose “caldane”. Le “caldane” sono vere e proprie vampate di calore che partono dalla zona del petto e salgono verso il collo e il viso: una vasodilatazione eccessiva provocata da un aumento di temperatura della cute repentino, in pochi minuti, anche di 2-3 °C fino a raggiungere i 35 gradi. Si diventa rosse e si suda improvvisamente. Questa non è altro che la reazione dell’ipotalamo, la struttura del nostro cervello che regola la temperatura corporea, alla diminuzione della secrezione dell’ormone follicolo stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH).
Le vampate in menopausa sono soggettive: possono durare per diversi anni, ma anche in alcune donne non comparire mai. 

I consigli sono tenersi sempre idratate e mantenere uno stile di vita sano, sia come alimentazione che per quanto riguarda l’attività fisica. Sono da evitare le fonti di calore eccessive ed è preferibile vestirsi sempre a strati per potersi togliere uno strato all’occorrenza e trovare ristoro. Inoltre dal momento che spesso questo periodo della vita provoca stress nella donna, e sintomi legati a sbalzi d’umore, irritabilità, disturbi del sonno, è sempre utile dedicare del tempo alle attività che provocano rilassamento e benessere, coem passeggiate, o attività fisica leggera come lo yoga.

I farmaci per la menopausa. La terapia ormonale sostitutiva serve?

Per alcune donne il periodo che precede e segue la menopausa presenta dei sintomi invalidanti per la propria vita quotidiana. 

La proposta farmacologica è la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in un dosaggio deciso dal ginecologo sulla persona. La TOS permette di migliorare l’umore, di dormire meglio, di mantenere una migliore densità ossea, ma presenta anche dei rischi riportati in letteratura. In primis, questi farmaci aumentano in alcune donne (soggetti già a rischio) la possibiità di andare incontro a trombosi venosa periferica o di embolia polmonare. Alcune ricerche hanno anche osservato anche un lieve aumento del rischio oncologico, in particolare per il tumore mammario, specie nelle donne con familiarità per il tumore al seno, dopo un uso prolungato di TOS.

2023: il primo farmaco non ormonale per la menopausa

Esiste però un nuovo approccio, completamente diverso perché non ormonale, rispetto alla TOS. Nel 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato il primo farmaco non ormonale (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per ridurre i sintomi della menopausa legati alla sindrome vasomotoria, che includono quindi vampate e disturbi del sonno. La molecola non agisce a livello ormonale ma inibisce il legame tra la neurochinina B, un neurotrasmettitore, e un neurone che ha la funzione di mediare la dispersione di calore, che il calo repentino degli estrogeni tende a squilibrare. 
Attualmente il farmaco non è stato approvato da EMA, l’Agenzia Europea per il Farmaco.



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Come si capisce quando si entra in menopausa?

In realtà per essere precisi dovremmo dire che i sintomi riguardano la premenopausa. Ci sono donne che non percepiscono alcun sintomo, neanche l’aumento di peso, altre invece che presentano molti fastidi, talvolta anche invalidanti. Inoltre i sintomi possono essere ben oltre otto: mal di testa, aumento di peso, vertigini, formicolii, disturbi dell’umore, secchezza vaginale, sindrome genitourinaria fra cui l'atrofia vulvovaginale che fa sì che si possano facilmente produrre perdite urinarie, calo della libido, irritabilità, sbalzi della pressione arteriosa,disturbi del sonno, palpitazioni cardiache, e le famose vampate di calore (le cosiddette “caldane”), in genere presenti già a partire dai 47-48 anni.

Quali sono gli 8 disturbi della menopausa?

Non ci sono “8” distrubi della menopausa. Ogni donna è diversa e pertanto può manifestare un sintomo oppure no. 

A che età si va in menopausa?

Si considera come momento di entrata in menopausa il 12 mese dall’ultima mestruazione. La menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età e non tutte le donne vivono gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa poco dopo i 40 anni, e altre anche sui 55-60 anni. 
La premenopausa inizia anni prima, quando il nostro ciclo mestruale inizia a cambiare: il ciclo diventa più irregolare, il flusso varia (anche aumentando, talvolta), così i sintomi della sindrome premestruale.

Quali sono le tre fasi della menopausa?

Il periodo che conclude l’età fertile della donna è lungo, dura 7-10 anni e ha tre fasi: premenopausa, menopausa e post menopausa. La donna gradualmente riduce la sua fertilità fino alla cessazione delle mestruazioni, momento detto menopausa vera e propria. Questo lungo periodo “preparatorio” è detto climaterio, ed è il periodo in cui si verificano i cambiamenti ormonali che possono dare origine ai sintomi prima e dopo la fine delle mestruazioni. L’inizio del climaterio prende il nome di premenopausa ed è il periodo di anni in cui il ciclo inizia a essere irregolare. Dopo qualche anno le mestruazioni cessano definitivamente. Dopo un anno dall’ultima mestruazione si dice che la donna è entrata in menopausa.

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